Diario quotidiano del 25 agosto 2014, tra cui: locazioni: le nuove regole da seguire per la registrazione dei contratti di affitto

Pubblicato il 25 agosto 2014



contributi INPS artigiani e commercianti iscritti in corso d’anno: mod. F24 seconda emissione 2014; fisco e locazioni: regole da seguire per i contratti di affitto; controlli immediati 2012 per bloccare le frodi; start-up: società inattiva anteriormente al 19 dicembre 2012; la casa: dall’acquisto alla vendita: le istruzioni su agevolazioni e imposte in una guida delle Entrate; riduzione del diritto annuale alle Camere di Commercio in G.U.; diritti doganali: ecco le linee guida dell’Agenzia; pubblicate cinque nuove guide fiscali delle Entrate; pubblicata in G.U. la conversione del "Decreto competitività"

 

 Indice:

 1) Contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali iscritti in corso d’anno: Modello F24 seconda emissione 2014

 2) Fisco e locazioni: regole da seguire per i contratti di affitto

 3) Controlli immediati 2012 per bloccare le frodi: il fisco non rinuncia agli anni precedenti?

 4) Start-up: società inattiva anteriormente al 19 dicembre 2012

 5) La casa: dall’acquisto alla vendita: le istruzioni su agevolazioni e imposte in una guida delle Entrate

 6) Riduzione del diritto annuale alle Camere di Commercio in G.U.

 7) Diritti doganali: ecco le linee guida dell’Agenzia

 8) Pubblicate cinque nuove guide fiscali delle Entrate

 9) Pubblicata in G.U. la conversione del Decreto competitività

 

 

1) Contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali iscritti in corso d’anno: Modello F24 seconda emissione 2014

Come è noto, non viene più inviata dall’Inps in modalità cartacea alcuna lettera di avviso dei contributi in scadenza, né le avvertenze per la compilazione del modello F24.

I medesimi soggetti, accedendo via internet al Cassetto, troveranno, nella sezione comunicazione bidirezionale, la lettera informativa contenente i dati relativi agli importi da pagare per la contribuzione 2014.

I modelli F24 relativi alla seconda emissione del 2014 sono, in ogni caso, disponibili, anche in forma precompilata e direttamente stampabile, con la relativa funzione "Dati del modello F24" presente nello stesso Cassetto previdenziale dei modd. F24.

Lo ha precisato l’Inps con il messaggio n. 6541 del 11 agosto 2014.

Inoltre, l’Inps, con il messaggio n. 6533 del 11 agosto 2014, tratta il Decreto Interministeriale n.82875 del 10 luglio 2014. CIG in deroga - Settore Appalti di pulizie nelle scuole – Verbali di Accordo in Sede Governativa del 7 agosto 2014.

Altresì, l’Inps, con il messaggio n. 6534 del 11 agosto 2014, illustra la riduzione contributiva nel settore dell’edilizia per l’anno 2014, ai sensi dell’art. 29 d.l. 244/1995.

 

 

2) Fisco e locazioni: regole da seguire per i contratti di affitto

Online l’Abc fiscale per i contratti di locazione a uso abitativo fra privati. Il nuovo vademecum delle Entrate parte dalla registrazione del contratto fino ad arrivare alle detrazioni per gli inquilini e fornisce, con esempi e tabelle, una panoramica completa delle ultime novità fiscali sulle locazioni e di tutte le informazioni utili ai cittadini per registrare un contratto di locazione o rimediare a eventuali errori. La nuova guida della serie L’Agenzia Informa, dal titolo “Fisco e Casa: le locazioni” è disponibile, dal 12 agosto 2014, sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.it

I contratti di locazione a 360 gradi, con o senza cedolare secca

Nella guida sono spiegati tutti i passaggi per effettuare la registrazione telematica o in ufficio dei contratti di locazione. In una tabella vengono elencati, inoltre, tutti i codici tributo da utilizzare per pagare le imposte di registro, di bollo, sanzioni e interessi, nel caso in cui non si opti per la cedolare secca. Un capitolo specifico della guida è dedicato alla registrazione con l’opzione della cedolare secca, che permette di non pagare l’imposta di registro e l’imposta di bollo, ordinariamente dovute per registrazioni, risoluzioni e proroghe.

