E' agevolabile il lavoro di ristrutturazione sulla casa dei genitori?

Quesito
Ho una casa acquistata con mutuo ipotecario (coi benefici fiscali concessi alla “prima casa”) di cui detraggo gli interessi passivi. In questa casa ho la mia residenza.
Il quesito è questo: vorrei ristrutturare la casa dei miei genitori di cui uno invalido ma vorrei anche recuperare il 50% sulla ristrutturazione. Naturalmente non posso spostare la residenza nè tanto meno viverci normalmente. Come fare?
Si può sottoscrive un contratto di comodato d’uso a mio favore? Oppure è preferibile acquistare la nuda proprietà e rendere i miei genitori usufruttuari?

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Risposta
Secondo quanto viene previsto dall’articolo 16-bis, comma 1 e seguenti, TUIR:
“dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 36 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi:
a) di cui alle lett. a) b), c) e d) dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale di cui all’articolo 1117 del codice civile;
b) di cui alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze…”.
Con il Decreto-Legge n. 83 del 22 giugno 2012, convertito con modificazioni dalla Legge 7 agosto 2012, n. 134, il legislatore ha aumentato al 50% la misura della detrazione spettante in relazione alle spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e a 96.000 euro il relativo limite dell’ammontare della somma su cui può essere calcolata l’agevolazione. Con la Legge di stabilità per l’anno 2014 è stata prevista la proroga per tutto il 2014 della detrazione per le ristrutturazioni edilizie nella misura “potenziata” (50% sino a 96.000 Euro). Per il 2015, la percentuale di detrazione si ridurrà al 40% sempre da calcolare su di un massimo di spese pari a 96.000 Euro, per tornare al 36% fino a 48.000 Euro a partire dal 1° gennaio 2016. Per quanto attiene ai contribuenti che possono beneficiare dell’agevolazione fiscale in parola in relazione alle spese sostenute per la realizzazione di interventi di recupero del patrimonio edilizio, resta confermata la platea dei soggetti individuata, tra l’altro, dall’Amministrazione finanziaria già con le Circolari n. 57/E del 24/02/1998 e n. 121/E del 11/05/1998.
I soggetti cui viene riconosciuto il diritto a fruire dell’agevolazione sono:

il proprietario o nudo proprietario dell’abitazione;

il titolare di un diritto reale di godimento;

il comodatario;

il locatario;

i soci di cooperativa;

gli imprenditori individuali per beni diversi da quelli strumentali e merce;

i soci di società semplice, o in nome collettivo, o in accomandita semplice (sempre con riferimento a immobili diversi da quelli strumentali e merce);

il promissario acquirente, a condizione che si provveda alla registrazione del contratto preliminare, che nella prescritta comunicazione da inviare all’amministrazione finanziaria siano indicati gli estremi di registrazione del medesimo preliminare nell’apposito spazio predisposto per gli estremi di registrazioni del contratto di locazione o comodato e che sia stato immesso nel possesso dell’immobile;

chi esegue i lavori in economia limitatamente alle spese per i materiali;

i familiari conviventi (coniuge, parenti entro il 3° grado e affini entro il 2° grado…

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