Diario quotidiano del 9 settembre 2014: dichiarazione IMU/TASI per Enti non profit da presentare entro il 30 settembre 2014

 

 Indice:

 1) Contratti a termine: assunzioni facilitate per le nuove imprese edili

 2) Ispezioni duplicate lecite

 3) Quando è illegittima la rettifica in via induttiva operata dal fisco

 4) Enti non profit: dichiarazione IMU/TASI da presentare entro il 30 settembre 2014

 5) Ecofin: le proposte di Padoan per favorire crescita e occupazione

 6) Amministrazione digitale e semplificazione

 

 

1) Contratti a termine: assunzioni facilitate per le nuove imprese edili

Come viene evidenziato dal Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro, in una nota del 08 settembre 2014, sono stati chiariti i limiti alla stipula.

Le imprese edili di nuova costituzione vedono semplificata la modalità di computo della percentuale massima di lavoratori assunti a tempo determinato (20% dei dipendenti assunti a tempo indeterminato) rispetto a quelli di lavoro subordinato a tempo indeterminato impiegati in azienda.

Per le imprese edili che hanno iniziato la propria attività durante l’anno, infatti, il calcolo dei lavoratori che possono essere impiegati con contratto a termine viene effettuato tenendo conto del numero dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato che sono vigenti alla data di assunzione del primo lavoratore a termine, così come indicato con la circolare ministeriale n. 18/2014.

Questa la regola generale, fermo restando i diversi limiti che possono essere fissati dalla contrattazione collettiva. Qualora, infatti, esistesse una disciplina contrattuale in materia, questa troverebbe applicazione a partire dall’anno successivo a quello di avvio della nuova realtà imprenditoriale.

La precisazione giunge dal Ministero del Lavoro, con la nota n. 14974 del 1° settembre 2014. Obiettivo del Dicastero quello di assicurare una semplificazione nella sottoscrizione dei contratti a tempo determinato per le imprese edili anche se il contratto nazionale del comparto non disciplina questa fattispecie.

 

2) Ispezioni duplicate lecite

In ogni caso di comportamento omissivo o irregolare del datore di lavoro, è lecita una nuova ispezione anche riguardante uno stesso periodo già accertato come regolare.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18034 del 2014, che ha ribaltato l’esito d’appello.

Un’azienda era stata sottoposta ad accertamenti da parte dell’ispettorato del lavoro, che si erano conclusi con l’attestazione di regolarità. Successivamente e per lo stesso periodo, era intervenuta una ispezione congiunta Inps-Inail che si concludeva con il recupero contributivo a carico dell’azienda per aver stipulato contratti di apprendistato della durata di anni 5 invece che di anni 3 come previsto alla contrattazione di settore. Il datore di lavoro contestava la ripetitività di tale ultima ispezione, adducendo le specifiche previsioni della Legge n. 335/95 come modificata, secondo la quale gli accertamenti amministrativi e contributivi conclusi con l’attestazione di regolarità non possono formare oggetto di nuovi accertamenti. La Suprema Corte ha invece ritenuto legittimo il nuovo accertamento.

 

3) Quando è illegittima la rettifica in via induttiva operata dal fisco

E’ illegittima la rettifica in via induttiva se manca una reale verifica contabile. Dunque, in assenza di verifica contabile, l’Ufficio non può procedere alla rettifica in via analitico-induttiva del reddito dichiarato dal contribuente. Lo ha stabilito la Commissione Regionale della Campania, con sentenza n. 412/12/13, evidenziando come spesso l’Amministrazione finanziaria confonda il concetto di “accertamento analitico-induttivo” con quello derivante da studi di settore.

Il giudice campano si è pronunciato in riforma della sentenza del Collegio di primo grado che, in merito a due avvisi di accertamento da studi di settore, dopo aver riunito i ricorsi, aveva propenso per il loro rigetto.

Secondo la C.T.P., «il contribuente aveva dichiarato un reddito imponibile uguale a zero» per entrambi gli anni, e ciò non appariva «assolutamente…

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