Diario quotidiano dell’11 agosto 2014: è sempre necessario il contraddittorio in un accertamento basato su studi di settore

Pubblicato il 11 agosto 2014

Expo Milano 2015: chiarimenti sulle agevolazioni fiscali; sempre in calo (anche se moderato) l’apertura delle nuove partite Iva; decreto competitività convertito in Legge; modalità e termini relativi alle richieste di informazioni sulle operazioni intercorse con l’estero; fondi di solidarietà per il sostegno del reddito; flussi UniEmens: corretto utilizzo codici qualifica “3” e “9”; studi di settore: da non snobbare le prove fornite dal contribuente; motivazione carente, allora l’accertamento fiscale è nullo

 Indice:

 1) Expo Milano 2015: chiarimenti sulle agevolazioni fiscali

 2) Sempre in calo (anche se moderato) l’apertura delle nuove partite Iva

 3) Decreto competitività convertito in Legge

 4) Modalità e termini relativi alle richieste di informazioni sulle operazioni intercorse con l’estero

 5) Fondi di solidarietà per il sostegno del reddito

 6) Flussi UniEmens: corretto utilizzo codici qualifica “3” e “9”

 7) Studi di settore: da non snobbare le prove fornite dal contribuente

 8) Motivazione carente, allora l’accertamento fiscale è nullo

 

 

1) Expo Milano 2015: chiarimenti sulle agevolazioni fiscali

Esentati dalle imposte dirette dei “Partecipanti” i redditi prodotti nell’ambito delle attività istituzionali espositive e non commerciali. Niente Iva, inoltre, per gli acquisti o importazioni di beni e servizi, purché impiegati nell’attività ufficiale dell’Expo.

L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 26/E del 07 agosto 2014, offre una panoramica di tutte le agevolazioni a favore dei partecipanti esteri all’evento internazionale, organizzato dall’Italia da maggio a ottobre del prossimo anno. Il documento di prassi, infatti, ripercorre le particolari regole fiscali stabilite dall’accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Bureau International des Expositions (BIE), l’organismo che sovraintende alle esposizioni universali. La citata circolare si affianca, così, a tutte le altre iniziative messe in campo dall’Agenzia, quali il Desk dedicato, la sezione del sito riservata alle questioni fiscali e a Expo Milano 2015, e il Punto di contatto presso il quale i partecipanti potranno rivolgersi per gli adempimenti fiscali.

Vantaggi per i Partecipanti

Per gli Stati e le Organizzazioni internazionali intergovernative (Partecipanti Ufficiali) e per le Organizzazioni, gli enti e le associazioni estere (Partecipanti non Ufficiali), l’Accordo prevede l’esenzione da ogni imposizione fiscale diretta (Ires, Irpef, Irap e relative addizionali) e indiretta da parte dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni per i beni, gli averi e i redditi derivanti dalle attività espositive, solo per la durata dell’evento. La stessa esenzione è prevista per l’Irap. Solo i Partecipanti Ufficiali possono, inoltre, acquistare e/o importare beni e servizi in esenzione Iva per un importo superiore a 300 euro. Per tutti i Partecipanti è prevista anche l’esenzione dall’Imu e dalla Tasi sui fabbricati posseduti, senza la necessità di presentare la dichiarazione al Comune di Milano. Anche gli atti, le transazioni e le operazioni finanziarie sono esenti dalle imposte di registro, di bollo, ipotecaria e catastale, ma resta l’obbligo di registrazione in caso di compravendita di beni immobili, di costituzione o cessione di diritti, e di locazioni. Per i Partecipanti non Ufficiali l’esenzione da queste imposte è limitata agli atti e alle operazioni relativi ai fabbricati utilizzati per la partecipazione all’Expo.

Regole per l’attività commerciale

Tutti i Partecipanti, Ufficiali e non, che svolgono un’attività commerciale (vendita di gadget, prodotti, ristorazione o l’organizzazione di spettacoli a pagamento) in una