Lavoro: le novità per i contratti intermittenti

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 8 agosto 2014

le novità in materia di diritto di precedenza introdotte dal D.L. n. 34/2014 generano dubbi sull’applicazione della disciplina con riferimento ai lavoratori con contratto intermittente

Tra le numerose novità introdotte dal D.L. n. 34/2014, così come convertito con modifiche nella L. n. 78/2014, vi è anche una revisione organica del diritto di precedenza collegato al contratto a tempo determinato, meglio disciplinato dall’art. 5 del D. Lgs. n. 368/2001.

 

Le novità in argomento sono state oggetto di un interessante approfondimento nel contesto della circolare della fondazione studi dei consulenti del lavoro n. 16 del 22 luglio 2014 che, nel proseguo del presente contributo, si ripropone nei suoi principali contenuti. Brevemente, si rammenta che, secondo la disciplina del diritto di precedenza, al lavoratore a termine che abbia prestato attività lavorativa per oltre 6 mesi, spetta la possibilità di rivendicare l’assunzione a tempo indeterminato alle dipendenze del medesimo datore di lavoro nei 12 mesi successivi alla scadenza del previo rapporto, nell’ipotesi di nuovi inserimenti effettuati “con riferimento alle mansioni già espletate”; analogo diritto di precedenza spetta, in cumulo