Definito il calendario per il riconoscimento del credito d’imposta per chi ha assunto profili altamente qualificati: si parte dal prossimo 15 settembre 2014

di Sandro Cerato

Pubblicato il 30 agosto 2014



possono fruire del credito d’imposta tutti i soggetti titolari di reddito d'impresa; il credito d’imposta è pari al 35% del costo aziendale sostenuto, nel limite massimo di € 200.000 annuo per impresa

Come già commentato su queste colonne, l’art. 24 del D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, ha introdotto un nuovo credito di imposta per le imprese che assumono, a decorrere dal 26 giugno 2012 (data di entrata in vigore del predetto decreto), con contratto di lavoro a tempo indeterminato, personale altamente qualificato: si tratta, sostanzialmente, di lavoratori in possesso di un dottorato di ricerca universitario conseguito presso una università italiana o estera (se riconosciuto equipollente in base alla legislazione vigente in materia), ovvero di personale in possesso di laurea magistrale in discipline in ambito tecnico o scientifico (es. farmacia e farmacia industriale, Fisica, Informatica, Ingegneria biomedica, Ingegneria chimica, Ingegneria civile, Ingegneria dei sistemi edilizi ecc..) purché impiegato in attività di Ricerca e Sviluppo. Brevemente si ricorda che, possono fruire del credito d’imposta di cui trattasi tutti i soggetti titolari di reddito d'impresa (indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato) e che il credito d’imposta in argomento è pari al 35% del costo aziendale sostenuto (con riferimento alle predette assunzioni), nel limite massimo di € 200.000 annuo per impresa.

La norma istitutiva del predetto credito d’imposta stabiliva, tra l’altro, che, l’incentivo in parola si sarebbe dovuto attribuire solo a seguito di un’apposita richiesta da inoltrare (in forma e tempi da stabilirsi) al Ministero dello Sviluppo Economico. Più precisamente, sarebbe spettato a quest’ultimo Ministero l’onere di comunicare annualmente, con avviso da pubblicare all’interno del proprio sito internet istituzionale, l’avvio della procedura di trasmissione delle istanze e il termine di presentazione delle stesse per esaurimento delle risorse disponibili. Ebbene, in attuazione a quest’ultima previsione, il recente DM 28 luglio 2014 ha finalmente definito termini e modalità di presentazione della relativa richiesta di riconoscimento del credito. In particolare, è stato definito il calendario per la presentazione delle istanze tenuto conto del periodo in cui sono stati sostenuti i relativi costi agevolati: è stato disposto, infatti, che, le imprese interessate al credito d’imposta relativo alle assunzioni di personale altamente qualificato effettuate dal 26 giugno al 31 dicembre 2012 dovranno presentare la relativa richiesta, in modalità telematica, a far data dal prossimo 15 settembre ed entro il termine ultimo del 31 dicembre 2014. Più tempo è concesso, invece, per la presentazione delle istanze aventi ad oggetto le assunzioni effettuate nel 2013: per dette assunzioni, il termine iniziale di presentazione delle predette istanze è stato fissato al 10 gennaio 2015. E’ bene anticipare fin da ora che i predetti termini assumono particolare rilevanza posto che, ai fini della concessione del credito in parola, rileva l’ordine cronologico di trasmissione delle istanze in argomento.

Quanto alla modalità di presentazione, il DM in argomento precisa che le istanze di riconoscimento del credito, firmate digitalmente, dovranno essere presentate esclusivamente in via telematica, tramite la procedura informatica accessibile dal sito www.cipaq@mise.gov.it., il cui accesso richiede l’identificazione dell’impresa con codice fiscale e l’autenticazione tramite credenziali informatiche inviate all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) dell’impresa rilevabile dal Registro delle imprese. Si ribadisce nuovamente che, il rispetto delle suddette scadenze (e delle suddette formalità) è fondamentale per accedere all’agevolazione in argomento, poiché le richieste pervenute fuori dei termini (iniziali e finali) indicati, così come le istanze redatte o inviate con modalità difformi da quelle previste, non verranno prese in considerazione.

Viene, inoltre, precisato che, la piattaforma informatica processa le istanze di accesso al credito d’imposta secondo l’ordine cronologico di trasmissione delle stesse per poi trasmettere, con posta elettronica certificata (PEC), il relativo provvedimento di concessione del credito d’imposta. A ciò si deve aggiungere che, in fase di inserimento dei dati nel formulario on line, saranno rese note le risorse ancora disponibili per l’accoglimento e che, dell’esaurimento delle stesse, verrà data adeguata evidenza all’interno della piattaforma informatica la quale impedirà, peraltro, l’inoltro telematico di altre richieste di riconoscimento del credito di cui trattasi. Con riferimento ai fondi disponibili, nel comunicato del MISE, che accompagna il predetto DM, è stato precisato che:

  • le risorse inizialmente stanziate sono state ridotte ad € 25.000.000 per le assunzioni effettuate nell’anno 2012, ad € 33.190.484 per il 2013, € 35.468.754 per il 2014 ed € 35.489.489 per il 2015;
  • una quota delle suddette risorse pari ad € 2.000.000 per l’anno 2012 e ad € 3.000.000 a decorrere dall’anno 2013 è riservata alle start up innovative e alle imprese colpite dal sisma del 20 e 29 maggio 2012.

 

Si rammenta, infine, che, i contenuti delle istanze di accesso al credito d’imposta in esame sono meglio riportati negli schemi A (istanze da presentare alla sezione generale), B (istanze da presentare dalle start up innovative), e C ( istanze da presentare dalle imprese colpite dal sisma del 20 e 29 maggio 2012) allegati al decreto in commento e che, ad ogni istanza presentata, dovrà allegarsi, in formato “.p7m”, la descrizione dei titoli accademici previsti dalla norma agevolativa e la certificazione contabile, redatta secondo lo schema riportato nell’allegato D al DM 28 luglio 2014 e firmata digitalmente dal presidente del collegio sindacale ovvero, per le imprese non soggette a revisione contabile del bilancio, da un professionista iscritto nella sezione dei revisori attivi del Registro dei revisori legali dei conti. Limitatamente alle start up innovative, invece, spetta soltanto al rappresentante legale autocertificare la predetta documentazione contabile da allegare all’istanza di riconoscimento del beneficio fiscale in esame.

 

27 agosto 2014

Sandro Cerato