Diario fiscale del 18 luglio 2014: l'agevolazione IMU-TASI per gli enti no profit

 

 Indice:
 1) Esenzione IMU/TASI enti non profit: corrispettivo simbolico per le attività socio-sanitarie
 2) Studi di settore: errata corrige istruzioni VG40U
 3) CIG e mobilità in deroga: firmato Decreto che autorizza la spesa di 400 mln di euro
 4) Enpals: estensione dei servizi telematizzati
 5) Con l’accertamento induttivo vanno riconosciuti i costi presunti senza Iva
 6) Deduzione dei costi di collaborazione al vaglio del fisco
 7) Inps: nuovi criteri di attribuzione della competenza territoriale
 8) Accentrate le attività di conferimento ai fondi pensione

 
1) Esenzione IMU/TASI enti non profit: corrispettivo simbolico per le attività socio-sanitarie
il Ministero dell’Economia e delle finanze, con la risposta n. 5-03221 fornita durante il question time del 16 luglio 2014 in Commissione Finanze alla Camera, ha fornito chiarimenti riguardo l’esenzione da IMU/TASI per le attività sanitarie e socio-sanitarie svolte dagli enti non commerciali.
Secondo la risposta data, quello che conta è lo svolgimento di attività convenzionate col SSN, offerte gratuitamente o a un prezzo non commisurato al costo del servizio.
In particolare, è stato chiesto se, in caso di utilizzazione mista dell’immobile per attività assistenziali e sanitarie, l’esenzione si applichi sull’intero immobile oppure alla sola frazione immobiliare nella quale viene svolta l’attività in regime di convenzione.
Il Ministero dell’Economia ha spiegato che, ai fini dell’esenzione dal tributo, non si fa un riferimento specifico alle strutture ma esclusivamente alle attività convenzionate con il sistema sanitario nazionale, poiché solo in questo caso le attività in questione, e non le strutture, fanno parte integrante del sistema sanitario nazionale. Negli altri casi, invece, il beneficio scatta nei soli casi in cui la prestazione è offerta gratuitamente o dietro di un corrispettivo simbolico o, come nel caso di pagamento di “ticket o simili”, tali somme rappresentano una forma di cofinanziamento di servizi prevista per legge in quanto necessaria a garantire la “copertura del servizio universale”.
Infine, riguardo il concetto di “corrispettivo simbolico” lo stesso Ministero precisa che tale importo è destinato a “coprire solamente una frazione del costo effettivo del servizio, tenuto anche conto dell’assenza di relazione con lo stesso” e non l’intero costo del servizio.
Tuttavia, il carattere simbolico è legato all’ambito territoriale nel quale viene svolta l’attività che, per tali motivi, può variare da Comune a Comune.
 
2) Studi di settore: errata corrige istruzioni VG40U
L’Agenzia delle entrate, con una nota del 17 luglio 2014, comunica che le istruzioni dei righi F01, F05 e F29, campo 1, del modello VG40U contengono dei refusi e saranno oggetto di modifica in modo da renderle coerenti con quelle approvate per il periodo di imposta 2012, primo anno di applicazione dello studio.
In particolare:
Rigo F01:
– deve essere eliminato l’inciso “• dei ricavi derivanti dall’affitto di un ramo d’azienda;”;
– dopo l’inciso “Non vanno, altresì, presi in considerazione gli altri componenti positivi che concorrono a formare il reddito, compresi i proventi conseguiti in sostituzione di redditi derivanti dall’esercizio di attività di impresa e le indennità conseguite, anche in forma assicurativa, per il risarcimento dei danni consistenti nella perdita dei citati redditi, con esclusione dei danni dipendenti da invalidità permanente o da morte (da indicare nel rigo F05)”, il “;” è sostituito da “.” ed è …

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