Diario quotidiano del 23 settembre 2014: la società è di comodo solo se in perdita da 5 anni (e non più 3)

Pubblicato il 23 settembre 2014



semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata; dall'1 ottobre F24 online sopra i 1000 euro e per compensare: chiarimenti delle Entrate; partito il progetto “@e.bollo”: in pochi mesi sarà possibile pagare online le marche da bollo; D.L. “sblocca Italia”: l’Agenzia delle entrate aggiorna le proprie guide fiscali; rimborsi Iva sprint per aerei, mezzi spaziali e congegni; IMU: inserimento successivo al 15 settembre 2014 nel portale del federalismo fiscale dei dati relativi ai terreni a destinazione agro-silvo-pastorale; la società è di comodo solo se in perdita da 5 anni (e non più 3); l’ipoteca esattoriale non ha natura di atto preordinato all’espropriazione; presentazione telematica delle domande di rate maturate e non riscosse a favore di eredi di pensionati deceduti; Dogane: taratura dei contatori elettrici a 400 Hz per l’accertamento dei prodotti energetici addotti all’impiego agevolato

 

Indice:

 1) Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata

 2) Dal 1° ottobre F24 online sopra i 1000 euro e per compensare: chiarimenti delle Entrate

 3) Partito il progetto “@e.bollo”: in pochi mesi sarà possibile pagare online le marche da bollo

 4) D.L. “sblocca Italia”: l’Agenzia delle entrate aggiorna le proprie guide fiscali

 5) Rimborsi Iva sprint per aerei, mezzi spaziali e congegni

 6) IMU: inserimento successivo al 15 settembre 2014 nel portale del federalismo fiscale dei dati relativi ai terreni a destinazione agro-silvo-pastorale

 7) La società è di comodo solo se in perdita da 5 anni (e non più 3)

 8) L’ipoteca esattoriale non ha natura di atto preordinato all’espropriazione

 9) Presentazione telematica delle domande di rate maturate e non riscosse a favore di eredi di pensionati deceduti

 10) Dogane: taratura dei contatori elettrici a 400 Hz per l’accertamento dei prodotti energetici addotti all’impiego agevolato

 

 

1) Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata

Al via il Decreto legislativo recante semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata (secondo esame preliminare).

Il Consiglio dei Ministri del 19 settembre scorso ha esaminato in secondo esame preliminare il Decreto legislativo contenente disposizioni in materia di semplificazioni fiscali, in attuazione dell’articolo 7 della delega di cui alla legge n. 23 dell’11 marzo 2014.

Il provvedimento, ora torna al vaglio delle Commissioni parlamentari competenti per il prescritto parere, poi tornerà all’esame del Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva. Il testo che è stato oggi esaminato dal Consiglio dei Ministri ha recepito alcune condizioni contenute nel primo parere delle Commissioni parlamentari.

La dichiarazione precompilata

L’introduzione della dichiarazione precompilata realizza una rivoluzione nella gestione del rapporto tra Amministrazione finanziaria e cittadino, che per circa 30 milioni di contribuenti (lavoratori dipendenti e pensionati) inizia già nel 2015.

Attualmente spetta al contribuente l’indicazione dei dati per la compilazione del modello dichiarativo e l’amministrazione finanziaria è chiamata poi ad effettuare le verifiche e a comunicarne gli esiti. Con l’invio della dichiarazione precompilata, invece, è l’Amministrazione finanziaria il soggetto obbligato a raccogliere ed elaborare i dati, al fine di inviarne le risultanze al contribuente, secondo una rigida scadenza temporale. Al contribuente rimane l’obbligo di verificare l’esattezza e la completezza dei dati in possesso dell’Amministrazione finanziaria. Peraltro, l’adozione del modello della dichiarazione precompilata determina una ridefinizione del ruolo oggi svolto dai soggetti che effettuano l’assistenza fiscale del contribuente. Accogliendo una condizione contenuta nel parere della Commissione finanze della Camera, viene precisato che, se la dichiarazione è presentata a un CAF o a un professionista abilitato, i controlli documentali saranno effettuati, mediante richiesta, al soggetto che ha apposto il visto di conformità, anche in relazione ai dati forniti all’Agenzia delle Entrate dai soggetti terzi (banche, assicurazioni, ecc), senza più rivolgersi al cittadino. In tal caso, il CAF o il professionista hanno a disposizione 60 giorni per la trasmissione in via telematica all’Agenzia delle Entrate della documentazione e dei chiarimenti richiesti. Entro lo stesso termine di 60 giorni devono essere versate le somme richieste a seguito dei controlli nei confronti dei suddetti intermediari.

