Fattura elettronica: le risposte dell'agenzia

L’Agenzia delle Entrate, con propria la Circolare 24 giugno 2014, n. 18/E, ha provveduto a fornire ulteriori chiarimenti sul tema costituito dalle modalità di redazione della fattura elettronica. Nello specifico i chiarimenti dell’Agenzia si sono concentrati su quale sia la definizione della fattura elettronica, quali i requisiti della fattura elettronica, quali sono e come funzionano i sistemi di controllo, le modalità da seguire nell’invio e nella conservazione della fattura elettronica. Inoltre il documento di prassi viene fornita una sintetica risposta ad alcuni dei quesiti pervenuti agli uffici in materia di obblighi di fatturazione.

Quali sono le nuove regole della fattura elettronica

Con la Legge di Stabilità del 2013 (articolo 1, commi da 325 a 328 della Legge n. 228/2012), sono state apportate rilevanti modifiche alla disciplina relativa alle modalità di fatturazione, in particolare sono stati modificati gli articoli 21, 21-bis e 39 del DPR n. 633/1972. Di conseguenza l’Agenzia è intervenuta per fornire chiarimenti sui punti che seguono:

  • viene definita “fattura elettronica” la fattura che viene emessa e ricevuta in un qualunque formato elettronico. Da ciò consegue che al fine di distinguere le fatture elettroniche da quelle cartacee non è determinante il tipo di formato originario (elettronico o cartaceo) che è stato impiegato per la sua creazione, bensì la circostanza che la fattura sia in formato elettronico sia nel momento in cui viene trasmessa (o messa a disposizione), sia nel momento in cui viene ricevuta che nel momento in cui viene accettata da quello che è il suo destinatario;

  • in capo al soggetto passivo (ovvero al soggetto che emette la fattura) ricade interamente l’obbligo di assicurare tutti gli specifici requisiti affinché possa essere garantita l’autenticità dell’origine, l’integrità del contenuto e la leggibilità (A.I.L.) della fattura a partire dal momento della sua emissione fino al termine del suo periodo di conservazione;

  • affinché possano essere garantiti i requisiti di autenticità e integrità della fattura elettronica, è rimessa al soggetto emittente la fattura la scelta di utilizzare quella che viene ritenuta essere la tecnologia più idonea in riferimento ai sistemi di controllo di gestione che assicurino un collegamento affidabile tra la fattura e la relativa cessione dei beni o la relativa prestazione di servizi, la scelta in merito alla tecnologia più idonea ed affidabile relativamente alla firma elettronica qualificata o digitale dell’emittente, la scelta dei sistemi EDI (Electronic Data Interchange) di trasmissione elettronica dei dati nonché la scelta di tutte le altre tecnologie che pur non essendo puntualmente specificate sono comunque lasciate alla discrezionalità del soggetto passivo;

  • la fattura viene emessa nel momento in cui viene effettuata l’operazione in relazione alla quale la fattura viene emessa. L’emissione della stessa non può comunque essere successiva al momento della sua consegna o spedizione (nel caso di fattura analogica) ovvero al momento della sua trasmissione per via elettronica o al momento in cui viene messa a disposizione del cessionario o committente (nel caso di fattura elettronica). Con riferimento a tale ultima modalità di emissione, la fattura elettronica può essere messa a disposizione del destinatario, da parte dell’emittente o di un suo delegato, tramite l’accesso ad un sito internet, ad un server o ad un altro altro supporto informatico, ove la stessa risulta essere reperibile, nonché tramite messaggio (e-mail) contenente un protocollo di comunicazione ed un link di collegamento che permetta, previo accordo delle parti, di effettuare in qualsiasi momento il download della fattura. Peraltro, i soggetti coinvolti hanno la facoltà di individuare ulteriori strumenti idonei ad ottenere il medesimo risultato secondo la ratio delle disposizioni emanate dal legislatore;

  • le fatture elettroniche sono conservate in modalità elettronica,…

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