I termini di liquidazione del TFS o TFR del personale in esubero

L’INPS, con la circolare 79 del 24 giugno 2014 ha provveduto a riepilogare i termini di liquidazione del TFS o TFR dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni in soprannumero. In particolare viene ricordato che per i dipendenti che hanno maturato entro il 31 dicembre 2011 i requisiti anagrafici e contributivi ai fini della pensione, il termine di pagamento al trattamento di fine servizio (Tfs) o di fine rapporto (Tfr) decorre a partire dalla data in cui si è verificato il collocamento a riposo (da intendersi come la data di cessazione dal servizio). Facendo riferimento invece, ai dipendente che, in data successiva al 31 dicembre 2011, maturano in deroga i requisiti pensionistici stabiliti dalla previgente normativa, il termine per il pagamento del Tfs o del Tfr decorre non a partire dalla cessazione dal servizio, ma dal momento in cui avrebbero maturato il diritto pensionistico sulla base delle disposizioni dell’articolo 24 del Decreto Legge n. 201/2011 (Manovra Salva-Italia).

Liquidazione TFS o TFR
La liquidazione del TFS o TFR è differente in relazione alla data alla quale giungono a maturazione i requisiti prescritti per il diritto al trattamento pensionistico. In particolare, tra il personale interessato dalla procedura di riduzione dei soprannumeri, rientrano:

i dipendenti che hanno maturato i requisiti anagrafici e contributivi per il diritto a pensione entro il 31 dicembre 2011;

i dipendenti che, entro il 31 dicembre 2016, avrebbero maturato i requisiti anagrafici e contributivi, nonché il diritto alla decorrenza del pagamento della pensione, sulla base della disciplina vigente prima dell’entrata in vigore dell’articolo 24 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 .

Il termine dal quale far decorrere il pagamento della prestazione di fine lavoro deve essere individuato in base alla circostanza che il dipendente sia in possesso dei requisiti pensionistici al 31 dicembre 2011 oppure maturi i requisiti stessi, nonché il diritto alla decorrenza della pensione, entro il 31 dicembre 2016, sulla base della disciplina previgente alla manovra Salva-Italia (Decreto Legge n. 201/2011). Nel dettaglio, per i dipendenti che hanno maturato entro il 31 dicembre 2011 i requisiti anagrafici e contributivi ai fini della pensione, il termine di pagamento al trattamento di fine servizio (Tfs) o di fine rapporto (Tfr) decorre dalla data di collocamento a riposo (cessazione dal servizio). Per tali soggetti, infatti, trova applicazione la disciplina derogatoria introdotta dall’articolo 1, comma 23, del Decreto Legge 138/2011,convertito con modificazioni dalla Legge 14 settembre 2011, n. 148 (“Resta ferma l’applicazione della disciplina vigente prima dell’entrata in vigore del comma 22 per i soggetti che hanno maturato i requisiti per il pensionamento prima della data di entrata in vigore del presente decreto e, limitatamente al personale per il quale la decorrenza del trattamento pensionistico è disciplinata in base al comma 9 dell’articolo 59 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni ed integrazioni, per i soggetti che hanno maturato i requisiti per il pensionamento entro il 31 dicembre 2011”), qualora gli stessi conseguano il diritto a pensione entro il 12 agosto 2011 (ovvero entro il 31 dicembre 2011 per il personale della scuola e del comparto Afam) disciplina che prevede la possibilità di ottenere termini di pagamento più brevi rispetto a quelli vigenti. Con riferimenti invece, ai dipendente che, in data successiva al 31 dicembre 2011, arrivano a maturare in deroga i requisiti pensionistici stabiliti dalla previgente normativa, il termine per il pagamento del Tfs o del Tfr decorre non a partire dalla cessazione dal servizio, ma dal momento in cui avrebbero maturato il diritto pensionistico sulla base delle disposizioni dell’articolo …

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