Diario quotidiano dell'8 agosto 2014: le linee guida 2014 dell'agenzia per contrastare l’evasione fiscale

le linee guida 2014 dell’agenzia per contrastare l’evasione fiscale; assunzioni 2012 di disoccupati over 50: proroga benefici; riforma della Pubblica Amministrazione: è legge il provvedimento; senza coperture il taglio alle detrazioni scatterà da gennaio 2015; dall’1 luglio è obbligatoria la presentazione telematica delle domande di intervento all’Autorità doganale italiana; ok alle dichiarazioni dei lavoratori nel processo tributario; inventario irregolare: al via l’accertamento induttivo; tre automobili: occorre provare di poterne avere la disponibilità economica/finanziaria

 

Indice:

 1) Le linee guida 2014 dll’Agenzia per contrastare l’evasione fiscale

 2) Assunzioni 2012 di disoccupati over 50: proroga benefici

 3) Riforma della Pubblica Amministrazione: è legge il provvedimento

 4) Senza coperture il taglio alle detrazioni scatterà da gennaio 2015

 5) Dal 1° luglio è obbligatoria la presentazione telematica delle domande di intervento all’Autorità doganale italiana

 6) Ok alle dichiarazioni dei lavoratori nel processo tributario

 7) Inventario irregolare: al via l’accertamento induttivo

 8) Tre automobili: occorre provare di poterne avere la disponibilità economica/finanziaria

 

 

1) Linee guida 2014 per contrastare l’evasione fiscale

L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 25/E del 06 agosto 2014, ha diramato la strategia per la prevenzione e il contrasto all’evasione, chiedendo agli uffici di orientare l’azione di controllo alla massima correttezza e proporzionalità, in un contesto di leale collaborazione e buona fede. Tutti i controlli devono basarsi su approfondite analisi del rischio “tarate” in base alle tipologie dei contribuenti. Per i grandi, cioè quelli con volume d’affari sopra i 100 milioni di euro, l’Agenzia punta l’attenzione sui fenomeni di reale evasione, come per esempio la delocalizzazione dei redditi verso paesi a fiscalità più favorevole e la pianificazione fiscale aggressiva. Sempre con riferimento ai “big” continua la sperimentazione del “regime di adempimento collaborativo”. Si accelera, quindi, sulle frodi che possono avere una forte ricaduta sulla competitività e nascondono fenomeni di corruzione: dalle false lettere d’intento alle compensazioni di crediti erariali inesistenti. Grande cautela per gli accertamenti basati su presunzioni. Le indagini finanziarie devono essere utilizzate evitando richieste di dettaglio su importi poco rilevanti e chiaramente riferibili alle normali spese personali o familiari. Il redditometro scatta soltanto nei confronti di coloro che presentano scostamenti significativi tra reddito dichiarato e spese sostenute.

Grandi contribuenti

L’Agenzia chiede alle proprie strutture regionali di concentrare la capacità di indagine sulle situazioni che possono rappresentare una reale evasione o elusione tributaria, come, per esempio, la delocalizzazione dei redditi verso paesi a fiscalità più favorevole e i fenomeni di pianificazione fiscale aggressiva. Sempre con riguardo ai grandi contribuenti, trovano ampia conferma sia lo strumento del tutoraggio sia il progetto pilota “Regime di adempimento collaborativo” avviato a giugno 2013, in collaborazione col mondo delle imprese, con l’obiettivo di analizzare i sistemi di controllo interno orientati alla gestione del rischio fiscale.

Imprese di medie dimensioni

Più coordinamento con gli altri organi dell’Amministrazione finanziaria e sperimentazione del tutoraggio anche per i “medi”. Per questa platea, le analisi di rischio da parte delle strutture provinciali dell’Agenzia acquistano nuovo impulso e la supervisione delle Direzioni regionali soprattutto con riferimento alle imprese medio-grandi (con fatturato superiore ai 25 milioni di euro), ai fenomeni di evasione o di elusione che possono coinvolgere realtà appartenenti a gruppi societari e al turn-over delle imprese di medie dimensioni nei singoli ambiti provinciali. Lente puntata, infine, sui casi di “migrazione” dalla platea dei grandi contribuenti a quella dei medi, anche attraverso specifiche operazioni societarie finalizzate a contrarre le dimensioni.

Piccole imprese e autonomi

Azione di controllo orientata alla massima ragionevolezza e proporzionalità anche nei confronti delle imprese di minori dimensioni e dei lavoratori autonomi. In particolare, il documento di prassi sottolinea che lo strumento delle indagini finanziarie deve essere utilizzato solo dopo un’attenta analisi del rischio dalla quale emergano significative anomalie e che vanno in ogni caso evitate richieste di dettaglio su importi poco…

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