Unico 2014: il regime premiale per gli studi di settore

di Mario Agostinelli

Pubblicato il 5 luglio 2014



finalmente è stata pubblicata la lista degli studi di settore 2013 che accedono al regime premiale

Pronta la lista degli studi di settore 2013 che accedono al regime premiale

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Provvedimento Prot. 85733/2014 del 24 giugno 2014

L’adeguamento agli studi di settore deve essere valutato anche ai fini del regime premiale introdotto dal decreto Monti e i contribuenti in sede di presentazione della dichiarazione dovranno tenere conto dei risultati di Gerico alla luce degli effetti previsti da tale regime introdotto con decorrenza 2011.

L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 24 giugno 2014, ha elaborato la nuova lista degli studi di settore per i quali è consentita, per il periodo di imposta 2013, l’applicazione del regime premiale di cui all’articolo 10 del DL 201/2011.

Si ricorda che il provvedimento 12 luglio 2012, di prima attuazione delle norme in trattativa, ha stabilito che possono accedere al regime premiale i contribuenti soggetti al regime di accertamento basato sulle risultanze degli studi di settore che nel periodo di imposta di riferimento risultano congrui e coerenti agli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione degli studi di settore.

E’ precisato inoltre che, in relazione alle condizioni di cui sopra è necessario che:



a) la coerenza sussista per tutti gli indicatori di coerenza economica e di normalità economica previsti dallo studio di settore applicabile;

b) nel caso in cui il contribuente consegua redditi di impresa e di lavoro autonomo, l'assoggettabilità al regime di accertamento basato sulle risultanze degli studi di settore sussista per entrambe le categorie reddituali;

c) nel caso in cui il contribuente applichi due diversi studi di settore, la congruità e la coerenza sussista per entrambi gli studi.



Il comma 10 dell’articolo 10 del DL 201/2011, prevede inoltre che, per accedere al regime premiale è necessario che il contribuente abbia regolarmente assolto gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore, indicando fedelmente tutti i dati previsti.

Il provvedimento 12 luglio 2012, in merito, ha chiarito che, la fedeltà dei dati dichiarati risulta sussistere anche nel caso di errori o omissioni, nella compilazione dei modelli degli studi di settore, di dati che non comportano la modifica:

  • dell'assegnazione ai cluster;

  • del calcolo dei ricavi o dei compensi stimati;

  • del posizionamento rispetto agli indicatori di normalità e di coerenza;

rispetto alle risultanze dell'applicazione degli studi di settore sulla base dei dati veritieri.

Va per altro detto che non tutti i contribuenti, ancorché soggetti all’accertamento sulla base degli studi di settore, possono accedere al regime premiale in trattativa. Infatti, il comma 12 dell’articolo 10 del D.L. 201/2011, prevede differenziati termini di accesso che possono essere individuati con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate tenuto conto del settore economico di appartenenza del contribuente. Il legislatore ha quindi individuato nell’attività economica del contribuente l’unico possibile discriminante del differenziato termine di applicazione del regime premiale da adeguamento agli studi di settore.

I provvedimenti attuativi adottati dall’agenzia delle entrate non sembrano aver tenuto conto di tale unico criterio individuato dal legislatore avendo proposto una differenziata modalità di accesso sulla base della sussistenza o meno di indicatori correttivi la cui non coerenza è “potenzialmente” sintomatica di una non corretta compilazione del modello dichiarativo.

Infatti, il criterio di differenziazione temporale adottato dall’AE è stato quello di ricondurre al regime premiale gli studi di settore dotati, all’intero della propria struttura di analisi di normalità economica e coerenza, di particolari indicatori di coerenza di contrasto alla non corretta compilazione dei relativi modelli.

Quanto sopra trova perfetto riscontro nelle motivazioni del provvedimento ove è previsto che “Dalle analisi effettuate sulla base dei dati dichiarativi e tenuto conto delle modifiche agli studi di settore apportate dai decreti ministeriali 23 dicembre 2013 e 24 marzo 2014, viste le valutazioni espresse dalle Organizzazioni di categoria, attesa l’esigenza di garantire l’applicazione del regime premiale ai contribuenti che dichiarano fedelmente i dati degli studi di settore e che risultano congrui alle risultanze degli studi di settore, si è previsto che per il periodo di imposta 2013, in via sperimentale1, accedono al regime premiale i contribuenti che applicano gli studi di settore indicati nell’allegato n. 1 al presente Provvedimento”. La presenza di diverse tipologie di indicatori, […], nel caso in cui forniscano un risultato di coerenza, si ritiene possa sufficientemente garantire la correttezza dei dati dichiarati nella modulistica degli studi di settore, pur restando impregiudicata la facoltà per l’Amministrazione Finanziaria di procedere al controllo degli stessi.

