Diario quotidiano del 27 agosto 2014: le novità nelle due guide delle Entrate in materia di rimborsi fiscali e cartelle di pagamento

Pubblicato il 27 agosto 2014



start up innovativa: chiarimenti dal Mise; contratti di rete: pubblicato nella G.U. il regolamento con il modello standard; Iva sulle raccomandate di Poste; in scadenza la dichiarazione all’ENPACL; dai rimborsi fiscali alle cartelle di pagamento: tutto le novità nelle due nuove guide delle Entrate; attenzione: cartelle notificate via PEC anche alle ditte individuali

 

Indice:

1) Start up innovativa: chiarimenti dal Mise

2) Contratti di rete: pubblicato nella G.U. il regolamento con il modello standard

3) Iva sulle raccomandate di Poste

4) In scadenza la dichiarazione all’ENPACL

5) Dai rimborsi fiscali alle cartelle di pagamento: tutto le novità nelle due nuove guide delle Entrate

6) Attenzione: cartelle notificate via PEC anche alle ditte individuali

 

 

1) Start up innovativa: chiarimenti dal Mise

Con quattro pareri del 25 agosto 2014 il Ministero dello Sviluppo Economico ha fornito, a talune C.C.I.A.A, dei chiarimenti in merito a quesiti sulle start up innovative.

In particolare, il parere n. 147530 esamina le conseguenze del mancato aggiornamento o conferma, da parte della start up innovativa, delle informazioni previste all’art. 25, commi 12 e 13 del D.L. 179/2012, con cadenza non superiore a sei mesi così come previsto al successivo comma 14.

Si tratta delle informazioni che la start up deve fornire assieme alla domanda di iscrizione alla sezione speciale del Registro delle imprese.

Dunque, il ritardato o omesso adempimento dell’aggiornamento semestrale presso il Registro delle imprese delle informazioni relative alla qualifica non rappresenta presupposto per l’irrogazione della sanzione amministrativa di cui all’art. 2630 o di cui alla Legge 630 del 1981. Tuttavia, fa scattare la perdita o sospensione di benefici, premialità e esenzioni direttamente riconnessi alla disciplina delle start-up di impresa.

Il parere n. 147532 riguarda il requisito oggettivo per l’iscrizione di una società nella sezione speciale del Registro delle imprese. Nel caso di specie, tale società aveva depositato un brevetto ma non aveva ancora ottenuto la registrazione. Il MISE, in questo caso, ha richiamato l’art. 25, comma 2, n. 3 del D.L. 179/2012, dove si afferma che la società debba essere “titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa a una invenzione industriale”. Dunque, secondo il Ministero, la scelta del legislatore appare chiara: la start up può essere non soltanto titolare o licenziataria ma anche “depositaria” di tale privativa. Il requisito, dunque, sarebbe soddisfatto anche nel caso in cui la start up avesse presentato domanda per la registrazione del brevetto, pur non conoscendone ancora l’esito. Questo è sufficiente per poter essere iscrivibile nella sezione speciale del Registro delle imprese.

Il parere n. 147538 concerne il campo dei requisiti soggettivi per l’iscrizione della start up nella sezione speciale del Registro delle imprese come start up innovativa e in particolare quello previsto dall’art. 25, comma 2, lettera h), n. 2 del D.L. 179/2012. Esso prevede l’impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore al terzo della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un’università italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero. Secondo il MISE, nella locuzione “collaboratore a qualsiasi titolo” può essere compresa anche la figura del socio amministratore. Tuttavia, esso deve anche essere impiegato nella società. Se invece si tratta di meri organi sociali, che non sono in essa impiegati, la condizione non appare verificata.

Il parere n. 147534, infine, si sofferma sul requisito soggettivo dettato dall’art. 25, comma 2, lettera g) del DL 179/2012, il quale prevede che la start up non sia stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione d’azienda o di ramo d’azienda.