Per l’elaborazione della dichiarazione precompilata, l’Agenzia delle Entrate utilizzerà le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria (ad esempio la dichiarazione dell’anno precedente e i versamenti effettuati), i dati trasmessi da parte di soggetti terzi (ad esempio banche, assicurazioni ed enti previdenziali) e i dati contenuti nelle certificazioni rilasciate dai sostituti d’imposta con riferimento ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi (ad esempio, compensi per attività occasionali di lavoro autonomo).

A partire dalla dichiarazione dei redditi da presentare nel 2016, relativa all’anno d’imposta 2015, l’implementazione delle informazioni preliminarmente acquisite dall’Agenzia delle Entrate con i dati del sistema Tessera Sanitaria consentirà di inserire nella dichiarazione i dati relativi alle spese mediche, di assistenza specifica e delle spese sanitarie che danno diritto a deduzioni dal reddito o detrazioni d’imposta.

La norma prevede l’istituzione, all’interno dell'Agenzia delle Entrate, di un’apposita unità di monitoraggio, la quale riceve e gestisce i dati contenuti nei flussi informativi sopra descritti, verificando la completezza, la qualità e la tempestività delle trasmissioni.

Entro il 15 aprile di ciascun anno la dichiarazione precompilata viene resa disponibile in via telematica al contribuente, che può accettarla oppure modificarla, rettificando i dati comunicati dall’Agenzia e inserendo ulteriori informazioni. Il contribuente accede alla dichiarazione precompilata attraverso i seguenti canali:

- direttamente on line tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate;

- conferendo apposita delega al proprio sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale;

- conferendo apposita delega a un centro di assistenza fiscale o a un professionista abilitato.

Con successivi provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate saranno individuati eventuali ulteriori sistemi alternativi per rendere disponibile al contribuente la propria dichiarazione precompilata. Rimane, comunque, ferma la possibilità per il contribuente di presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie, compilando il modello 730 o il modello Unico Persone fisiche.

Il contribuente può accettare la dichiarazione precompilata ricevuta dall’Agenzia o eventualmente modificarla, direttamente (anche per il tramite del sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale) o attraverso i CAF e i professionisti abilitati. Accogliendo il parere della Commissione finanze della Camera è stato disposto che, in caso di accettazione senza modifiche della dichiarazione proposta dall’Agenzia delle Entrate direttamente dal contribuente, non si effettua il controllo formale sui dati relativi agli oneri indicati nella dichiarazione forniti dai soggetti terzi. In caso, invece, di modifiche effettuate direttamente dal contribuente (anche tramite il sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale), che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta, non si applicano le esclusioni dal controllo formale. Nel caso in cui la dichiarazione venga presentata, con o senza modifiche, tramite CAF o professionisti abitati, questi ultimi sono tenuti all’apposizione del visto di conformità sui dati della dichiarazione, compresi quelli forniti con la dichiarazione precompilata (oneri deducibili, detraibili ritenute). Recependo il parere delle Commissioni parlamentari è stato stabilito che la responsabilità dei CAF per visto infedele sia esclusa quando lo stesso visto sia stato indotto dalla condotta dolosa del contribuente. Qualora il CAF o il professionista, entro il 10 novembre dell’anno in cui la violazione è stata commessa, trasmetta una dichiarazione rettificativa del contribuente, gli intermediari sono chiamati al pagamento della sola sanzione, ferma restando la richiesta di pagamento a carico del contribuente per l’imposta e gli interessi. In tali casi, la sanzione a carico del CAF o del professionista è ridotta ad un ottavo se il versamento è effettuato entro la stessa data del 10 novembre.

