Diario quotidiano del 18 settembre 2014: il Governo Renzi presenta le correzioni al Jobs Act

Pubblicato il 18 settembre 2014



Determinazione del valore in dogana: elemento assicurativo; pagamento dei diritti doganali mediante bonifico bancario o postale; novità in materia di giustizia; Inail: rivalutazione dell’assegno di incollocabilità dal 1° luglio 2014; al via la riorganizzazione del Mef; lavoro: governo presenta emendamento al jobs act; Equitalia, prima di riscuotere, deve verificare; trasferte e rimborsi: onere del datore provare l’esonero contributivo

 

 Indice:

 1) Determinazione del valore in dogana: elemento assicurativo

 2) Pagamento dei diritti doganali mediante bonifico bancario o postale

 3) Novità in materia di giustizia

 4) Inail: rivalutazione dell’assegno di incollocabilità dal 1° luglio 2014

 5) Al via la riorganizzazione del Mef

 6) Lavoro: governo presenta emendamento al jobs act

 7) Equitalia, prima di riscuotere, deve verificare

 8) Trasferte e rimborsi: onere del datore provare l’esonero contributivo

 

1) Determinazione del valore in dogana: elemento assicurativo

Con nota n. 98072 RU del 12.09.2014 è stato precisato che in sede UE il Comitato del valore ha interpretato l’art. 164 del Reg.2454/93 della Commissione Europea nel senso di ritenere che le spese di assicurazione debbano essere incluse nel valore imponibile solo nel caso in cui i relativi servizi siano effettivamente prestati. In tali casi generalmente le spese di trasporto e l’elemento assicurativo vengono indicati nel documento DV1, oltre che, naturalmente, negli appositi campi del DAU.

Gli Uffici delle Dogane possono sempre richiedere, in caso di dubbi circa quanto dichiarato dall’operatore nel documento DV1, la documentazione probatoria del valore indicato.

Qualora però dalla documentazione presentata a corredo di una operazione di importazione tali spese risultino sostenute, ma non sia stato quantificato l’esatto importo in relazione alla dichiarazione medesima, le spese di assicurazione sono calcolate da questa Agenzia in modo forfettario nella misura dello 0,05% del prezzo fatturato; aliquota ritenuta congrua in relazione ai valori medi applicati dalle Società assicuratrici.

L’applicazione di un’aliquota diversa dovrà essere specificatamente richiesta dall’operatore con la presentazione di idonea documentazione.

(Agenzia delle Dogane, nota del 15 settembre 2014)

 

2) Pagamento dei diritti doganali mediante bonifico bancario o postale

Tenuto conto di quanto rappresentato dall’ABI circa la compilazione dei bonifici a favore di conti per la tesoreria statale, essendo il carattere separatore ‘+’ utilizzato dalla procedura di acquisizione dei bonifici, si evidenzia che tale carattere non può essere più utilizzato nel campo causale dei bonifici effettuati a favore dell’Agenzia delle dogane.

Pertanto, di concerto con la stessa ABI, si è provveduto a sostituire il carattere

“+“ con il carattere “-”.

Di conseguenza la struttura della causale oggi utilizzata:

“CD+9999+P+AAAAPR+”

Viene così modificata: “CD-9999-P-AAAAPR- ”

dove il conto di debito numerico (nella stringa di esempio il nr. 9999) è preceduto dal simbolo “-”, dalla stringa “CD” seguito dal riferimento della prenotazione contenente l’anno AAAA e il progressivo della prenotazione PR.

Sarà sempre necessario inserire il delimitatore finale di stringa “- ”.

Gli operatori devono adeguare al più presto i loro sistemi informatici in quanto la causale nella vecchia forma non sarà più accettata a partire dalla prossima scadenza del 23 settembre 2014.

