Diario quotidiano del 3 luglio 2014: registrazione dei contratti di locazione: si cambia!

Pubblicato il 3 luglio 2014



anno 2014: riduzione contributi agricoli per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali; dogane: invio delle dichiarazioni annuali per l’energia elettrica riammesse nei termini; voluntary disclosure: la decorrenza dei termini non blocca la contestazione; cedolare secca e affitto: aggiornate le istruzioni al Modello RLI; cosa succede se manca la PEC nel processo tributario; camere di commercio: diritto annuale in scadenza al 7 luglio 2014; già pronto lo schema di D.M. con le procedure per l'attuazione del FATCA; aggiornamento in ordine alle misure adottate nell’ambito del regime TIR dall’Amministrazione doganale russa

 

 Indice:

 1) Anno 2014: riduzione contributi agricoli per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

 2) Dogane: invio delle dichiarazioni annuali per l’energia elettrica riammesse nei termini

 3) Voluntary disclosure: la decorrenza dei termini non blocca la contestazione

 4) Cedolare secca e affitto: aggiornate le istruzioni al Modello RLI

 5) Cosa succede se manca la PEC nel processo tributario

 6) Camere di commercio: diritto annuale in scadenza al 7 luglio

 7) Già pronto lo schema di D.M. con le procedure per l'attuazione del FATCA

 8) Aggiornamento in ordine alle misure adottate nell’ambito del regime TIR dall’Amministrazione doganale russa

 

 

1) Anno 2014: riduzione contributi agricoli per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali

L’Inps, con la circolare n. 83 del 1° luglio 2014, e l’Inail, con la circolare n. 32 del 1° luglio 2014, comunicano le modalità applicative circa la riduzione, per il 2014, dei contributi agricoli per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

L’art. 1, comma 128, della Legge 147/2013 ha disposto che con effetto dal 1º gennaio 2014, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, su proposta dell’Inail, tenendo conto dell’andamento infortunistico aziendale, è stabilita la riduzione percentuale dell’importo dei premi e contributi dovuti per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, da applicare per tutte le tipologie di premi e contributi oggetto di riduzione, nel limite complessivo di un importo pari a 1.000 milioni di euro per l’anno 2014, 1.100 milioni di euro per l’anno 2015 e 1.200 milioni di euro a decorrere dall’anno 2016.

La stessa legge ha inoltre stabilito che la riduzione è applicata nelle more dell’aggiornamento delle tariffe dei premi e contributi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e che detto aggiornamento dovrà essere operato distintamente per singola gestione assicurativa, tenuto conto dell’andamento economico, finanziario e attuariale registrato da ciascuna di esse e garantendo il relativo equilibrio assicurativo.

Per il 2014, sulla base delle elaborazioni della Consulenza statistico attuariale dell’Inail, la misura della riduzione percentuale dell’importo dei contributi agricoli é pari al 14,17%.

La percentuale del 14,17% si applica in uguale misura a tutte le tipologie di premi e contributi oggetto di riduzione, in presenza dei criteri generali, illustrati dalla stessa circolare, che, nelle more della revisione tariffaria, valgono per il triennio 2014-2016.

 

2) Dogane: invio delle dichiarazioni annuali per l’energia elettrica riammesse nei termini

Presentazione delle dichiarazioni annuali per l’energia elettrica e per il gas naturale per il tramite del Servizio Telematico - Riammissione nei termini.

In relazione all’adempimento in oggetto, da assolversi per norma entro il mese

di marzo, alcuni operatori hanno segnalato malfunzionamenti del Servizio Telematico Doganale, sia in relazione all’acquisizione delle autorizzazioni all’utilizzo del servizio stesso, che per l’invio delle dichiarazioni annuali.

La Direzione Centrale Tecnologie per l’Innovazione, a seguito degli accertamenti effettuati, ha rappresentato che, a causa di molteplici simultanee

richieste di accesso di operatori nelle ultime ore disponibili a ridosso della scadenza, si sono verificati dei rallentamenti nel pomeriggio del 28 marzo u.s., relativamente al servizio dedicato a rilascio e a modifiche delle autorizzazioni al

Servizio Telematico, nonché il 31 marzo nel servizio di acquisizione delle dichiarazioni.

Tenuto conto di quanto sopra, le dichiarazioni in parola, acquisite nella giornata del 1° aprile 2014, verranno considerate prodotte nei termini.