Secondo il MISE rileva la data di costituzione e il riferimento temporale contenuto nell’art. 25, comma 3 del D.L. 179/2012, che afferma: “Le società già costituite alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e in possesso dei requisiti previsti dal comma 2, sono considerate start-up innovative ai fini del presente decreto se [...] depositano presso l’Ufficio del registro delle imprese, di cui all’articolo 2188 del codice civile, una dichiarazione sottoscritta dal rappresentante legale che attesti il possesso dei requisiti previsti dal comma 2. In tal caso, la disciplina di cui alla presente sezione trova applicazione per un periodo di quattro anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, se la start-up innovativa è stata costituita entro i due anni precedenti, di tre anni, se è stata costituita entro i tre anni precedenti, e di due anni, se è stata costituita entro i quattro anni precedenti”.

 

 

2) Contratti di rete: pubblicato nella G.U. il regolamento con il modello standard

E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 25 agosto 2014, il Decreto n. 122 del 10 aprile 2014, firmato del Ministero della Giustizia.

Si tratta del “Regolamento recante la tipizzazione del modello standard per la trasmissione del contratto di rete al registro delle imprese”.

Detto Regolamento, che entrerà in vigore il 9 settembre 2014, prevede che il modello per la trasmissione del contratto di rete al Registro delle Imprese (ex art. 3, comma 4-ter, Dl n. 5/2009) deve essere redatto in conformità al Modello standard riportato in allegato allo stesso decreto ministeriale.

Il Modello dovrà essere compilato e presentato al RI attraverso la procedura telematica resa disponibile nell’area web dedicata del sito www.registroimprese.it e dovrà essere sottoscritto con firma digitale.

Sempre in via telematica dovranno essere inoltrati gli allegati al Modello da trasmettersi al Registro Imprese: documenti informatici o copie informatiche, anche in immagine, privi di elementi attivi redatti in conformità alle specifiche tecniche predisposte da InfoCamere S.C.p.A..

La procedura informatica rilascerà una ricevuta di avvenuta presentazione del modello.

 

3) Iva sulle raccomandate di Poste

Dal 21 agosto 2014 Poste Italiane deve applicare l’Iva al 22% su raccomandate, assicurate, pubblicità per corrispondenza e posta massiva, trattandosi di servizi che, pur rientrando nel servizio universale pubblico, la società presta, in taluni casi, a condizioni negoziate individualmente. Per una raccomandata da 20 fino a 50 grammi che attualmente costa 4,65 euro, il nuovo prezzo sarebbe di 5,67 euro, mentre per i plichi oltre due chili dai 12,50 euro di oggi si arriverebbe a 15,25 euro. Per quanto riguarda invece le assicurate, prendendo ad esempio una spedizione con peso tra 50 e 100 grammi e valore assicurato fino a 2 mila euro, l’attuale importo di 17,25 euro schizzerebbe a 21,04.

Sono questi gli effetti della modifica che l’art. 32-bis del D.L. n. 91/2014 (decreto competitività convertito in Legge 116/2014) ha apportato alla normativa Iva nazionale per allinearla a quella comunitaria.

Poste potrebbe però decidere di rimodulare i prezzi, tenendo conto della maggiore Iva detraibile e dell’esigenza di competere con gli operatori privati.

 

4) In scadenza la dichiarazione all’ENPACL

L’ENPACL (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Consulenti del Lavoro) avvisa i propri iscritti.

Il 16 settembre 2014 scadono i termini per:

Dichiarazione annuale

La dichiarazione deve essere resa esclusivamente in via telematica con l’utilizzo dell’apposita procedura disponibile nel sito web www.enpacl.it, area Servizi Enpacl on line, disponibile a partire dal 25 agosto 2014, e deve riguardare:

- compensi rientranti nel volume d’affari ai fini IVA, relativi all’anno 2013 (sui quali è calcolato il contributo integrativo 2014);

- reddito professionale relativo all’anno 2013 (sul quale è calcolato il contributo soggettivo 2014).

Versamento

- terza rata del contributo soggettivo minimo 2014;

- conguaglio contributo soggettivo 2014, pagabile in unica soluzione o in 4 rate;

- contributo integrativo 2014, pagabile in unica soluzione o in 4 rate, comprensivo della misura minima;

- contributo di maternità 2014.

