Diario quotidiano del 12 settembre 2014: niente redditometro per chi acquista con accollo del mutuo

 

 Indice:
 1) Misure per lo snellimento del processo amministrativo
 2) Disposizioni in tema di trasparenza e contratti pubblici
 3) Norme in tema di semplificazioni
 4) Aperture partita Iva in stand-by
 5) Accollo del debito: niente redditometro
 6) In arrivo il Cud per gli autonomi

 
1) Misure per lo snellimento del processo amministrativo
Il Decreto legge n. 90/2014 convertito con modificazioni dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114 contiene una serie di disposizioni che intervengono sulla disciplina del processo amministrativo.
In particolare, come rileva Assonime, con Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri saranno fissate le regole tecniche-operative per la sperimentazione e la graduale applicazione del processo amministrativo telematico (art. 38).
In caso di irregolarità essenziale degli elementi e delle dichiarazioni sostitutive presentate per la partecipazione a una gara d’appalto, l’impresa partecipante è tenuta al pagamento di una sanzione pecuniaria a favore della stazione appaltante, oltre a dovere regolarizzare le dichiarazioni entro un termine a pena di esclusione dalla gara; se invece si tratta di irregolarità non essenziali o di mancanza di dichiarazioni non indispensabili, non è prevista né l’integrazione né alcuna sanzione (art. 39).
Sempre in tema di giustizia amministrativa sono previste misure per accelerare la conclusione delle controversie in materia di appalti pubblici: il giudizio è definito con sentenza in forma semplificata all’udienza fissata d’ufficio entro quarantacinque giorni dalla scadenza del termine per la costituzione delle parti; il collegio quando dispone misure cautelari può prevedere il versamento di una cauzione di importo commisurato al valore dell’appalto e comunque non superiore allo 0,5 per cento; il TAR deposita la sentenza con la quale definisce il giudizio entro trenta giorni dall’udienza di discussione. In via sperimentale per due anni è prevista l’adozione di norme che fissino limiti dimensionali per il ricorso e gli atti difensivi (art. 40)
Infine, il decreto prevede che per le controversie in materia di appalti sono aumentate fino all’1% del valore del contratto le sanzioni in caso di liti temerarie (art. 41) e che anche i giudizi davanti alla Corte dei conti possano essere svolti con modalità informatiche e telematiche (art. 43).
 
 2) Disposizioni in tema di trasparenza e contratti pubblici
In tema di trasparenza dei contratti pubblici il Decreto legge 90/2014 convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, specifica in quale misura gli obblighi di trasparenza previsti dal decreto legislativo n. 33/2013, si applicano agli enti di diritto pubblico non territoriali istituiti, vigilati o finanziati dalla pubblica amministrazione o i cui amministratori siano da questa nominati e alle società a partecipazione pubblica (art. 24-bis).
Come osserva poi Assonime, viene inoltre puntualizzata la disciplina in materia di iscrizione nell’elenco dei fornitori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa contenuta nella legge n. 190/2012, estendendo l’obbligo di acquisire la documentazione antimafia per le attività maggiormente esposte a rischio di infiltrazione anche ai casi in cui il valore del contratto non supera 150.000 euro. Le white list antimafia presso le prefetture saranno consultabili dalle stazioni appaltanti anche in via telematica; una volta ottenuta l’iscrizione, questa può essere utilizzata dalla stazione appaltante anche per attività diverse da quelle per le quali è stata disposta l’iscrizione (art. 29).
Il decreto prevede misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio delle imprese aggiudicatarie di un appalto per la realizzazione di opere pubbliche, servizi o …

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