(Agenzia delle Dogane, nota n. 101016/RU del 15 settembre 2014)

 

3) Novità in materia di giustizia

Con il D.L. 12 settembre 2014, n. 132, pubblicato nella G.U. del 12 settembre 2014, n. 212, sono stati introdotti interventi volti alla degiurisdizionalizzazione ed alla definizione dell’arretrato in materia di processo civile. Di seguito, i punti principali del provvedimento:

- Arbitrato per lo smaltimento dell’arretrato. E’ stata introdotta, fuori dai casi di controversie che abbiano a oggetto diritti indisponibili o che vertano su materie di lavoro, previdenza e assistenza sociale, la facoltà per le parti di richiedere, congiuntamente, sia nelle cause civili pendenti in primo grado sia in grado d’appello, l’esperimento di un procedimento arbitrale (da celebrarsi secondo le ordinarie regole previste dal Codice di procedura civile in tema di arbitrato).

- Conciliazione con l’assistenza degli avvocati (negoziazione assistita). E’ stata introdotta, fuori dai casi di controversie che abbiano a oggetto diritti indisponibili, una procedura, cogestita dagli avvocati delle parti, volta al raggiungimento di un accordo conciliativo che eviti il giudizio e che, contemporaneamente, consenta la formazione di un titolo esecutivo valido. L’esperimento del procedimento è condizione di procedibilità esclusivamente per: (i) controversie in materia di risarcimento danni da circolazione di veicoli e natanti; ovvero, in generale, (ii) domande di pagamento, a qualsiasi titolo, di somme non eccedenti 50.000 euro. In tutti gli altri casi, l’esperimento è lasciato alla libera discrezione delle parti.

- Divorzi e separazioni. Duplice opzione per separazioni e divorzi consensuali: (i) negoziazione assistita o (ii) procedura davanti ad un ufficiale di stato civile. Quest’ultima possibilità è esclusa in caso di figli minori o non autosufficienti.- Modifica al regime della compensazione delle spese. Nonostante le modifiche restrittive introdotte negli ultimi anni, nella pratica applicativa si registra un larghissimo uso del potere discrezionale di compensazione delle spese processuali. In considerazione di ciò, il decreto legge provvede a modificare il regime di compensazione delle spese con l’estensione dei casi in cui chi soccombe nel giudizio è tenuto a rimborsare i costi del giudizio. - Rito accelerato. Nelle cause meno complesse e per la cui decisione è idonea un’istruttoria semplice, qualora il tribunale giudichi in composizione monocratica, il giudice può disporre, d’ufficio e previo contraddittorio (anche mediante trattazione scritta), di passare dal rito ordinario al rito sommario.- Dichiarazioni rese al difensore. Con la finalità di accelerare e razionalizzare le procedure di assunzione delle prove, si introduce una specifica norma mediante la quale si realizza la tipizzazione delle dichiarazioni scritte rese al difensore, quali fonti di prova che la parte può produrre in giudizio su fatti rilevanti che ha l’onere di provare.

- Ritardo nei pagamenti. Al fine di evitare una strumentalizzazione delle attuali lungaggini processuali, si introduce uno specifico aumento del tasso d’interesse moratorio durante la pendenza della lite pari a quello previsto dalla legislazione speciale in tema di ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.

- Modifiche al processo esecutivo. Il decreto introduce una serie di semplificazioni al processo esecutivo per espropriazione, con riguardo, soprattutto, (i) alle modalità di reperimento di beni da espropriare, (ii) all’accesso alle banche dati dell’anagrafe tributaria, proprio al fine di agevolare il reperimento dei beni pignorabili, e (iii) alla possibilità di una chiusura anticipata del procedimento in caso di infruttuosità dell’espropriazione.