Come registrare il contratto senza recarsi in ufficio

Tutto ruota intorno all’RLI, il nuovo software con cui i contribuenti possono registrare i contratti di locazione e affitto di immobili, pagare i tributi dovuti, comunicare proroghe, cessioni o risoluzioni, esercitare l’opzione e la revoca della cedolare secca. Operazioni che possono essere fatte online, in modo semplice e veloce. Per utilizzare l’RLI basta autenticarsi sul sito delle Entrate inserendo le credenziali di accesso ai servizi web (Fisconline o Entratel).

Le detrazioni per gli inquilini

La guida fornisce poi, caso per caso, tutti i chiarimenti sulle detrazioni legate al pagamento del canone di locazione: dagli studenti universitari fuori sede ai dipendenti che si trasferiscono per motivi di lavoro, dai giovani tra i 20 e i 30 anni agli inquilini a basso reddito, con uno sguardo rivolto alla new entry, costituita dalla detrazione concessa ai titolari di contratti di locazione di alloggi sociali. Un beneficio, introdotto dal Dl n. 47/2014 (Misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015), che spetta per il triennio 2014-2016 ai possessori di un reddito fino 30.987,41 euro.

Se non si registra il contratto, cosa succede

Il vademecum dedica, infine, una parte agli errori o dimenticanze, come per esempio l’omessa registrazione del contratto di locazione, il parziale occultamento del corrispettivo e l’omesso o tardivo versamento dell’imposta di registro; violazioni per le quali è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa. Infine, viene descritto, con esempi pratici, lo strumento del ravvedimento con cui il contribuente può rimediare spontaneamente alle violazioni, usufruendo di sanzioni ridotte.

Il vademecum è disponibile sul sito internet www.agenziaentrate.it, nella sezione “guide fiscali”.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 104 del 12 agosto 2014)

 

 

3) Controlli immediati 2012 per bloccare le frodi: il fisco non rinuncia agli anni precedenti

Controlli immediati 2012 per bloccare le frodi: L’Agenzia non abbandona gli accertamenti sulle annualità precedenti.

In relazione ad alcuni articoli di stampa che riportano un’errata lettura dei contenuti della circolare n. 25/E del 2014, in cui è illustrata la strategia per la prevenzione e il contrasto all’evasione, l’Agenzia delle entrate precisa che la direttiva di concentrarsi preliminarmente sull’annualità 2012 risponde a esigenze di celerità ed economicità dell’azione amministrativa. In questo modo, gli uffici dell’Agenzia potranno non solo accertare ma anche recuperare effettivamente e nel più breve tempo possibile le somme evase.

L’Agenzia chiarisce che anche le annualità precedenti al 2012 saranno oggetto della massima attenzione e dei relativi controlli. Non vi è quindi, nel modo più assoluto, alcuna volontà di abbandonare l’attività di accertamento sulle annualità pregresse, ma viene esclusivamente perseguito l’obiettivo di contrastare in modo più tempestivo lefrodi, i cui artefici fanno perdere le loro tracce in tempi brevissimi.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 105 del 13 agosto 2014)

 

 

4) Start–up: società inattiva anteriormente al 19 dicembre 2012

L'unico parametro da tenere in considerazione per la qualifica di una start-up costituita (ma inattiva) prima del 19 dicembre 2012 è quello della data di costituzione.

E’ stato posto al Mise un quesito in materia di start-up di impresa, con particolare riferimento alla condizione delle società costituite, ma inattive alla data del 19 dicembre 2012, entrata in vigore della legge di conversione del DL n. 179 del 2012.

