Unico 2014: il regime premiale per gli studi di settore

Pronta la lista degli studi di settore 2013 che accedono al regime premiale
Abbiamo dedicato un utilissimo ebook ai principali aspetti pratici degli studi di settore…
 
Provvedimento Prot. 85733/2014 del 24 giugno 2014
L’adeguamento agli studi di settore deve essere valutato anche ai fini del regime premiale introdotto dal decreto Monti e i contribuenti in sede di presentazione della dichiarazione dovranno tenere conto dei risultati di Gerico alla luce degli effetti previsti da tale regime introdotto con decorrenza 2011.
L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 24 giugno 2014, ha elaborato la nuova lista degli studi di settore per i quali è consentita, per il periodo di imposta 2013, l’applicazione del regime premiale di cui all’articolo 10 del DL 201/2011.
Si ricorda che il provvedimento 12 luglio 2012, di prima attuazione delle norme in trattativa, ha stabilito che possono accedere al regime premiale i contribuenti soggetti al regime di accertamento basato sulle risultanze degli studi di settore che nel periodo di imposta di riferimento risultano congrui e coerenti agli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione degli studi di settore.
E’ precisato inoltre che, in relazione alle condizioni di cui sopra è necessario che:

a) la coerenza sussista per tutti gli indicatori di coerenza economica e di normalità economica previsti dallo studio di settore applicabile;

b) nel caso in cui il contribuente consegua redditi di impresa e di lavoro autonomo, l’assoggettabilità al regime di accertamento basato sulle risultanze degli studi di settore sussista per entrambe le categorie reddituali;

c) nel caso in cui il contribuente applichi due diversi studi di settore, la congruità e la coerenza sussista per entrambi gli studi.

Il comma 10 dell’articolo 10 del DL 201/2011, prevede inoltre che, per accedere al regime premiale è necessario che il contribuente abbia regolarmente assolto gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, indicando fedelmente tutti i dati previsti.
Il provvedimento 12 luglio 2012, in merito, ha chiarito che, la fedeltà dei dati dichiarati risulta sussistere anche nel caso di errori o omissioni, nella compilazione dei modelli degli studi di settore, di dati che non comportano la modifica:

dell’assegnazione ai cluster;

del calcolo dei ricavi o dei compensi stimati;

del posizionamento rispetto agli indicatori di normalità e di coerenza;

rispetto alle risultanze dell’applicazione degli studi di settore sulla base dei dati veritieri.
Va per altro detto che non tutti i contribuenti, ancorché soggetti all’accertamento sulla base degli studi di settore, possono accedere al regime premiale in trattativa. Infatti, il comma 12 dell’articolo 10 del D.L. 201/2011, prevede differenziati termini di accesso che possono essere individuati con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate tenuto conto del settore economico di appartenenza del contribuente. Il legislatore ha quindi individuato nell’attività economica del contribuente l’unico possibile discriminante del differenziato termine di applicazione del regime premiale da adeguamento agli studi di settore.
I provvedimenti attuativi adottati dall’agenzia delle entrate non sembrano aver tenuto conto di tale unico criterio individuato dal legislatore avendo proposto una differenziata modalità di accesso sulla base della sussistenza o meno di indicatori correttivi la cui non coerenza è “potenzialmente” sintomatica di una non corretta compilazione del modello dichiarativo.
Infatti, il criterio di differenziazione temporale adottato dall’AE è stato quello di ricondurre al regime premiale gli studi di settore dotati, all’intero della propria struttura di …

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