- Monitoraggio delle procedure esecutive individuali e concorsuali. Per la procedura fallimentare, di concordato preventivo con cessione dei beni e con continuità aziendale e per le procedure esecutive individuali su beni immobili è previsto – a cura, rispettivamente, del curatore, del liquidatore o del commissario giudiziale – l’obbligo di redazione e deposito del rapporto riepilogativo finale, da redigersi in conformità a quanto già previsto dall’art. 33, quinto comma, legge fallimentare. In caso di concordato con continuità aziendale, è introdotto anche l’obbligo del commissario giudiziale di redigere il rapporto riepilogativo periodico. I rapporti, sia periodici che finali, dovranno essere non solo redatti attenendosi ai modelli che saranno individuati con decreto dal Ministro della giustizia, ma anche depositati in cancelleria con modalità telematiche. Sempre in tale ottica, si prevede, da ultimo, che anche il commissario straordinario, in ambito di amministrazione straordinaria, rediga, con scadenza semestrale, una relazione di aggiornamento. I rapporti riepilogativi dovranno essere depositati con modalità telematiche.

- Chiusura degli uffici giudiziari. Viene stabilito, da ultimo, che il periodo feriale nei tribunali dovrà essere compreso tra il 6 agosto e il 31 agosto (anziché dal 1° agosto al 15 settembre).

(Assonime, nota del 17 settembre 2014)

 

4) Inail: rivalutazione dell’assegno di incollocabilità dal 1° luglio 2014

L’Inail ha emanato la circolare n. 42 del 16 settembre 2014, con la quale informa che a decorrere dal 1° luglio 2014, l’importo mensile dell’assegno di incollocabilità è fissato nella misura di 255,90 euro.

L’importo è stato determinato sulla base della variazione – intervenuta tra il 2012 e il 2013 – dell’indice Istat dei prezzi al consumo, pari all’1,13%.

Alle operazioni di conguaglio provvederà direttamente la Direzione centrale organizzazione digitale con il pagamento del rateo di novembre 2014.

Il Decreto del Ministero del Lavoro del 30 maggio 2014 ha previsto l’aumento in oggetto.

 

5) Al via la riorganizzazione del Mef

Al via la riorganizzazione del Mef - da subito 139 posizioni dirigenziali in meno. Taglio di 139 posizioni dirigenziali e significativa razionalizzazione degli spazi per gli uffici. Sono questi i punti salienti del Decreto Ministeriale recante l’individuazione delle competenze degli uffici dirigenziali non generali del Mef, che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento rientra nella iniziative adottate dal Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, nell’ambito dei programmi di revisione della spesa.

Viene ridefinita l’organizzazione del Ministero secondo i seguenti criteri:

- immediata riduzione di 139 posizioni dirigenziali non generali che passano da 712 a 573 unità;

- eliminazione di duplicazioni organizzative e sovrapposizioni di competenze;

- individuazione di criteri per la riorganizzazione e la razionalizzazione dell’articolazione territoriale del Ministero, prevedendo espressamente la necessità di una ulteriore razionalizzazione degli spazi utilizzati, anche mediante la condivisione delle sedi con uffici di altre amministrazioni statali dell’amministrazione finanziaria;

- soppressione di dieci sedi territoriali a decorrere dal 1° febbraio 2015.

Il provvedimento, oltre allo snellimento delle strutture ed alla semplificazione dei processi amministrativi, comporterà sensibili risparmi di spesa anche per la riduzione dei fitti passivi.

(Mef, comunicato stampa n 214 del 16 settembre 2014)

 

6) Lavoro: governo presenta emendamento al jobs act

Contratto a tutele crescenti per neo-assunti, via al riordino di forme contrattuali e rapporti di lavoro.

Per le nuove assunzioni viene previsto il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all'anzianità di servizio. E’ l’emendamento presentato dal governo al Jobs act ed in particolare all’articolo 4 sul riordino delle forme contrattuali.