E’ stato chiesto in particolare quanto segue:

“Posto che la norma in questione definisce la start-up come "la società di capitali <...> che è costituita e svolge attività di impresa da non più di 48 mesi", appare di difficile collocazione il caso della società costituita con atto anteriore all'entrata in vigore del decreto, ma rimasta fino ad oggi completamente inattiva. Sulla base del testo di legge, si può pervenire a due conclusioni diverse, ove il requisito di prossimità temporale si dovesse valutare separatamente, per ciascuno dei due termini che lo compongono (cioè, se la società dovesse: 1 - essere stata costituita da non più di 48 mesi; 2 - svolgere attività di impresa da non più di 48 mesi), ovvero congiuntamente (per cui l'istante, a partire dal quale confrontare la distanza temporale con il massimo di 48 mesi, sarebbe uno solo, e si avrebbe solo con il contemporaneo avverarsi dei due requisiti che insieme concorrono alla formazione della condizione stabilita dall'art. 25, II comma, lett. b del decreto)”.

L’art. 25 del predetto DL 179 del 2012, al comma 2, lett. b), individua quale co-requisito essenziale della start-up il fatto che “è costituita e svolge attività d'impresa da non più di quarantotto mesi”.

L'articolo 25, comma 3 del DL 179/2012 che ha introdotto la disciplina a sostegno delle startup innovative recita così:

"Le società già costituite alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e in possesso dei requisiti previsti dal comma 2, sono considerate start-up innovative ai fini del presente decreto se ((...)) depositano presso l'Ufficio del registro delle imprese, di cui all'articolo 2188 del codice civile, una dichiarazione sottoscritta dal rappresentante legale che attesti il possesso dei requisiti previsti dal comma 2. In tal caso, la disciplina di cui alla presente sezione trova applicazione per un periodo di quattro anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, se la start-up innovativa è stata costituita entro i due anni precedenti, di tre anni, se è stata costituita entro i tre anni precedenti, e di due anni, se è stata costituita entro i quattro anni precedenti".

Un'analisi testuale del dispositivo induce a ritenere che l'unico parametro da tenere in considerazione sia quello attinente alla data di costituzione.

Anche la "Guida sintetica per utenti esperti sugli adempimenti societari", redatta dal sistema Camerale, con lo scrivente Ministero, per illustrare la procedura di iscrizione alla sezione speciale, cita, in merito alle società già costituite, il solo criterio della data di costituzione:

http://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/Guida_Startup_Innovativa_eRegistroImpreseversione_ pubblica-settembre_2013rev.pdf

Tale orientamento è infine suffragato da un'analisi empirica della Sezione Speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative (http://startup.registroimprese.it/report/startup.pdf).

(Ministero dello sviluppo economico, parere n. 145186 del 12 agosto 2014)

 

 

5) La casa, dall’acquisto alla vendita: le istruzioni su agevolazioni e imposte in una guida delle Entrate

Il kit completo con le istruzioni, le aliquote, le imposte, gli sconti e le detrazioni, incluse avvertenze ed esempi, sono illustrati nella nuova guida della serie L’Agenzia Informa, con il titolo “Fisco e Casa: acquisto e vendita”. Una sorta di dotazione completa il cui fine è accompagnare e assistere il contribuente nei passaggi chiave che conducono all’acquisto o alla vendita d’una abitazione.

Fase 1, ispezione ipotecaria, lo screening precauzionale d’un immobile Partiamodall’inizio, “prima dell’acquisto”. E’ buona norma che il compratore s’accerti che la controparte, il venditore, sia il legittimo proprietario dell’abitazione che s’appresta ad acquistare. Si tratta d’una funzione di garanzia svolta, in primis, dal notaio. Comunque, è utile che il contribuente conosca ancor prima la situazione dell’immobile, il suo stato, effettuando un’ispezione ipotecaria, con la quale può visionare i dati presenti nei Registri immobiliari, verificando così il legittimo proprietario e la presenza o meno di ipoteche o pendenze, anche giudiziarie. Le ispezioni ipotecarie si possono richiedere presso gli sportelli degli uffici provinciali – Territorio dell’Agenzia delle Entrate, oppure online.