Un’altra novità introdotta a seguito del parere del Parlamento è l’unificazione alla data del 7 luglio dell’anno successivo al periodo d’imposta al quale si riferisce la dichiarazione, del termine per la presentazione del modello 730, sia se ciò avviene direttamente dal contribuente, sia se la trasmissione avviene tramite sostituto d’imposta oppure mediante CAF o professionista.

Considerato il diverso livello di responsabilità nel nuovo processo di assistenza fiscale, viene demandata ad un decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, da emanarsi entro il 30 novembre 2014, la razionalizzazione del sistema dei compensi per i sostituti d’imposta, i CAF ed i professionisti abilitati, senza incremento di oneri per i contribuenti e per il bilancio dello Stato.

Addizionali IRPEF

Il decreto contiene anche una serie di disposizioni volte a semplificare la gestione delle addizionali regionali e comunali all’imposta sul reddito delle persone fisiche. Innanzitutto, è previsto l’invio dei provvedimenti di variazione dell’addizionale regionale al Dipartimento delle Finanze, ai fini della pubblicazione sul sito istituzionale.

Viene uniformata la data di riferimento del domicilio fiscale (1° gennaio) ed è inoltre previsto che l’acconto dell’addizionale regionale sia determinato sulla base della stessa aliquota deliberata per l’anno precedente. Infine, saranno stabilite con un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, l’individuazione di modalità uniformi di comunicazione telematica dei dati delle delibere e delle condizioni che danno diritto alle esenzioni.

(Consiglio dei Ministri n. 29 del 19 Settembre 2014)

 

 2) Dal 1° ottobre F24 online sopra i 1000 euro e per compensare: chiarimenti delle Entrate

Sono finalmente arrivati i chiarimenti delle Entrate (che confermano quanto da noi anticipato) sulle nuove modalità di utilizzo dell’F24 telematico che, dal 1° ottobre, diventa obbligatorio per i versamenti superiori a 1000 euro, per quelli a saldo zero o con crediti in compensazione con saldo finale maggiore di zero (D.L. n. 66 del 2014). La circolare dell’Agenzia n. 27/E del 19 settembre 2014 spiega come presentare online la delega di pagamento e illustra i casi in cui è ancora possibile utilizzare il modello F24 cartaceo.

Novità dal 1° ottobre 2014

A partire dal prossimo mese i modelli F24 a saldo zero potranno essere presentati esclusivamente attraverso i servizi online dell’Amministrazione finanziaria (“F24web”, “F24online” o tramite un intermediario abilitato). Dalla stessa data i modelli F24 con crediti utilizzati in compensazione con saldo finale maggiore di zero e quelli con saldo superiore a 1000 euro dovranno viaggiare esclusivamente con i servizi telematici dell’Amministrazione finanziaria o mediante internet banking (banche, Poste Italiane, Agenti della riscossione e prestatori di servizi di pagamento, convenzionati con l’Agenzia).

Possibilità di utilizzare ancora l’F24 cartaceo

I contribuenti (a eccezione dei titolari di partita Iva) potranno continuare a utilizzare il modello cartaceo anche dopo il 1° ottobre per il versamento di somme pari o inferiori a 1000 euro, a patto che non ci siano crediti in compensazione. La stessa possibilità è offerta nel caso di modelli precompilati dell’ente impositore, anche se i versamenti sono superiori a 1000 euro (a condizione che non siano indicati crediti in compensazione). Sì all’F24 di carta fino al 31 dicembre di quest’anno anche per i versamenti rateali in corso di tributi, contributi e altre entrate, anche in caso di somme superiori a 1000 euro, di crediti in compensazione o di saldo del modello pari a zero. La presentazione del modello F24 cartaceo è inoltre possibile per i soggetti che hanno diritto ad agevolazioni fiscali, nella forma di crediti di imposta, utilizzabili in compensazione esclusivamente presso gli agenti della riscossione.

