Esenzioni dal bollo per gli enti locali sulle comunicazioni di deposito titoli e modalità di recupero dell’imposta di bollo già versata

L’interpello del Comune di Ravenna e la risposta dell’Agenzia delle Entrate
Buone notizie per gli enti locali in tema di Imposta di bollo. L’Agenzia delle Entrate in risposta all’interpello 954-160/2014 proposto dal Comune di Ravenna accoglie le argomentazioni avanzate dall’ente istante in favore dell’esenzione dall’Imposta proporzionale di bollo delle comunicazioni periodiche dei tesorieri relative ai prodotti finanziari (titoli, in particolare) degli enti locali.
L’istanza fa in particolare riferimento al disposto dell’articolo 13, comma 2-ter della Tariffa allegata al D.P.R. n. 642/1972 (Disciplina dell’Imposta di bollo), che per effetto delle modifiche apportate dall’articolo 19 del D.L. n. 201/2011 (Decreto Monti “Salva-Italia”) a partire dal 2012 ha previsto l’applicazione in misura proporzionale dell’imposta sulle »Comunicazioni periodiche alla clientela relative a prodotti finanziari». Le aliquote di tassazione nel corso degli anni sono via via passate dall’1 per mille del 2012 all’1,5 per mille del 2013 e al 2 per mille del 2014; parallelamente, sono aumentati i massimali di tassazione: dai 1.200 euro del 2012 ai 4.500 euro del 2013 ed infine ai 14.000 euro per il 2014.
L’Agenzia nella risposta ribadisce il concetto già esposto precedentemente nella sua circolare n. 15/2013 del 10 maggio 2013, secondo cui l’imposta va applicata (con successivo riaddebito al cliente) dagli enti gestori dei depositi. Nella medesima circolare si definisce inoltre l’ente gestore come «il soggetto che a qualsiasi titolo esercita sul territorio della Repubblica l’attività bancaria».
Alla luce di queste asserzioni l’Agenzia indaga sulla natura del servizio di tesoreria e del relativo rapporto intercorrente fra tesoriere ed ente locale. L’Agenzia rammenta che si tratta di un servizio disciplinato dal D.Lgs. 18 agosto 200 n. 267 (Testo unico degli enti locali), e non vi ravvisa alcuna assimilazione col rapporto che si instaura tra l’ente gestore, che svolge attività bancaria,finanziaria assicurativa, e la propria clientela. Si conclude pertanto ritenendo che per le comunicazioni inviate dal tesoriere in relazione a prodotti finanziari del Comune, non trova applicazione l’imposta di bollo prevista dall’articolo 13, comma 2-ter della Tariffa.
Tale conclusione viene addotta dalla stessa Agenzia per introdurre un’ulteriore argomentazione a sostegno dell’esenzione. Al riguardo viene fatto presente che la documentazione inviata dai Tesorieri agli enti locali in base alla convenzione di tesoreria, nel cui ambito come precisato rientra anche la gestione di titoli e valori di proprietà, è riconducibile e assimilabile al conto della gestione degli agenti dello Stato, Province, Comuni e relative Aziende autonome, per i quali trova applicazione l’esenzione dall’imposta di bollo, ai sensi dell’articolo 27 della tabella allegata al citato D.P.R. n. 642 del 1972.
L’Agenzia completa il proprio ragionamento ribadendo che le ipotesi di esenzione enunciate vengono meno nei casi in cui, nell’ambito della proprio autonomia contrattuale, il Comune decida di instaurare un autonomo rapporto di custodia e amministrazione titoli con l’intermediario finanziario al di fuori delle previsioni recate dal TUEL, con conseguente assoggettamento all’imposta di bollo di cui al citato articolo 13, comma 2-ter della Tariffa prevista per le comunicazioni periodiche inviate alla clientela relative ai prodotti finanziari.

Modalità di recupero dell’imposta di bollo già versata
L’orientamento fornito nella risposta all’interpello del Comune di Ravenna pone a questo punto alcuni dubbi in relazione alle modalità con cui dovrebbe essere realizzato il recupero delle somme …

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