Fase 2, il contratto preliminare

Spazzato il campo da dubbi e incertezze si passa al contratto preliminare, il cosiddetto “compromesso”, che precede il rogito. In pratica, si tratta d’un accordo con cui le parti si obbligano reciprocamente a stipulare un successivo contratto definitivo di compravendita indicandone i punti principali. Il contratto preliminare va registrato entro venti giorni dalla sua sottoscrizione, con annesso pagamento dell’imposta di registro, 200 euro, e dell’imposta di bollo. Nel caso poi al “preliminare” si abbini anche un pagamento anticipato, allora scatta l’imposta proporzionale di registro sia sulla caparra, 0,5%, sia sull’acconto, 3%. E’ corretto ricordare come alla firma del contratto definitivo queste imposte saranno abbonate dall’imposta pagata per la registrazione della compravendita.

Avviso ai compratori

Una volta sottoscritto il preliminare, qualora il venditore cedesse l’immobile ad altre persone, o iscrivesse ipoteche, il compratore potrà chiedere al giudice il risarcimento dei danni. Comunque, per garantirsi da simili eventualità si può utilizzare lo strumento della trascrizione del preliminare nei registri immobiliari da parte del notaio.

Fase 3, sì la Casa, ma quanto si paga?

Oltre al prezzo concordato le imposte da versare quando si acquista casa dipendono da diversi fattori. Innanzitutto, chi è il venditore? E’ un privato o un’impresa? E qualora fosse un’impresa, è o non è esente da Iva sulla vendita? A seconda della risposta, nel primo caso, cioè del privato o anche dell’impresa esente da Iva, dal 1° gennaio 2014 si pagano le seguenti imposte: di registro, 9%, ipotecaria, 50 euro, e catastale, 50 euro. Nel caso invece dell’impresa soggetta a Iva l’aliquota è del 10%, cui s’aggiungono le imposte di registro, 200 euro, ipotecaria, 200 euro, e catastale, 200 euro.

Le agevolazioni “prima casa” in soccorso di chi acquista

In aiuto del compratore c’è la possibilità di fruire dell’agevolazione per l’acquisto della “prima casa”. In questo caso, infatti, si snellisce il peso del fisco a patto che non si tratti di abitazioni signorili, ville, castelli e palazzi di eminente pregio artistico e storico, rispettivamente di categoria A1, A8 e A9 (per le vendite soggette a Iva, l’abitazione deve essere “non di lusso”).

Comunque, l’agevolazione “prima casa” cambia a seconda della tipologia del venditore, privato o impresa, e nel caso di quest’ultima, qualora sia o non sia esente da Iva.

Come cambia il fisco con le agevolazioni “prima casa”?

Ecco come le agevolazioni “prima casa” snelliscono il fisco. Nel primo caso, cioè del venditore privato cittadino, o dell’impresa esente da Iva, l’imposta di registro, scende al 2% dal 9%, mentre ipotecaria e catastale restano immutate a 50 euro. Nel caso il venditore sia un’impresa soggetta a Iva, l’aliquota dell’imposta scende al 4% dal 10%, mentre registro, ipotecaria e catastale restano immutate a 200 euro. E’ corretto aggiungere che in caso il compratore cedesse l’abitazione “agevolata” entro un anno dalla vendita e ne acquistasse un’altra, avrebbe comunque diritto a un credito d’imposta pari a quanto pagato per il primo acquisto per l’Iva o per l’imposta di registro.

Fase 4, il post-acquisto. Ho acquistato casa. E ora?

Una serie di adempimenti da effettuare attendono il neo-proprietario. Ogni atto immobiliare, infatti, va registrato, trascritto nei Registri Immobiliari e volturato nella banca dati catastale. Adempimenti che spetta al notaio eseguire con l’invio online d’un unico Modello. Ad ogni modo, è bene tenere a mente che i compensi pagati al mediatore, cioè all’agenzia immobiliare, per l’acquisto dell’immobile da adibire ad abitazione principale si possono detrarre nella misura del 19%, con un tetto massimo di 1000 euro. Se i compratori sono più d’uno allora la detrazione va ripartita. Inoltre, in caso il compratore abbia stipulato un mutuo ipotecario per acquistare l’abitazione principale è possibile detrarre dall’Irpef il 19% degli interessi passivi, degli oneri accessori e delle quote di rivalutazione pagati all’istituto di credito. In questo caso, il tetto massimo è di 4000 euro l’anno. Comunque, l’immobile acquistato produce anche un reddito che è dato dalla rendita catastale rivalutata o dal canone d’affitto e che va dichiarato dal nuovo proprietario, nel modello 730 o in Unico.