(Agenzia delle entrate, circolare n. 27/E del 19 settembre 2014)

 

3) Partito il progetto “@e.bollo”: in pochi mesi sarà possibile pagare online le marche da bollo

E’ cominciato il countdown per i contribuenti che, a breve, potranno pagare online le marche da bollo sulle richieste trasmesse in via telematica alla Pubblica Amministrazione e sui relativi atti.

Con la pubblicazione del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 19 settembre 2014, d’intesa con il Capo Dipartimento della Funzione Pubblica, prende il via il progetto “@e.bollo” grazie al quale sarà possibile versare l’imposta anche con carte di credito, di debito o prepagate.

Il servizio sarà operativo nei prossimi mesi, considerati i tempi tecnici necessari allo sviluppo delle procedure, da parte delle Pubbliche Amministrazioni e degli intermediari che offriranno i servizi di pagamento, sulla base delle linee guida e delle specifiche tecniche elaborate dall’Agenzia delle Entrate e dall’Agenzia per l’Italia Digitale.

Il pagamento online della marca da bollo sarà in una prima fase possibile esclusivamente sui siti internet delle Pubbliche Amministrazioni che offriranno servizi interattivi di dialogo con gli utenti per la richiesta e il rilascio dei documenti elettronici. Il progetto prevede, in una seconda fase, anche l’attivazione di procedure di pagamento della marca da bollo digitale per le richieste e per i relativi atti scambiati tra cittadini e Pubbliche Amministrazioni via posta elettronica. A partire dai prossimi mesi l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia per l’Italia Digitale pubblicheranno l’elenco delle Pubbliche Amministrazioni che progressivamente attiveranno i servizi e quello degli intermediari che forniranno il servizio di pagamento e di emissione della “marca da bollo digitale”. Inoltre, sarà a breve disponibile sul sito internet delle Entrate una guida operativa dedicata ai contribuenti.

La possibilità di associare il pagamento dell’imposta di bollo agli atti trasmessi in via telematica tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione rappresenta un nuovo impulso alla digitalizzazione dei procedimenti amministrativi e alla dematerializzazione dei documenti. L’introduzione di “@e.bollo” costituisce inoltre un incentivo allo sviluppo di procedure online per la gestione delle istanze o per il rilascio di atti e documenti, in un quadro di semplificazione degli

adempimenti a favore dei contribuenti.

(Direttore dell’Agenzia delle Entrate, provvedimento del 19 settembre 2014)

 

 4) D.L. “sblocca Italia”: l’Agenzia delle entrate aggiorna le proprie guide fiscali

Le disposizioni fiscali contenute nel decreto, in via di conversione, trovano la giusta collocazione nei rispettivi vademecum on line nella sezione “l’Agenzia informa”.

Il nuovo beneficio fiscale sull’acquisto di abitazioni da affittare, l’esenzione da bollo e registro per gli atti che convalidano la rimodulazione al ribasso dei canoni di locazione pattuiti con contratti ancora in corso e la più ampia definizione del concetto di “manutenzione straordinaria” entrano nelle guide ad hoc, sul sito dell’Agenzia. Si tratta di misure previste dal D.L. 133/2014 (lo “sblocca Italia”).

In particolare, la bochure “Fisco e casa: acquisto e vendita” accoglie la deduzione Irpef dal reddito complessivo, pari al 20% del prezzo di acquisto risultante dall’atto di compravendita, nel limite massimo di spesa di 300mila euro (per una deduzione massima, quindi, di 60mila euro): un incentivo, da ripartire in otto quote annuali di pari importo (al massimo 7.500 euro all’anno), che l’articolo 21 del Dl in argomento riserva a chi, negli anni 2014-2017, acquista immobili abitativi, nuovi o ristrutturati, da imprese di costruzione o ristrutturazione, da cooperative edilizie o dalle ditte che hanno effettuato gli interventi edilizi. Fermo restando il limite massimo complessivo di 300mila euro, l’agevolazione spetta anche per la costruzione di un’abitazione su un’area

edificabile già posseduta. In sostanza, si potranno portare in deduzione anche le spese sostenute dal contribuente persona fisica, non esercente attività commerciale, per prestazioni di servizi, dipendenti da contratti di appalto, per la costruzione di un’unità immobiliare a destinazione residenziale.