Tanto pretermesso, nell’allegato 1 del provvedimento sono indicati gli studi di settore che consentono l’applicazione del regime premiale e quindi la fruibilità degli effetti previsti dal comma 9 dell’articolo 10 del DL. 201/2011.



EFFETTI DEL REGIME PREMIAL

  1. Preclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici di cui all'articolo 39, comma 1, lettera d, secondo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e all'articolo 54, comma 2, ultimo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633;

  1. Riduzione di un anno i termini di decadenza per l'attività di accertamento previsti dall'articolo 43, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e dall'articolo 57, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1972, n. 633; la disposizione non si applica in caso di violazione che comporta obbligo di denuncia ai sensi dell'articolo 331 del codice di procedura penale per uno dei reati previsti dal decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74;

  1. Accertamento sintetico del reddito complessivo di cui all'articolo 38 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un terzo quello dichiarato.



In conclusione, i contribuenti esercenti attività di impresa, giacché gli studi approvati per le attività professionali non sono ancora contemplati dai provvedimenti attuativi come meritevoli di accesso, dovranno adottare la seguente procedura di verifica:

  1. Verificare se per l’attività prevalente esercitata risulta approvato lo studio di settore;

  2. Verificare se lo studio di settore, del contribuente, trova applicazione diretta ai fini dell’accertamento giacché non possono accedere in ogni caso al regime premiale, né i soggetti che nonostante l’obbligo di presentazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore non sono soggetti alla selezione e all’accertamento sulla base dei medesimi dati, né i contribuenti che pur non essendo soggetti all’accertamento sulla base degli studi di settore possono essere soggetti a criteri di selezione sulla base dei risultati generati da Gerico (si pensi ai multi attività, e agli altri contribuenti nelle condizioni di cui all’articolo 5 del DM 11 febbraio 2008);

  3. Verificare se lo studio di settore applicato rientri tra quelli contemplati dal provvedimento attuativo del 25 giugno 2014;

  4. Verificare la posizione del contribuente ai fini della congruità, coerenza e normalità economica.

Appare evidente che il poter fruire del regime premiale e quindi applicare uno studio di settore contemplato dal provvedimento attuativo del 25 giugno 2014, potrà essere determinante nella decisione di esprimere o meno, nella dichiarazione, un adeguamento ai risultati espressivi della congruità, da parte di quei contribuenti che, pur essendo in posizione di coerenza con gli specifici indicatori previsti dallo studio di settore in applicazione, dichiarano ricavi inferiori a quelli puntuali generati da Gerico.

Non vi è dubbio che l’applicazione del regime premiale da adeguamento ai risultati degli studi di settore costituisce una significativa limitazione al potere di accertamento esercitabile dall’Agenzia delle Entrate che non potrà adottare, se non provando la non sussistenza di una delle condizioni di accesso sopra indicate, l’accertamento analitico induttivo di cui all’articolo 39 co. 1 lettera d) ultimo periodo del DPR 600/73.

A completamento, di seguito si indicano gli studi di settore per i quali nel 2013 trova applicazione il regime premiale.



1. Studi di settore che presentano almeno 4 delle tipologie di indicatori previste dall’articolo 2 del presente Provvedimento:

- UG98U - Riparazione di beni di consumo nca;

- VD05U - Produzione e conservazione di carne;

- VD11U - Produzione di olio di oliva e di semi;

- VD15U - Trattamento igienico e confezionamento di latte e derivati;

- VD17U - Fabbricazione di prodotti in gomma e plastica;

- VD22U - Fabbricazione di apparecchiature per illuminazione, di lampade elettriche ed insegne luminose;

- VD23U - Laboratori di corniciai;

- VD25U - Concia delle pelli e del cuoio;

- VD29U - Produzione di calcestruzzo e di altri prodotti per l’edilizia;

- VD30U - Recupero e preparazione per riciclaggio e commercio all’ingrosso di rottami metallici;