Fase 5, da proprietario a venditore

In caso si decidesse di vendere l’abitazione si deve tener conto che ne può derivare una plusvalenza, cioè una differenza positiva tra quanto incassato dalla vendita e il prezzo d’acquisto, aumentato dei costi inerenti l’immobile stesso. Questo valore rientra nella categoria dei “redditi diversi” e come tale va tassato con le normali aliquote Irpef o, in alternativa, il venditore può optare per l’applicazione di un’imposta sostitutiva di quella del reddito pari al 20%. Comunque, vi sono delle eccezioni, come, per esempio, quando viene venduta l’abitazione principale, oppure, l’immobile ceduto è pervenuto per successione o per usucapione. In questi casi, infatti, e in altri, la plusvalenza non è tassabile.

Dettagli, contenuti e particolarità, sono illustrati nella Guida disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, all’interno della sezione “Guide fiscali”.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 106 del 14 agosto 2014)

 

 

6) Riduzione del diritto annuale alle Camere di Commercio in G.U.

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 agosto 2014 la Legge n. 114 del 11 agosto 2014 (di conversione del D.L. n. 90/2014). La norma, in vigore da oggi, rende operativa la riduzione del diritto camerale annuale dovuto per l’iscrizione nel Registro delle Imprese.

Il testo originario dell’art. 28 del D.L. 90/2014 prevedeva il dimezzamento del tributo. Nel corso dell’iter di conversione, però, sono state fatte alcune modifiche. Ora, dunque, il “taglio” del diritto camerale è graduale attraverso tre passaggi. Il primo prevede la riduzione pari al 35% nel 2015. Nel 2016, la percentuale salirà al 40%. Infine, a decorrere dal 2017 sarà effettiva la riduzione del 50%.

Rispetto alla versione originaria del decreto, è stata fissata anche la base di calcolo su cui applicare le riduzioni, corrispondente al diritto annuale come determinato per l’anno 2014.

 

 

7) Diritti doganali: ecco le linee guida dell’Agenzia

Expo, niente diritti doganali. Linee guida dell’Agenzia sul trattamento da applicare alla manifestazione pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Dogane il 18 agosto 2014. Esenzione per arredi, materiali, cibo e bevande.

Niente diritti doganali sulle merci importate per l'Expo Milano 2015, salvo quelle destinate alla commercializzazione. In particolare, è possibile introdurre in ammissione temporanea, senza pagamento di dazi e Iva, i materiali per la realizzazione e l'arredamento degli spazi espositivi, da riesportare al temine della manifestazione.

Merce destinata alla costruzione/arredo degli spazi. Tutti i partecipanti, ufficiali e non, possono importare in regime di ammissione temporanea le merci destinate ad essere riesportate dopo l'evento, in particolare:

- materiali da utilizzare per la realizzazione e l'allestimento dei propri spazi espositivi;

- merci destinate a essere utilizzate per la presentazione di prodotti del proprio paese;

- merci destinate ad essere esposte o a uso dimostrativo;

- utensili, materiali e mezzi di trasporto necessari ai lavori da effettuare per la realizzazione dello spazio espositivo;

- materiale pubblicitario o dimostrativo non di consumo, registrazioni sonore, film, diapositive e relative apparecchiature utilizzate per la propaganda dei prodotti.

Le merci in ammissione temporanea devono essere identificabili, onde permetterne il riconoscimento all'atto della riesportazione, per cui alla dichiarazione doganale di ammissione temporanea (che vale anche come autorizzazione) deve essere allegata una lista dettagliata, con l'indicazione del mezzo di identificazione che si intende utilizzare (es. matricole, numeri di serie, foto).