Il governo graduerà le tutele ed il periodo in cui saranno crescenti nel decreto delegato: lo ha spiegato il sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova, a margine della riunione in commissione Lavoro del Senato, dove è è stato presentato l'emendamento del governo al Jobs act, che indica il contratto a tutele crescenti per i neoassunti. Se il Parlamento fa la delega, il governo eserciterà la delega. Se si impantana, potremmo agire con la decretazione d’urgenza, come affermato prima dal premier. Siccome penso che il Parlamento agirà, il governo procederà con i decreti delegati, ha affermato Bellanova, rispondendo ad una domanda sull’ipotesi di un intervento con decreto legge. Nel frattempo è stato depositato in commissione Lavoro del Senato l’emendamento del governo d’intesa con il relatore del provvedimento, Maurizio Sacconi (Ncd), e dopo la riunione della maggioranza con il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

Nell’emendamento del governo all’articolo del Jobs act che riguarda la delega sul riordino delle forme contrattuali, anche per sfoltirle, si indica l’obiettivo di un testo organico semplificato delle discipline delle tipologie contrattuali - aggiunge il testo presentato dal governo d’intesa col relatore - e dei rapporti di lavoro.

L’emendamento prevede l’introduzione, eventualmente anche in via sperimentale, del compenso orario minimo applicabile ai lavoratori subordinati viene estesa ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.

Sacconi soddisfatto per riforma art. 18-Statuto – “Esprimo piena soddisfazione per il nuovo testo dell’articolo 4 della delega sul lavoro”, ha detto il relatore Mauriurizio Sacconi. La nuova formulazione prevede un testo unico semplificato sulla disciplina complessiva dei rapporti di lavoro, sostitutivo dello Statuto dei lavoratori con particolare riguardo ai tanto discussi articoli 4, 13 e 18. Con la delega vi é la revisione delle tutele nel contratto a tempo indeterminato (art.18), la mediazione é l’applicazione del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti alle nuove assunzioni. Con indennizzo proporzionato all’anzianità e dunque senza il reintegro dell’art. 18. A regime sarà per tutti quello.

 

7) Equitalia, prima di riscuotere, deve verificare

Riscossione solo previa verifica. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 16948 del 24 luglio 2014, ha stabilito che la società di riscossione rischia di incorrere in conseguenze pesanti se avvia il procedimento di riscossione senza prima verificare la pretesa tributaria.

Equitalia, infatti, paga le spese di giudizio se iscrive ipoteca sui beni del contribuente nonostante lo sgravio delle Entrate. Le comunicazioni telematiche tra ente impositore ed esattore sono valide a tutti gli effetti.

Fatture incongrue, rettifiche ok

E’ giusta la rettifica del fisco con il metodo analitico-induttivo se le fatture non trovano piena corrispondenza in altri documenti contabili.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 16861 del 24 luglio 2014. I giudici del Palazzaccio hanno bocciato il ricorso di una società che aveva ricevuto una rettifica dell’Iva, dell’Ires e dell’Irap. La Guardia di finanza aveva riscontrato delle incongruenze tra le fatture e un tabulato e per questo aveva emesso l’atto impositivo annullato dalla Ctp ma ripristinato dalla Ctr. La contribuente ha presentato ricorso in Cassazione, ma invano.

8) Trasferte e rimborsi: onere del datore provare l’esonero contributivo

Spetta al datore di lavoro, che pretenda di avere accesso ai benefici contributivi previsti in caso di trasferta dei dipendenti o di rimborso per spese di viaggio, dimostrare la causa dell’esonero dell’assoggettamento a contribuzione.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 16639 del 22 luglio 2014.

In accoglimento della tesi dell’Inps,ove si ove si verifichino situazioni di eccezione in senso riduttivo dell’obbligo contributivo, grava sul soggetto che intenda beneficiarne l’onere di provare il possesso dei requisiti che per legge danno diritto all’esonero.

Si afferma in sostanza il principio in base al quale spetta al datore di lavoro che pretenda di avere accesso ai benefici contributivi previsti in caso di trasferta dei dipendenti o di rimborso per spese di viaggio, dimostrare la causa dell’esonero dell’assoggettamento a contribuzione.

 

Vincenzo D’Andò