La guida riporta le condizioni necessarie per poter usufruire dell’agevolazione.

“Fisco e casa: le locazioni”, invece, riporta la novità contenuta nell’articolo 19, cioè l’esenzione dalle imposte di registro (67 euro) e di bollo (16 euro per ogni foglio) per la registrazione dell’atto con cui proprietario e inquilino si accordano per la riduzione del canone di un contratto di locazione ancora in essere.

Infine, nella guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”, entra la più ampia definizione di “manutenzione straordinaria”. In particolare, ora sono compresi nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria anche quelli che consistono nel frazionamento o accorpamento di unità immobiliari, pure se variano le superfici delle singole unità immobiliari, purché però non venga modificata la volumetria complessiva degli edifici e sia mantenuta l’originaria destinazione d’uso.

(Agenzia delle Entrate, nota del 19 settembre 2014)

 

 5) Rimborsi Iva sprint per aerei, mezzi spaziali e congegni

Gli operatori economici con codice attività 30.30.09 confluiscono nel modello Iva TR. Tutto questo è previsto a partire dal credito relativo al terzo trimestre 2014.

Aggiornate, a seguito dell’inserimento dei fabbricanti di aeromobili, veicoli spaziali e relativi dispositivi tra i contribuenti ammessi alla restituzione dell’Iva in via prioritaria, le istruzioni per la compilazione del modello Iva TR, da utilizzare per la richiesta di rimborso o per l’utilizzo in compensazione del credito trimestrale.

Ad approvarle, il provvedimento del 19 settembre 2014, che ha dato il via libera anche alle nuove specifiche tecniche per la trasmissione dei dati.

La “manutenzione” si è resa necessaria per adeguare le istruzioni alle disposizioni introdotte dal decreto 10 luglio 2014, che ha individuato un’ulteriore categoria di contribuenti per i quali i rimborsi di cui all’articolo 38-bis del Dpr 633/1972 sono eseguiti in via prioritaria.

Le istruzioni e le specifiche tecniche ora aggiornate sostituiscono quelle approvate con provvedimento del 26 marzo scorso, insieme al modello Iva TR (che invece non subisce modifiche), e andranno utilizzate a decorrere dalle richieste di rimborso o di utilizzo in compensazione del credito relativo al terzo trimestre dell’anno d’imposta 2014.

Modello Iva TR

Il modello Iva TR deve essere presentato per richiedere il rimborso del credito Iva trimestrale o per il suo utilizzo in compensazione. Devono adoperarlo, pertanto, i contribuenti che, nel trimestre, hanno realizzato un’eccedenza di imposta detraibile superiore a 2.582,28 euro e che intendono chiedere, in tutto o in parte, il rimborso di tale eccedenza ovvero intendono utilizzare il credito in compensazione con altri tributi, contributi e premi.

Nel modello vanno indicati i dati anagrafici e fiscali del contribuente, nonché quelli contabili, come richiesti nei quadri TA (operazioni attive), TB (operazioni passive), TC (determinazione del credito) e TD (presupposti, rimborso e/o compensazione, altri dati), validi per tutti i richiedenti. Il quadro TE (prospetto riepilogativo) è riservato all’ente o società controllante per la richiesta di rimborso o per l’utilizzo in compensazione del credito Iva trimestrale del gruppo.

Il modello Iva TR e le relative istruzioni sono disponibili gratuitamente, in formato elettronico, sul sito dell’Agenzia delle Entrate e su quello del ministero dell’Economia e delle Finanze.

La presentazione deve avvenire, esclusivamente per via telematica, entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento, direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati.

Contribuenti ammessi all’erogazione prioritaria del rimborso

La casella “contribuenti ammessi all’erogazione prioritaria del rimborso” è riservata a coloro che rientrano tra le categorie, individuate da appositi decreti Mef, per le quali è prevista l’erogazione dei rimborsi in via prioritaria entro tre mesi dalla richiesta. Si tratta, oltre che degli ultimi arrivati (cioè i fabbricanti di aeromobili, veicoli spaziali e relativi dispositivi), di:

- subappaltatori edili che effettuano prevalentemente prestazioni di servizi con applicazione del meccanismo del reverse charge (Dm 22 marzo 2007);

- operatori economici che si occupano del recupero e della preparazione per il riciclaggio di cascami e rottami metallici (cosiddetti "ferrosi") (Dm 25 maggio 2007);

- operatori economici che producono zinco, piombo, stagno e semilavorati (Dm 18 luglio 2007) produttori di alluminio e semilavorati (Dm 21 dicembre 2007).

