La corretta compilazione del quadro RW in UNICO 2014

di Giuseppe Zambon

Pubblicato il 9 luglio 2014

pubblichiamo una guida di 9 pagine alla corretta compilazione del quadro RW ed al calcolo dell'IVIE e dell'IVAFE (le imposte patrimoniali sui beni detenuti all'estero) per chiarire tutte le novità che diventano operative con Unico 2014

 

Abbiamo un formulario fac simile da utilizzare per la richiesta ai clienti dello studio professionale dei dati necessari per corretta compilazione del quadro RW e scarico responsabilità

 

L’anno scorso con la Legge 97 del 06.08.2013 (di recepimento delle normative europee), entrata in vigore il 04/09/2013, sono stati modificati gli artt. 1, 2, 4, 5 e 6 del D.L. n. 167/1990 in materia di monitoraggio fiscale allo scopo di evitare la procedura di infrazione comunitaria in seguito alle esortazioni della Commissione europea inviate con l’EU-PILOT n. 1711/11/TAXU finalizzate a semplificarne la disciplina e a ridurre e semplificarne gli adempimenti.

 

Le modifiche previste dalla nuova normativa si sostanziano in:

  1. Soppressione dell’obbligo di comunicare i trasferimenti attuati attraverso soggetti non residenti senza il tramite di intermediari italiani e conseguente eliminazione della Sezione I del quadro RW.

  2. Soppressione dell’obbligo di comunicare i trasferimenti dall’estero, verso l’estero e estero su estero relativi agli investimenti detenuti all’estero (da dichiarare nella Sezione II del quadro RW) e conseguente eliminazione della Sezione III del quadro RW.

  3. Eliminazione della soglia minima complessiva di euro 10.000 prevista per il monitoraggio di alcuni trasferimenti/investimenti di denaro, titoli, valori, beni (ora reintrodotta con modifiche rispetto al passato).

  4. Viene introdotta con decorrenza 01.02.2014 una nuova ritenuta d’acconto, definita “ritenuta d’ingressodel 20% sui flussi finanziari provenienti dall’estero1 ricevuti da persone fisiche private (quindi fuori dalla sfera professionale o commerciale) soggette all’obbligo di monitoraggio fiscale e accreditati su c/c italiani nella presunzione relativa (salvo prova contraria) che si tratti di redditi di capitale o diversi. L’intermediario che intervenendo nella riscossione non avesse operato la ritenuta in seguito ad autocertificazione del contribuente che dichiarasse di non esserne soggetto, era tenuto a segnalare all’Amministrazione finanziaria il nominativo del contribuente e l’ammontare del flusso (ritenuta sospesa fino al 30.06.2014 e definitivamente abrogata dall’art. 4, comma 2 del D.L. 66/2014, c.d. Decreto Renzi).

  5. Viene esclusa la compilazione del quadro RW (ora limitato alla ex Sezione II) relativamente alle attività finanziarie e patrimoniali affidate in gestione o in amministrazione ad intermediari residenti e ai contratti (produttivi di redditi di natura finanziaria) comunque conclusi con il loro intervento, a condizione che i flussi finanziari e i redditi derivanti da tali attività e contratti siano stati assoggettati, dagli stessi intermediari, a ritenuta (considerando inizialmente anche la nuova e abrogata “ritenuta d’ingresso”) o ad imposta sostitutiva.2

  6. Viene esteso l’obbligo del monitoraggio (ex Sezione II del quadro RW) anche ai soggetti definibili “titolari effettivi” ai fini della normativa antiriciclaggio.

  7. Riduzione delle sanzioni per le violazioni degli obblighi di monitoraggio tutt’ora esistenti e relativi alla residua ex Sezione II del quadro RW, che vengono ora stabilite in misura dal 3% al 15% dell’ammontare degli importi non dichiarati, rispetto alla precedente misura variabile dal 10% al 50%. Le sanzioni sono raddoppiate (dal 6% al 30%) se la violazione ha oggetto investimenti all’estero o attività estere di natura finanziaria detenute in paesi black list (D.M. 4/5/1999 e D.M. 21/11/2001).

  8. Soppressa la sanzione accessoria della confisca di beni di corrispondente valore che si applicava alle violazioni relative alle Sezioni I e II del quadro RW.

  9. Prevista una nuova sanzione specifica in misura fissa per la tardiva presentazione del quadro RW nei novanta giorni successivi alla scadenza del termine, pari ad € 258,00.

 

Relativamente alle modifiche di cui ai punti 1, 2 e 3, in applicazione del principio di legalità (“nessuno può essere assoggettato a sanzioni per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce violazione punibile” – art. 3, c. 2, D.lgs. 472/97) le sanzioni per le violazioni relative alle Sezioni I e III del quadro RW (rispettivamente dal 5% al 25% + la confisca dei beni e dal 10% al 50% degli importi non dichiarati) non sono più applicabili nemmeno per il passato.

 

Specificatamente per il punto 3, invece, il principio di legalità si applica qualora fosse stata omessa nella Sezione II l’indicazione di deposti e conti correnti sui quali fossero stati effettuati movimenti (somma in valore assoluto di investimenti e disinvestimenti) per un ammontare complessivo superiore a 10.000 euro, ma il cui saldo al termine del periodo d’imposta fosse stato sotto soglia (come da istruzioni al quadro RW di UNICO/2013, inizio di pag. 36).

 

Relativamente alla modifica di cui al punto 3, va segnalato che con l’art. 4-bis inserito con la legge di conversione del D.L. 4/2014 (Legge n. 50/2014 in G.U. n. 74 del 29.03.2014 entrata in vigore il 30.03.2014), in ottemperanza alle finalità di semplificazione dell’intera modifica legislativa del monitoraggio fiscale, viene reintrodotta la soglia di esonero dagli adempimenti, pari a 10.000 euro, ma con delle importanti modifiche rispetto a quanto era previsto fino al 31.12.2012.

Innanzitutto la soglia riguarda soltanto i depositi e i conti correnti bancari (e i libretti di risparmio?) costituiti all’estero e poi il limite di esonero fino a 10.000 euro è riferito al valore massimo complessivo raggiunto nel corso dell’anno (e non più al valore esistente al termine del periodo d’imposta). Ciò significa che detto esonero non viene esteso alle altre attività finanziarie e patrimoniali diverse da depositi e conti correnti, alle quali si applica unicamente la condizione di esclusione (di cui al punto 5) prevista qualora i redditi prodotti da queste ultime siano riscossi tramite intermediari finanziari residenti in Italia (esclusione esistente anche precedentemente al 2013), ma con la novità stabilita dalla Legge europea 2013, che i suddetti redditi siano anche assoggettati a qualsiasi tipo di ritenuta fiscale nel nostro paese.

In questo senso sono state corrette le istruzioni al fascicolo II di UnicoPF/2014 con Provvedimento Direttoriale n. 48537 del 04.04.2014.

 

Relativamente alle modifiche di cui ai punti 4 e 5, vi è da segnalare che con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 19.02.2014, su espressa richiesta del MEF (Governo Letta),a nemmeno 20 giorni dalla sua entrata in vigore è stata sospesa l’operatività della “ritenuta d’ingresso” del 20% fino al 30 giugno 2014. La motivazione, a dire dell’Agenzia, stava nel fatto che la nascita del sistema automatico di scambio di informazioni multilaterale tra Paesi (Common Reporting Standard), messo a punto dal