Diario quotidiano del 7 agosto 2014: l'aggiornamento dei principi contabili

OIC pubblica i Principi contabili aggiornati; aggiornato software di compilazione modello Unico Persone fisiche 2014; procedimento semplificato di cancellazione delle ipoteche;entrate tributarie stabili nel periodo gennaio-giugno 2014 (-0,8%); modifiche al Regolamento AIM Italia; criteri di calcolo del part time: criticità risolte; ravvedimento operoso 770/2014 slitta al 19 settembre; redditometro: l’onere della prova contraria spetta al contribuente

 

Indice:

 1) OIC pubblica i Principi contabili aggiornati

 2) Aggiornato software di compilazione modello Unico Persone fisiche 2014

 3) Procedimento semplificato di cancellazione delle ipoteche

 4) Entrate tributarie stabili nel periodo gennaio-giugno 2014 (-0,8%)

 5) Modifiche al Regolamento AIM Italia

 6) Criteri di calcolo del part time: criticità risolte

 7) Ravvedimento operoso 770/2014 slitta al 19 settembre

 8) Redditometro: l’onere della prova contraria spetta al contribuente

 

 

1) OIC pubblica i Principi contabili aggiornati

L’organismo italiano di contabilità ha approvato le nuove regole. In vigore dal 31/12/14. I dati seguono stato patrimoniale e conto economico.

Pronti i nuovi principi contabili: l’Organismo italiano di contabilità ha, infatti, approvato il 5 agosto 2014 le nuove regole, applicabili dal 31 dicembre 2014, per i conti annuali e consolidati redatti secondo le disposizioni civilistiche. Le numerose novità, frutto dell’evoluzione normativa e ispirate alla migliore prassi internazionale, riguardano sia gli schemi che la valutazione delle singole poste di bilancio.

Cambiano nota integrativa e rendiconto finanziario. L’Oic 12, dedicato agli schemi di bilancio, prevede un nuovo layout per il primo prospetto: anticipando quanto previsto dalla nuova direttiva sui bilanci, si adotta un ordinamento delle informazioni basato sulla sequenza delle voci di stato patrimoniale e conto economico. Non sarà più possibile seguire, quindi, la numerazione prevista dall’art. 2427 c.c. Il rendiconto finanziario, raccomandato dall’Oic 10 a prescindere dal tipo di conti o dalla forma societaria, si fonda ora su di una sola risorsa di riferimento: le disponibilità liquide. Viene eliminata, quindi, la possibilità di ricorrere all’ormai obsoleto capitale circolante netto.

Anche le società di persone e le imprese individuali, purché svolgano attività commerciale (ai sensi dell’art. 2195 c.c.), dovrebbero comunque redigere il bilancio d’esercizio applicando, in quanto compatibili, le semplificazioni previste per quello in forma abbreviata.

Le novità più significative in tema di valutazione riguardano l’impairment degli asset durevoli, le immobilizzazioni materiali, le rimanenze e i debiti.

L’Oic 29 affronta la tematica delle svalutazioni per perdite durevoli di valore fondandola su un modello generale derivato dai principi contabili internazionali: la determinazione del valore recuperabile attraverso l’attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall’asset oggetto di impairment. Viene però consentito alle Pmi, riducendo così i loro oneri amministrativi, di optare per la più semplice capacità d’ammortamento ossia la mera differenza tra i ricavi e i costi ritraibili dall’elemento valutato.

Con riferimento alla valutazione del magazzino, viene ammesso il metodo dei prezzi al dettaglio. Sempre l’Oic 13 precisa che i contributi in conto esercizio per l’acquisto di rimanenze sono portati in deduzione del loro costo così da sospenderlo per quanto effettivamente sostenuto.

Riformulata, inoltre, la disciplina sugli oneri finanziari: come per le immobilizzazioni materiali, se ne consente la capitalizzazione, sia per quelli specifici che quelli generici, in proporzione alla durata del periodo di fabbricazione purché significativa.

L’Oic 23 concede più spazio, infine, al criterio della percentuale di completamento chiarendo definitivamente la sua applicabilità anche per i lavori in corso su ordinazione a breve termine.

In tema di debiti, l’Oic 19 rivede la disciplina sullo scorporo degli interessi passivi impliciti nei debiti di natura commerciale: gli interessi passivi debbono essere scorporati al momento della rilevazione iniziale della passività per poi essere ripartiti, attraverso un risconto attivo, lungo l’intera durata del rapporto obbligatorio la cui scadenza, in ogni caso, deve superare l’esercizio successivo.

Maggiore attenzione, inoltre, in tema di finanziamenti soci: il principio…

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