- VD31U - Fabbricazione di saponi, detersivi, profumi e oli essenziali;

- VD36U - Fusione di metalli, prima trasformazione del ferro e dell’acciaio;

- VD37U - Costruzione e riparazione di imbarcazioni;

- VD39U - Fabbricazione di coloranti, pitture, vernici;

- VD40U - Fabbricazione di motori, generatori ed altri apparecchi elettrici;

- VD41U - Fabbricazione e riparazione di macchine ed attrezzature per ufficio;

- VD42U - Fabbricazione e riparazione di elementi per ottica;

- VD43U - Fabbricazione di apparecchi medicali e protesi;

- VD44U - Fabbricazione di accessori per autoveicoli, motoveicoli e biciclette;

- VD45U - Lavorazione di tè e commercio all’ingrosso di caffè;

- VD46U - Fabbricazione di prodotti chimici;

- VD49U - Fabbricazione di materassi;

- VG36U - Servizi di ristorazione commerciale;

- VG38U - Riparazione di calzature e di altri articoli in pelle, cuoio o in altri materiali simili;

VG52U - Confezionamento di generi alimentari e non;

- VG76U - Servizi di ristorazione collettiva;

VG79U - Noleggio di autovetture ed altri mezzi di trasporto terrestre;

- VG85U - Discoteche, sale da ballo, night club e scuole di danza;

- VG89U - Servizi di fotocopiatura, preparazione di documenti e altre attività di supporto;

- WD01U - Produzione dolciaria;

- WD02U - Produzione di paste alimentari;

- WD06U - Fabbricazione di ricami;

- WD07A - Fabbricazione di articoli di calzetteria;

- WD07B - Confezione ed accessori per abbigliamento;

- WD08U - Fabbricazione di calzature, parti e accessori;

- WD10U - Confezione di biancheria;

- WD12U - Produzione e commercio al dettaglio di prodotti di panetteria;

- WD13U - Nobilitazione dei tessili;

- WD14U - Produzione tessile;

- WD18U - Fabbricazione di prodotti in ceramica e terracotta;

- WD34U - Fabbricazione e riparazione di protesi dentarie;

- WG37U - Bar, gelaterie e pasticcerie;

- WG44U - Strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere;

- WM01U - Commercio al dettaglio di alimentari.



2. Studi di settore che presentano almeno tre delle tipologie di indicatori previste dall’articolo 2 del presente Provvedimento e che, contemporaneamente, prevedono l’indicatore “Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti”:

- UM87U - Commercio al dettaglio di altri prodotti nca;

- UM88U - Commercio all’ingrosso di altri prodotti nca;

- VG40U - Locazione, valorizzazione, compravendita di beni immobili;

- VG46U - Riparazione di trattori agricoli;

- VG48U - Riparazione di elettrodomestici e di prodotti di consumo audio e video;

- VG53U - Servizi linguistici e organizzazione di convegni e fiere (per l’attività di impresa);

- VG54U - Sale giochi e biliardi, gestione di apparecchi automatici da intrattenimento;

VG68U - Trasporto di merci su strada e servizi di trasloco;

- VG78U - Attività delle agenzie di viaggio e turismo e dei tour operator; -

VG81U - Noleggio di macchine e attrezzature per l’edilizia;

- VG88U - Autoscuole, scuole nautiche e agenzie di disbrigo pratiche;

- VG90U - Esercizio della pesca e attività connesse;

- VG95U - Servizi dei centri per il benessere fisico e stabilimenti termali;

- VM11U - Commercio all’ingrosso e al dettaglio di ferramenta ed utensileria, termoidraulica, legname, materiali da costruzione, piastrelle, pavimenti e prodotti vernicianti;

- VM12U - Commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati;

- VM13U - Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici;

- VM17U - Commercio all’ingrosso di cereali, legumi secchi e sementi;

- VM23U - Commercio all’ingrosso di medicinali, di articoli medicali e ortopedici;

- VM24U - Commercio all’ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria;

- VM31U - Commercio all’ingrosso di orologi e gioielleria;

- VM33U - Commercio all’ingrosso di cuoio, pelli e pellicce;

- VM34U - Commercio all’ingrosso di calzature, pelletterie e articoli da viaggio;

VM36U - Commercio all’ingrosso di libri, riviste e giornali;