I M.Av. per i relativi pagamenti dovranno essere generati on line dagli stessi iscritti. L’Ente non effettua invii in cartaceo. In alternativa, è possibile avvalersi del modello F24. In tal caso, la funzione fornisce i dati necessari alla compilazione.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 26 agosto 2014)

 

5) Dai rimborsi fiscali alle cartelle di pagamento: tutto quello che c’è da sapere nelle due nuove guide delle Entrate

Devi ottenere un rimborso dal Fisco o hai bisogno di chiarimenti sulle cartelle di pagamento? Dal 26 agosto 2014 sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono consultabili due nuove guide che, con l’ausilio di infografiche e un linguaggio semplice e diretto, forniscono informazioni utili ai contribuenti sui rimborsi, sulle cartelle di pagamento e sulla riscossione.

Le due pubblicazioni si aggiungono a quelle già disponibili nella sezione “L’Agenzia informa” relative ai controlli, alle successioni e donazioni, al ravvedimento, alle sanzioni, alla compravendita e alla locazione degli immobili, agli istituti previsti dalla legge per evitare le liti con il Fisco.

Rimborsi più veloci se comunichi l’Iban

La prima guida spiega al contribuente cosa fare per ottenere il rimborso nel caso in cui abbia versato imposte maggiori rispetto a quelle effettivamente dovute. Il modo migliore per accelerare la restituzione delle somme è comunicare il codice Iban all’Agenzia delle Entrate: l’importo sarà accreditato direttamente sul proprio conto corrente bancario o postale, senza necessità di ulteriori adempimenti.

Se non vengono fornite le coordinate bancarie o postali, il rimborso che non supera i 999,99 euro può essere riscosso in contanti presso un qualsiasi ufficio postale, mentre per gli importi superiori viene emesso un vaglia cambiario non trasferibile della Banca d’Italia.

Per avere informazioni sui rimborsi risultanti dalle dichiarazioni è possibile consultare il proprio “Cassetto fiscale” (se abilitati ai servizi online del portale delle Entrate), contattare il numero 848.800.444 o recarsi negli uffici dell’Agenzia.

Come pagare i debiti con il Fisco

La seconda pubblicazione affronta i temi della cartella di pagamento e della riscossione. La guida fornisce informazioni anche sulla compensazione delle cartelle con i crediti d’imposta o con i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione e spiega come rateizzare il debito attraverso un piano di rateazione ordinario (fino a 72 rate) o straordinario, fino a un massimo di 120 rate mensili (10 anni). L’ultima parte è invece dedicata alla riscossione coattiva dei tributi, che entra in azione se il contribuente non paga la cartella nei termini previsti e non presenta ricorso.

Dove trovare le guide

Le ultime due pubblicazioni realizzate dall’Agenzia delle Entrate sono disponibili sul sito www.agenziaentrate.it nella sezione Guide Fiscali > L’Agenzia informa.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 108 del Roma, 26 agosto 2014)

 

6) Cartelle notificate via PEC anche alle ditte individuali: la guida di Equitalia sulle semplificazioni per i contribuenti                        

Nuova iniziativa di Equitalia per semplificare il rapporto con i contribuenti. Dopo le società di persone e di capitali (persone giuridiche), la notifica delle cartelle di pagamento attraverso la Posta Elettronica Certificata (PEC) si estende anche alle persone fisiche titolari di partita Iva (ditte individuali).

Si tratta, afferma Equitalia, di un’iniziativa che permette ai contribuenti di verificare in tempo reale i documenti inviati da Equitalia e di conoscere con esattezza giorno e ora della notifica. L’utilizzo di questo sistema di notifica consente a Equitalia anche di efficientare i processi interni e di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente riducendo notevolmente l’uso della carta.

Gli indirizzi PEC utilizzati sono quelli presenti negli elenchi previsti dalla legge, pertanto Equitalia consiglia di controllare la propria casella per rimanere sempre aggiornati.

Cos’è la PEC

La Posta Elettronica Certificata è un mezzo di comunicazione che permette di inviare email con valore legale, quindi opponibile a terzi. L’invio di una comunicazione tramite PEC è equiparato ad una raccomandata postale con avviso di ricevimento grazie alla quale si attesta giorno e ora esatti di spedizione e ricezione.