I partecipanti non ufficiali, all'atto della dichiarazione doganale, sono tenuti a prestare la garanzia, che non è invece dovuta dai partecipanti ufficiali, per i quali è garante il commissariato generale di sezione. Le merci che non saranno riesportate dovranno essere definitivamente importate con pagamento dei diritti doganali.

Merce destinata al consumo nell'ambito di attività istituzionali

a) Partecipanti ufficiali

I partecipanti ufficiali possono importare in esenzione dai diritti doganali, in quantità proporzionata allo scopo e al numero dei visitatori/ospiti, i prodotti destinati ad essere consumati per lo svolgimento delle attività istituzionali e che si presume saranno totalmente utilizzati, ad esempio i prodotti che saranno distribuiti gratuitamente (cibo, bevande non alcoliche, campioni gratuiti, opuscoli, materiale pubblicitario) all'interno degli spazi espositivi e in ambito di eventi/ricevimenti ufficiali/istituzionali. I prodotti importati in esenzione dai diritti doganali non possono essere ceduti a terzi, neppure gratuitamente, senza il preventivo accordo dell'autorità doganale.

Sono esclusi dall'agevolazione gli alcolici, il tabacco e prodotti del tabacco, combustibili e carburanti.

b) Partecipanti non ufficiali

Possono importare in franchigia dai diritti doganali:

- campioni di merce di valore trascurabile importati gratuitamente e che servono per la distribuzione all'interno della manifestazione senza compenso. Tali campioni dovranno essere identificabili come campioni gratuiti e non prestarsi, per il tipo di imballaggio, alla commercializzazione. I prodotti alimentari e le bevande dovranno essere consumati nel corso della manifestazione. La quantità e il valore dei campioni che potranno essere importati in franchigia dovranno essere proporzionali alla natura della manifestazione, al numero dei visitatori, e all'importanza della partecipazione dell'espositore;

- merce da utilizzare per la dimostrazione di macchine e apparecchi, materiali di scarso valore e consumati per l'allestimento degli stand (es. colori, vernici, carta da parati), stampati, cataloghi, prospetti, manifesti pubblicitari e altri oggetti forniti gratuitamente per fini pubblicitari.

Sono esclusi dall'importazione in franchigia i campioni e le merci destinate alla dimostrazione se si tratta di prodotti alcolici, tabacco e prodotti del tabacco, combustibili e carburanti.

I partecipanti non ufficiali possono comunque ricorrere al regime di ammissione temporanea, senza il pagamento dei diritti doganali e senza applicazione delle misure di politica commerciale a condizione che le merci siano riesportate dopo l'utilizzo previsto, e comunque entro tre mesi dal termine della manifestazione, ovvero siano consumate nel corso della manifestazione. All’atto della presentazione della dichiarazione di ammissione temporanea, deve essere prestata la garanzia per i diritti doganali relativi alla merce vincolata a tale regime. L’agevolazione non si applica alle bevande alcoliche, al tabacco e ai combustibili e carburanti.

 

 

8) Pubblicate cinque nuove guide fiscali delle Entrate

Fisco a portata di contribuente in cinque nuove guide. Sbarca online la nuova sezione “L’Agenzia informa”.

Disponibili dal 20 agosto 2014, su www.agenziaentrate.it, cinque nuove guide dedicate ai controlli, alle successioni e donazioni, al ravvedimento, alle sanzioni e agli istituti previsti dalla legge per evitare le liti con il fisco. Questi cinque vademecum vanno ad arricchire la nuova sezione del sito web delle Entrate, “L’Agenzia informa”, pensata per garantire ai contribuenti un accesso semplice e intuitivo alle informazioni fiscali. Nella sezione, in cui troveranno spazio tutti gli opuscoli sugli argomenti di maggior interesse per i cittadini, sono già confluite le guide “Fisco e casa: acquisto e vendita” e “Fisco e casa: le locazioni”, pubblicate online la scorsa settimana.