(Direttore dell’Agenzia delle Entrate, provvedimento del 19 settembre 2014)

 

 6) IMU: inserimento successivo al 15 settembre 2014 nel portale del federalismo fiscale dei dati relativi ai terreni a destinazione agro-silvo-pastorale

IMU: inserimento successivo al 15 settembre 2014 nel portale del federalismo fiscale dei dati relativi ai terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile non situati in zone montane o di collina.

In considerazione delle numerose segnalazioni da parte dei comuni, che hanno evidenziato difficoltà nell’individuazione dei dati relativi ai suddetti terreni ai fini del loro inserimento entro il termine del 15 settembre 2014 nel Portale del federalismo fiscale, il Mef comunica che si terrà conto degli inserimenti effettuati fino al 23 settembre 2014.

(Ministero dell’Economia e delle Finanze, comunicato del 19 settembre 2014)

 

 7) La società è di comodo solo se in perdita da 5 anni (e non più 3)

La società è di comodo solo se é in perdita da 5 anni e non più 3. Infatti, il decreto semplificazioni (che ha ricevuto la seconda approvazione preliminare da parte del Consiglio dei Ministri il 19 settembre 2014) estende da tre a cinque periodi d’imposta l’arco temporale nel quale verificare la presenza di perdite fiscali.

Per venire incontro a imprese e professionisti, il decreto ha previsto l’allungamento da tre a cinque anni dell’arco temporale in cui, se sussiste lo stato di perdita, la società è considerata di comodo.

In particolare, art. 2 commi 36-decies e 36-undecies del D.L. 138/2011 (a seguito della sua riformulazione) prevede che questo status riguarderà:

- le società in perdita fiscale per cinque periodi d’imposta consecutivi;- le società che, nello stesso arco temporale, abbiano chiuso per quattro periodi d’imposta in perdita e per il rimanente periodo con un reddito inferiore al minimo.

 

 8) L’ipoteca esattoriale non ha natura di atto preordinato all’espropriazione

La Corte di Cassazione, a sezioni unite, con la sentenza n. 19667 del 18 settembre 2014, ha stabilito che l’ipoteca esattoriale non ha natura di atto preordinato all’espropriazione.

Questo comporta comporta l’irrilevanza dell’art. 50 comma 2 del DPR 602/73, nel caso in cui essa fosse disposta decorso un anno dalla notifica della cartella di pagamento.

Caparra confirmatoria

La caparra confirmatoria non preclude la deducibilità della svalutazione crediti.

Pertanto, il credito a cui essa afferisce può essere svalutato nei limiti di legge, mediante gli appositi accantonamenti. È quanto stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19762 del 19 settembre 2019.

Accertamento induttivo ad ampio raggio

Anche piccole correzioni in contabilità giustificano l’accertamento induttivo.

Richiamando contribuenti e imprenditori alla massima chiarezza e trasparenza nelle scritture, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19755 del 19 settembre 2014, ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle entrate ribaltando il verdetto espresso dalla C.T.R. di Milano.

 

 9) Presentazione telematica delle domande di rate maturate e non riscosse a favore di eredi di pensionati deceduti

A seguito dell’entrata in vigore del decreto D.L. n. 201 del 6 dicembre 2011, convertito nella Legge n. 214 del 22.12.2011, che ha disposto la soppressione di INPDAP ed ENPALS e l’attribuzione delle relative funzioni all’INPS, il Presidente dell’Istituto, con determinazione n. 95 del 30 maggio 2012, ha esteso alla Gestione Dipendenti Pubblici e alla Gestione ex Enpals il programma di telematizzazione dei servizi.

