Diario quotidiano del 22 luglio 2014: si avvicina la scadenza per regolarizzare l’omesso versamento delle ritenute

Pubblicato il 22 luglio 2014

Agenzia Entrate: soppressi uffici territoriali; possibilità di estendere la protezione delle indicazioni geografiche ai prodotti non agricoli; aiuti di Stato: nuovo regolamento di esenzione per il settore agricolo; bando Fipit per la sicurezza sul lavoro; sostituti d’imposta: vicina la scadenza per regolarizzare l’omesso versamento delle ritenute; necessita la delega al professionista per la trasmissione della dichiarazione dei redditi

 

 Indice:

 1) Agenzia Entrate: soppressi uffici territoriali

 2) Posibilità di estendere la protezione delle indicazioni geografiche ai prodotti non agricoli

 3) Aiuti di Stato: nuovo regolamento di esenzione per il settore agricolo

 4) Bando Fipit per la sicurezza sul lavoro

 5) Sostituti d’imposta: vicina la scadenza per regolarizzare l’omesso versamento delle ritenute

 6) Necessita la delega al professionista per la trasmissione della dichiarazione dei redditi

 

1) Agenzia Entrate: soppressi uffici territoriali

Disposta la chiusura di uffici territoriali in applicazione della spending review con il provvedimento direttoriale n. 94542/2014 pubblicato il 21 luglio 2014.

Nell’ambito delle Direzioni provinciali di Piacenza, Cuneo e Reggio Emilia, sono, rispettivamente, soppressi gli uffici territoriali di Fiorenzuola d’Arda, il 4 agosto 2014, di Bra, il 22 settembre 2014, e di Guastalla, il 29 settembre 2014.

Nel definire i principi della spending review con riferimento alla riorganizzazione del Ministero dell’Economia e delle finanze e delle agenzie fiscali, l’art. 23-quinquies del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, obbliga a ridurre comunque il numero degli uffici territoriali, stabilendo che gli uffici da chiudere vanno individuati “avendo riguardo prioritariamente a quelli aventi sede in province con meno di 300.000 abitanti, ovvero aventi un numero di dipendenti in servizio inferiore a 30 unità, ovvero dislocati in stabili in locazione passiva” (comma 5, lettera a).

In applicazione di tale norma, il presente atto dispone la chiusura degli uffici territoriali di Fiorenzuola d’Arda e Guastalla, trattandosi di piccoli uffici, con un numero di addetti inferiore a 30 unità, che occupano immobili in locazione passiva. L’ufficio di Fiorenzuola d’Arda fa parte inoltre di una provincia, quella di Piacenza, con meno di 300.000 abitanti. Ciò che caratterizza tali uffici sono, da un lato, la bassa domanda di servizi da erogare, e, dall’altro, le diseconomie di scala e l’insufficienza di sinergie tipiche di strutture di dimensioni molto ridotte (da qui, l’obbligo normativo di chiuderle). Per le loro caratteristiche, questi uffici hanno quindi sfavorevoli condizioni di funzionalità operativa e carichi di lavoro esigui, tali da non giustificare gli oneri connessi al loro funzionamento, sicché, oltre a determinare un risparmio sui costi di gestione, la loro chiusura consentirà – in accordo con le finalità fondamentali della spending review – un impiego più razionale delle risorse che tenga anche conto, come prescrive il citato decreto-legge n. 95 del