Fisco e casa, arriva il focus su donazioni e successioni

In questa nuova guida dedicata alla fiscalità sulla casa sono spiegati tutti i passi da seguire per dichiarare, calcolare e versare le imposte relative agli immobili ricevuti in seguito a una successione o una donazione. Fari accesi, in particolare, sulle agevolazioni previste per la prima casa e sui limiti al di sotto dei quali l’imposta non è dovuta.

Controlli sulle dichiarazioni e accertamenti esecutivi, cosa fare caso per caso

In questo opuscolo, dedicato alle principali attività di liquidazione e controllo svolte dagli uffici delle Entrate, l’Agenzia illustra le differenze esistenti tra controlli automatici, controlli formali e controlli sostanziali. Dalla ricezione di una comunicazione da parte del Fisco fino ai consigli pratici su come comportarsi a seconda del tipo di controllo.

Sono questi alcuni punti chiave della guida, che illustra anche le modalità per rateizzare le somme dovute.

Come rimediare a errori e dimenticanze

All’interno della guida dedicata a chi vuole mettersi in regola con il Fisco, spazio non solo all’istituto del ravvedimento operoso ma anche alla remissione in bonis, che consente di rimediare a dimenticanze relative a comunicazioni o ad adempimenti formali, evitando di perdere la possibilità di fruire di benefici fiscali o di regimi opzionali.

Tutti gli strumenti per evitare le liti fiscali

Un utile vademecum che illustra i diversi istituti amministrativi per evitare le controversie tributarie e sottrarsi a lunghi e costosi giudizi. Si tratta dei cosiddetti strumenti deflativi del contenzioso, come l’accertamento con adesione, l’autotutela, il reclamo e mediazione, che consentono di realizzare un

accordo tra contribuente e Amministrazione finanziaria.

Per saperne di più sulle sanzioni

L’ultima guida pubblicata oggi fornisce tutte le informazioni utili sulle sanzioni amministrative e penali che scattano in caso di violazione di un obbligo tributario. In particolare, vengono illustrate anche le nuove sanzioni in materia di monitoraggio fiscale.

“L’Agenzia informa”, contribuenti sempre aggiornati

La neonata sezione, che sarà aggiornata con le novità normative, accoglierà periodicamente le guide realizzate sugli argomenti fiscali di maggior interesse per i cittadini.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 107 del 20 agosto 2014)

 

 

9) Pubblicata in G.U. la conversione del Decreto competitività

La legge contiene modifiche all’originario D.L. 91/2014 su agevolazioni e diritto societario.

La Legge n. 116 del 11 agosto 2014, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 del 20 agosto 2014, converte il c.d. Decreto competitività con alcune variazioni rispetto al testo originario sia per quanto riguarda le agevolazioni che in tema di diritto societario.

Collegio sindacale nelle Srl in via d’estinzione. Difatti, la legge di conversione modifica, riducendolo, il perimetro entro il quale scatta l’obbligo per le società a responsabilità limitata di nominare un collegio sindacale o un revisore. Sono ora tre i casi in cui sussiste l’obbligo e per le situazioni societarie che non ricadono in queste tre situazioni l’organo di controllo può decadere immediatamente. Non solo. Il provvedimento dispone misure per rendere più appetibile l’Ace (Aiuto alla crescita economica). Vi è una detassazione pari al 40% della base imponibile per gli aumenti di patrimonio netto. La disposizione sarà finanziata tra l’altro in un aumento delle accise sulla benzina che sarà operativo a partire dal 2019.

Sempre in tema di diritto societario il provvedimento dispone l’abbassamento della soglia per il capitale sociale delle società per azioni da 120 mila euro a 50 mila.

Sul fronte del sostegno alle imprese è stato introdotto un credito di imposta per l’acquisto di beni strumentali fino al 30 giugno 2015. Il credito di imposta è quantificato nella misura del 15% delle spese sostenute. Non spetta però per gli investimenti di importo unitario al di sotto dei 10 mila euro ed è ripartito in tre quote annuali.

Infine, arriva un riconoscimento di funzione pubblica per l’Organismo italiano di contabilità, Oic, che diventa una vera e propria authority dei principi contabili.

 

Vincenzo D’Andò