Con il messaggio Inps del 22 settembre 2014 sono estesi, anche per la presentazione delle domande di rate maturate e non riscosse a favore di eredi di pensionati deceduti - Fondo Lavoratori dello Spettacolo e Fondo Sportivi Professionisti - i medesimi canali e le medesime modalità di inoltro in via telematica previsti per la gestione privata.

La presentazione delle istanze di rate maturate e non riscosse a favore di eredi di pensionati deceduti, quindi, sarà effettuata, in via esclusiva, con le modalità di seguito indicate, a decorrere dal 6 ottobre 2014.

In particolare, a partire da tale data, la presentazione delle domande di rate maturate e non riscosse dovrà essere effettuata attraverso uno dei seguenti canali, secondo le modalità già previste per le altre istanze di prestazioni previdenziali inoltrate in via telematica e già illustrate con la circolare n. 156 dell’8 novembre 2013, alla quale si rimanda:

- WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN

attraverso il portale dell’Istituto;

- Intermediari dell’Istituto attraverso i consueti servizi telematici online.

Sul portale del Patronato e del cittadino sarà segnalata la disponibilità del nuovo servizio.

Alle domande in oggetto dovranno essere allegate eventuali deleghe alla riscossione presentate dagli eredi a favore di altri soggetti.

Dovrà, inoltre, essere allegata la copia del testamento, nel caso sia stata dichiarata tale circostanza.

La procedura è stata, di conseguenza, predisposta per l’acquisizione di documentazione in formato digitale.

Le domande di ratei maturati e non riscossi trasmesse in via telematica saranno disponibili nella procedura WEBDOM con le stesse modalità previste per la generalità delle domande di pensione.

(Inps, messaggio n. 7170 del 22 settembre 2014)

 

 10) Dogane: taratura dei contatori elettrici a 400 Hz per l’accertamento dei prodotti energetici addotti all’impiego agevolato

Non essendo i contatori a 400 Hz in servizio muniti di certificazione MID, l’Agenzia delle Dogane ritiene che sia possibile l’impiego di tali contatori nell’accertamento di che trattasi a condizione che:

1) il titolare dell’officina elettrica fornisca l’attestazione (anche richiedendola al

costruttore o al fornitore del contatore):

- che il software metrologicamente rilevante del misuratore (identificato con il

relativo check-sum) è separato dal software di gestione ed è strutturalmente

protetto contro qualsiasi alterazione;

- che il contatore è conforme alle specifiche di cui alla circolare 17/D del 23 maggio 2011;

- che il contatore abbia caratteristiche equivalenti a quelle della classe di rischio C di cui alla guida Welmec (European Cooperation in Legal Metrology) 7.2;

2) il contatore sia sottoposto a verifica della taratura, da parte di un soggetto allo scopo autorizzato dall’Agenzia delle dogane di cui alla circolare 7/D del 6 maggio 2013, secondo le procedure di cui al documento Accredia DT-01-DT rev.1 del 28 febbraio 2014. A tal riguardo, attese le sopra citate problematiche

nel reperire un contatore campione adatto al caso di specie, si rappresenta che la verifica della taratura può essere effettuata, esclusivamente a carico fittizio, sia sull’impianto sia in laboratorio, o tramite appositi contatori campioni e carichi fittizi ovvero per mezzo di un dispositivo di prova dei relè, munito di sistema di integrazione dell’energia, che siano in grado di operare alla frequenza di 400 Hz.

I contatori di energia campione impiegati nelle prove devono essere dotati di certificato di taratura a 50 Hz (nelle more dell’entrata in attività di Centri di taratura Accredia con accreditamento comprendente le misure di energia alla frequenza di 400 Hz), conformemente alle indicazioni di cui al par.6.1 del predetto documento DT-01-DT rev.1. Alla luce di quanto sopra esposto, nel caso di contatori a 400 Hz, non sono effettuate le prove a carico reale del contatore di cui al par.6.3.3 del citato documento Accredia. Resta, invece, ferma l’effettuazione delle altre prove previste dal medesimo documento.

(Agenzia delle Dogane, circolare n. 14/D del 22 settembre 2014)

 

Vincenzo D’Andò