Diario fiscale del 25 luglio 2014: 770, proroga no, proroga si, proroga forse...

proroga per il 770/2014: question time; pronte le massime della Commissione diritto societario del Notariato di Roma sul D.L. 91/2014; salvo l’imprenditore che ha concordato la rateizzazione del debito con Equitalia; equipollenza commercialisti-revisori: parere del Consiglio di stato; la nuova disciplina Iva nel settore dell’editoria; lavoratori stranieri partecipanti all’EXPO: definite le procedure di ingresso; detrazione Irpef per inquilini in alloggi sociali; al via la sospensione dei termini processuali; chiarimenti sulla prova della fuoriuscita del bene dal territorio dello Stato nell’ambito delle cessioni intra-UE; aliquota Iva per cessioni di preparazioni a base di riso

 

 Indice:

 1) Proroga per il 770/2014: question time

 2) Pronte le massime della Commissione diritto societario del Notariato di Roma sul D.L. 91/2014

 3) Salvo l’imprenditore che ha concordato la rateizzazione del debito con Equitalia

 4) Equipollenza commercialisti-revisori: parere del Consiglio di stato

 5) La nuova disciplina Iva nel settore dell’editoria

 6) Lavoratori stranieri partecipanti all’ESPO: definite le procedure di ingresso

 7) Detrazione Irpef per inquilini in alloggi sociali

 8) Al via la sospensione dei termini processuali

 9) Chiarimenti sulla prova della fuoriuscita del bene dal territorio dello Stato nell’ambito delle cessioni intra-UE

 10) Aliquota Iva per cessioni di preparazioni a base di riso

 

 

1) Proroga per il 770/2014: question time

Proroga per il 770/2014. All’orizzonte anche la possibilità di rendere stabile al 30 settembre la data entro cui presentare il modello. Questa la risposta fornita, il 23 luglio 2014, dall’Amministrazione finanziaria, per mezzo del sottosegretario all’Economia, nel corso del Question time che si è svolto in Commissione finanze alla Camera. Nel dettaglio il sottosegretario ha fatto presente come, «l’esecutivo a breve valuterà la possibilità di prorogare la presentazione del 770 al 30 settembre, a seguito delle richieste pervenute da molte associazioni di categoria. Sul fronte della stabilizzazione della data, invece, il problema resta la concomitanza con la presentazione di Unico».

Studi di settore: perdite su crediti non attendibili

A causa nuove modalità di deduzione delle perdite su crediti gli studi di settore sono da sterilizzare. Nello specifico occorrerà depurare le perdite su crediti dai costi residuali di gestione per evitare alterazioni ed un risultato di non normalità economica dell’indicatore «incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi. Una volta effettuata tale depurazione intervenendo manualmente sull’indicatore di normalità economica, il contribuente dovrà aver cura di segnalare la portata dell’intervento stesso nell’apposito riquadro dedicato alle note aggiuntive presenti nel software Gerico. È questa la soluzione tecnica al problema del non allineamento tra il software di calcolo degli studi di settore e la novità normativa in materia di deducibilità delle perdite su crediti contenuta nell’articolo 101, comma 5 del Tuir, fornita il 23 luglio 2014 dall’Amministrazione finanziaria, per mezzo del sottosegretario all’Economia, nel corso del Question time che si è svolto in Commissione finanze alla Camera.

Contribuenti sanzionabili se l’intermediario è inaffidabile

Responsabilità del contribuente a maglie larghe. Questo, infatti, in presenza di un atto impositivo posto a suo carico, resta responsabile anche delle sanzioni quando, per l’esecuzione del relativo pagamento, ha conferito il mandato a soggetto terzo non affidabile o quando non ha vigilato sull’effettivo assolvimento dell’adempimento.

Questa la risposta fornita ieri dall’Amministrazione finanziaria, per mezzo del sottosegretario all’Economia, al quesito posto nel corso del Question time che si è svolto in Commissione finanze alla Camera. Nel dettaglio, il quesito, aveva ad oggetto la tutela del contribuente in buona fede, destinatario di atti impositivi dell’amministrazione finanziaria, derivanti dalla scorretta condotta di soggetti terzi. Il contribuente si pone, quindi, rispetto al fisco su un piano diverso se, per l’esecuzione del pagamento dei tributi si è affidato, a un professionista qualificato, rispetto al soggetto che, testualmente, risulta «non affidabile secondo criteri di ordinaria diligenza». Inoltre, come richiesto dalle disposizioni contenute nell’art. 6, comma 3, DLgs 472/1997, il contribuente, il sostituto o il responsabile d’imposta non risultano punibili quando dimostrano che «il pagamento del tributo non è stato eseguito per fatto denunciato all’autorità giudiziaria» e se addebitabile esclusivamente al soggetto terzo. La…

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