Pagamento e certificazione dei crediti della Pubblica Amministrazione

Decreto Irpef e rinvio del contributo delle Province

La Conferenza Stato Città Autonomie locali ha espresso parere favorevole anche alla richieste di rinvio al prossimo 30 novembre 2014 del pagamento da parte delle Province del contributo loro imposto dal Governo dagli articoli 8 e 47 del Decreto Irpef (D.L. n. 66/2014, convertito dalla Legge n. 89/2014). Il rinvio dovrebbe peraltro consentire l’effettuazione di un’apposita due diligence volta a verificare l’effettiva sostenibilità dei tagli apportati da Decreto Irpef alla luce dei robuste manovre di bilancio già imposte alle Province dalle precedenti manovre degli ultimi Governi (in ultimo il D.L. n. 95/2012 convertito dalla Legge n. 135/2012), procedendo all’occorrenza alla revisione del contributo loro richiesto. A tal fine in questi giorni sono stati forniti alle Province i file dei prospetti volti a valutare l’impatto del contributo sopra citato sui relativi equilibri di bilancio, nonché sulle possibili conseguenze, in ordine al mantenimento di un adeguato livello di servizi. Fra la documentazione inviate alle Province ritroviamo anche due file contenenti gli importi delle ipotesi di riparto dei tagli previsti dal Decreto Irpef per le singole amministrazioni.

Cessione dei crediti delle PA

È giunto alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il DM Economia e finanze del 27 giugno 2014 emesso in attuazione dell’articolo 37 D.L. n. 66/2014, convertito dalla Legge n. 89/2014 (Decreto Irpef), che attribuisce la garanzia dello Stato alle operazioni di cessione dei crediti di parte corrente vantati dai fornitori nei confronti della Pubblica Amministrazione. Il DM costituisce un passaggio fondamentale per permettere ai creditori delle PA di effettuare operazioni di cessione “pro soluto” del propri crediti certificati e assistiti dalla garanzia pubblica, incassando rapidamente dalle banche quanto dovuto in virtù del credito vantato, al netto della contenuta percentuale di sconto, che viene quantificata nella misura massima dell’1,90 per cento, comprensivo di ogni eventuale onere. Per le operazioni di cessione di importo superiori ai 50.000 euro, lo sconto applicato sull’importo eccedente tale soglia si riduce all’1,60% in ragione di anno, sempre comprensivo di ogni eventuale onere.

Il testo del DM MEF e della relazione illustrativa del provvedimento sono resi disponibili rispettivamente agli indirizzi http://www.mef.gov.it/documenti-allegati/2014/dbpa/CUsersgsusannaDesktopScansioni2014-07-04_x1x.pdf e http://www.mef.gov.it/documenti-allegati/2014/dbpa/Strumenti_per_favorire_la_cessione_dei_crediti_certificati_relazione_1_07_2014.a.pdf .

Negli stessi giorni presso la sede del MEF è stato siglato un protocollo di intesa fra il Ministro Padoan e i rappresentanti di Regioni, Province, Comuni, imprese, ordini professionali, banche e Cassa Depositi e Prestiti per specificare gli impegni che ciascuna parte assume al fine di garantire il tempestivo pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni.

All’indomani dell’entrata in vigore del DM e della sigla del protocollo, il MEF ha reso disponibile sul proprio sito web all’indirizzo http://www.mef.gov.it/certificazionecrediti/ un breve vademecum in cui vengono illustrati tutti i passaggi procedurali volti al conseguimento della certificazione dei crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni.

Si ricorda che per usufruire della garanzia, le imprese possono richiedere la certificazione dei crediti certi, liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2013 e non ancora pagati o certificati entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di conversione al Decreto Irpef, ossia il entro il prossimo 23 agosto 2014.

Limite all’indebitamento

La Sezione Emilia Romagna della Corte dei Conti nella Delibera n. 171/2014/PAR del 7 luglio 2014 ribadisce la rigidità di applicazione del limite di indebitamento previsto dall’articolo 204 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL), che non può essere superato nemmeno nei casi in cui le somme…

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