Il vademecum delle semplificazioni per i contribuenti

Rate, sospensioni e compensazioni. La rateizzazione è lo strumento principale che Equitalia mette a disposizione per agevolare i pagamenti dei contribuenti in difficoltà. Per debiti fino a 50 mila euro è sufficiente una semplice domanda senza aggiungere altri documenti. In presenza di particolari condizioni previste dalla legge si può ottenere un piano di pagamenti dilazionato fino a 10 anni, prorogare una rateizzazione già in corso o chiederne una successiva in caso di nuove cartelle. Per chi vanta dei crediti erariali o crediti commerciali nei confronti della pubblica amministrazione è possibile inoltre procedere alla compensazione rivolgendosi a Equitalia per tutta l’assistenza necessaria. È importante infine ricordare che il contribuente può chiedere direttamente a Equitalia la sospensione della riscossione se ritiene di non dover pagare le somme richieste dagli enti creditori. Equitalia si fa carico di inoltrare all’ente stesso la documentazione presentata, evitando così al cittadino la spola tra uffici pubblici.

Le tutele

La legge prevede numerose tutele per i contribuenti in debito con lo Stato e gli altri enti pubblici. Per garantire il credito da riscuotere, Equitalia può disporre il blocco dei veicoli intestati al debitore tramite iscrizione del fermo amministrativo. Tuttavia nessun fermo può essere iscritto se il debitore dimostra che il veicolo serve a svolgere il proprio lavoro. Equitalia inoltre può iscrivere ipoteca solo nei confronti di chi ha debiti complessivamente superiori a 20 mila euro, ma non può in alcun modo pignorare la prima casa di proprietà dove il contribuente risiede e può procedere sugli altri immobili solo per debiti elevati, superiori a 120 mila euro. In caso di azioni su stipendi o pensioni, la quota pignorabile procede per gradi (da un decimo a un quinto) per salvaguardare le necessità dei contribuenti con meno disponibilità economica. Nel caso di pignoramento di somme depositate sul conto corrente del debitore, non è comunque possibile includere l’ultimo stipendio o pensione affluiti sul conto, che resta nella piena disponibilità del contribuente.

Consulenza e Sportello Amico

Per avere assistenza e informazioni i cittadini possono rivolgersi agli sportelli sul territorio aperti al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 8.15 alle 13.15. Per le situazioni più complesse e delicate è attivo in ogni capoluogo di Provincia lo “Sportello Amico”, un punto di ascolto attraverso cui  Equitalia ha voluto rafforzare ancora di più la propensione al dialogo con i contribuenti e dove è possibile ricevere consulenza specifica. Gli imprenditori hanno a disposizione un punto di riferimento allo “Sportello Amico Imprese”, un canale dedicato al mondo produttivo pensato per dare assistenza mirata ad artigiani, commercianti e piccole imprese colpiti dalla crisi economica.

Dialogo continuo con Ordini e Associazioni

Al fine di semplificare le pratiche degli iscritti alle associazioni e agli ordini professionali, e dei contribuenti da loro assistiti, sono state siglate su tutto il territorio oltre 200 convenzioni e sono state individuate modalità di relazione con email dedicate, presenze di funzionari Equitalia in sede, appuntamenti e seminari formativi. Grazie a questi accordi Equitalia ha rafforzato ulteriormente la collaborazione con il mondo produttivo e professionale.

Servizi web e numero verde

Chi preferisce non andare allo sportello, o è impossibilitato a farlo, può consultare il sito istituzionale www.gruppoequitalia.it e avere tutte le informazioni utili sempre a portata di mano. Direttamente da casa o da lavoro è possibile verificare la propria situazione debitoria attraverso il servizio Estratto conto, effettuare pagamenti con carta di credito, scrivere al Servizio contribuenti, simulare un piano di rateazione, inviare una richiesta di sospensione della riscossione e scaricare la modulistica. E per chi non ha dimestichezza con internet, è attivo 24 ore su 24 il numero verde 800.178.078 (gratuito da rete fissa) oppure il numero +39 02.3679.3679 (a pagamento da cellulare e estero) con servizio operatore dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 18.

Comodità nei pagamenti

È possibile effettuare i pagamenti online sul sito www.gruppoequitalia.it, in tutti gli uffici postali, sportelli bancari, tabaccai convenzionati con banca ITB, le ricevitorie Sisal e Lottomatica, nonché attraverso le funzionalità di home banking messe a disposizione dagli istituti di credito e da Poste italiane.

(Equitalia, comunicato stampa del 26 agosto 2014)

 

Vincenzo D’Andò