Piano di edilizia scolastica e sconti al Patto di stabilità


Il piano di edilizia scolastica annunciato dal premier Matteo Renzi al momento del suo insediamento prende ufficialmente il via. In attuazione del disposto dell’articolo 31, comma 14-ter della Legge n. 183/2011, modificata dall’articolo 48 del D.L. n. 66/2014 (cosiddetto Decreto Irpef) il Governo ha emanato due DPCM (il DPCM 13 giugno 2014 e il DPCM 30 giugno 2014) che escludono dal conteggio del saldo finanziario in termini di competenza mista, da individuare ai fini del rispetto del Patto di stabilità interno, le spese sostenute nel corso del 2014 e del 2015 dai Comuni per gli interventi di edilizia scolastica segnalati dagli enti stessi in risposta della ormai famosa lettera inviata dal Presidente del Consiglio ai Sindaci lo scorso 3 marzo 2014.

Le amministrazioni coinvolte nel piano riceveranno una comunicazione dalla Ragioneria Generale dello Stato per avviare le procedure gestionali ordinarie di sblocco del Patto per l’anno 2014 e 2015.

L’esclusione troverà evidenza nel prospetto del monitoraggio semestrale che sarà accessibile sul sito appositamente dedicato http://pattostabilitainterno.tesoro.it una volta emanato il decreto ministeriale relativo al monitoraggio 2014.

Per gli altri sindaci che hanno chiesto finanziamenti per interventi da attivare nel 2015, comunque, non è tutto perduto: per loro ci saranno risorse con il prossimo Documento programmatico di economia e finanza e con i mutui in fase di attivazione con oneri a totale carico dello Stato.

Gli importi esclusi dal Patto di stabilità riconosciuti ai singoli Comuni sono indicati nelle tabelle allegate ai DPCM del 13 giugno 2014 e del 30 giugno 2014, disponibili rispettivamente agli indirizzi http://www.palazzochigi.it/GovernoInforma/Dossier/edilizia_scolastica/documenti/DPCM%2013%20GIUGNO%20EDILIZIA%20SCOLASTICA.pdf e http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/edilizia_scolastica/documenti/DPCM%2030%20GIUGNO%20EDILIZIA%20SCOLASTICA.pdf.

14 luglio 2014

Fabio Federici


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