- VM37U - Commercio all’ingrosso di saponi, detersivi, profumi e cosmetici;

- VM39U - Commercio al dettaglio di combustibili per uso domestico e per riscaldamento;

- VM40B - Commercio al dettaglio ambulante di fiori e piante;

- VM41U – Commercio all’ingrosso di macchine e attrezzature per ufficio;

- VM42U - Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici;

- VM43U - Commercio all’ingrosso e al dettaglio di macchine e attrezzature agricole e per il giardinaggio;

VM44U - Commercio al dettaglio di macchine e attrezzature per ufficio;

- VM45U - Commercio al dettaglio mobili usati e oggetti di antiquariato;

- VM46U - Commercio all’ingrosso di articoli per fotografia, cinematografia, ottica e strumenti scientifici;

- VM48U - Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici;

VM80U – Commercio al dettaglio di carburanti per autotrazione;

VM82U – Commercio all’ingrosso di metalli;

- VM83U - Commercio all’ingrosso di prodotti chimici;

- VM84U - Commercio all’ingrosso di macchine utensili;

- VM85U - Commercio al dettaglio di prodotti del tabacco;

- VM86U - Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici;

- WG67U - Tintorie e lavanderie;

- WG74U - Attività fotografiche (per l’attività di impresa);

- WK21U - Attività degli studi odontoiatrici (per l’attività di impresa);

- WM02U - Commercio al dettaglio di carni;

- WM03A - Commercio al dettaglio ambulante di alimentari e bevande;

- WM03B - Commercio al dettaglio ambulante di tessuti, articoli tessili per la casa, articoli di abbigliamento;

- WM03C - Commercio al dettaglio ambulante di mobili e altri articoli n.c.a.;

- WM03D - Commercio al dettaglio ambulante di calzature e pelletterie;

- WM04U – Farmacie;

- WM05U - Commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, pelletterie e accessori;

WM07U - Commercio al dettaglio di filati per maglieria e di merceria;

- WM15A - Commercio al dettaglio e riparazione di orologi e gioielli

- WM27A - Commercio al dettaglio di frutta e verdura;

- WM27B - Commercio al dettaglio di pesci, crostacei e molluschi;

- WM28U - Commercio al dettaglio di tessuti, tappeti e biancheria per la casa;

WM40A - Commercio al dettaglio di fiori e piante.



3. Studi di settore che presentano almeno 3 delle tipologie di indicatori previste dall’articolo 2 del presente Provvedimento e che contemporaneamente presentano, sulla base delle risultanze della relazione finale sulle attività del gruppo di lavoro “Economia non osservata e flussi finanziari”, una percentuale del valore aggiunto del sommerso economico (ipotesi massima) inferiore alla percentuale di valore aggiunto sommerso del totale economia (ipotesi massima):

- VD03U - Molitoria dei cereali;

- VD04B - Segagione, frantumazione e lavorazione artistica del marmo e pietre affini;

- VD09A - Fabbricazione di mobili, poltrone e divani, porte e finestre in legno;

- VD09B - Lavorazione del legno;

- VD16U - Confezione su misura di vestiario;

- VD19U - Fabbricazione di porte e finestre in metallo, tende da sole;

- VD20U - Fabbricazione e lavorazione di prodotti in metallo;

- VD21U - Fabbricazione e confezionamento di occhiali comuni e da vista;

- VD24U - Confezione e commercio al dettaglio di articoli in pelliccia;

- VD26U - Confezione di vestiario in pelle;

- VD27U - Fabbricazione di articoli da viaggio, borse, marocchineria e selleria;

- VD28U - Fabbricazione, lavorazione e trasformazione del vetro;

- VD32U - Fabbricazione, installazione e riparazione di macchine e apparecchi

meccanici;

- VD33U – Produzione e lavorazione di oggetti di gioielleria ed oreficeria

- VD35U - Editoria, prestampa, stampa e legatoria;

- VD38U - Fabbricazione di mobili metallici per uffici e negozi;

- VD47U - Fabbricazione di articoli in carta e cartone.



Abbiamo pubblicato un utilissimo ebook sui principali aspetti pratici degli studi di settore



4 luglio 2014

Mario Agostinelli

1 Non volendo in questa sede approfondire gli aspetti più legali e giuridici del provvedimento attuativo, si segnala che con il termine “sperimentale” non si comprende bene cosa intenda l’amministrazione.