(Agenzia delle Dogane, nota n. 72685 del 30 giugno 2014)

 

3) Voluntary disclosure: la decorrenza dei termini non blocca la contestazione

La voluntary disclosure: Se il termine per la contestazione del periodo di imposta ovvero per l’irrogazione delle sanzioni è prossimo alla decadenza, in deroga alla procedura prevista dalla legge, potrà essere notificato l’avviso di accertamento ovvero l’atto di contestazione delle sanzioni. Questo al fine di non perdere, da parte dell’Amministrazione finanziaria, la potestà impositiva sugli anni in scadenza. Fermo restando, però, che la definizione degli atti dovrebbe comportare i medesimi benefici. Nell’esaminare la procedura di voluntary disclosure, il primo elemento nella versione che emerge dall'ultima riformulazione dell’emendamento del relatore, è quello legato ai periodi di imposta sanabili. La norma parla delle violazioni alle disposizioni in materia di monitoraggio fiscale commesse fino al 31 dicembre 2013 e, dunque, la procedura in questione riguarda i periodi di imposta aperti fino a tutto il 2012. Ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva, però, il termine ordinario di accertamento di un periodo di imposta è quello quadriennale successivo alla presentazione della relativa dichiarazione. Pertanto il periodo di imposta 2009 scade, ai fini dell’accertamento, il prossimo 31 dicembre 2014. In caso di omissione della dichiarazione, entro la medesima data la decadenza riguarderà invece il periodo di imposta 2008. Posto che la procedura di disclosure è attivabile fino al 30 settembre 2015, è evidente come, in relazione ai periodi di imposta sanabili, la norma regola le vicende delle istanze presentate dopo il 15 settembre di ogni anno (quindi il 2014 ed il 2015), proprio in considerazione del fatto che, un’istanza presentata dopo quella data potrebbe riguardare un periodo di imposta ormai in scadenza. L’esame che deve essere effettuato dal fisco, poi, potrebbe non concludersi entro la fine dell’anno. La norma, quindi, prevede che, in mancanza della definizione dell’invito ovvero della definizione in adesione della posizione relativa alla disclosure, le Entrate, in relazione alla annualità in scadenza possono derogare ai termini di accertamento dei periodi di imposta, notificando nel contempo l’avviso di accertamento entro 90 giorni dalla ricezione della richiesta. Analoga ipotesi è formulata in relazione all’atto di contestazione delle sanzioni.

 

4) Cedolare secca e affitto: aggiornate le istruzioni al Modello RLI

L’Agenzia delle entrate ha aggiornato le istruzioni per la compilazione del modello RLI (versione 1° luglio 2014), utile per le registrazioni dei contratti di locazione di immobili e per esercitare l’opzione della cedolare secca.

Tra le motivazioni dell’aggiornamento l’integrazione di codici per i casi particolari.Riguarda, invece, gli immobili iscritti al catasto terreni emerge l’indicazione che nella casella rendita catastale è da esporre il reddito dominicale.

Si ricorda che dal 3 febbraio 2014 il modello RLI sostituisce i modelli 69, Siria, Iris e RR.

L’Agenzia delle entrate, il 1 luglio 2014, ha, dunque, pubblicato sul proprio sito internet gli aggiornamenti alle istruzioni al modello RLI.

In particolare si segnala che nel paragrafo:

“Casi particolari”, sono stati aggiunti i codici 2 e 3 con riferimento rispettivamente alla presenza di un contratto di sublocazione e alla presenza di un contratto in cui sia previsto un canone d’affitto diverso per una o più annualità;

“Adempimenti successivi”, è stato inserito il codice 5 per il conguaglio d’imposta per coloro che si avvalgono della procedura telematica; inoltre nei casi di comunicazione di un subentro (verificatosi per legge) si applicano le istruzioni relative alla cessione del contratto; infine è stato precisato che con riferimento al conguaglio d’imposta, in presenza di corrispettivo determinato solo in parte, l’imposta di registro deve essere corrisposta entro venti giorni dalla definitiva determinazione della stessa;

“Annualità”, è stato inserito un esempio sul concetto annualità successiva;

“Rendita catastale”, con riferimento ai terreni deve essere indicato il reddito dominicale.

 

5) Cosa succede se manca la PEC nel processo tributario

Senza PEC, comunicazioni “sempre” presso la segreteria del giudice. Il D.L. 90/2014, pubblicato nella G.U. del 24 giugno 2014, ammette che la parte possa indicare anche una casella di posta semplice.

Tale Decreto ha introdotto alcune modifiche al D.Lgs. 546/92, relative alle comunicazioni nel processo tributario.

Ecco le novità:

- la parte che sta in giudizio personalmente, se non è soggetta all’obbligo di istituzione della posta elettronica certificata, quindi tale indirizzo non risulta dai pubblici elenchi, può indicare l’indirizzo di posta presso il quale vuole ricevere le comunicazioni (viene modificato l’art. 16 comma 1-bis del DLgs. 546/92);- in caso di mancata indicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata, o di mancata consegna del messaggio per cause imputabili al destinatario, “le comunicazioni sono eseguite esclusivamente mediante deposito in segreteria della Commissione tributaria” (aggiunta del comma 3-bis all’art. 17 del DLgs. 546/92);- l’invito che la segreteria, prima di notificare l’atto di recupero, emette per il mancato o parziale pagamento del contributo unificato, è notificato, a cura dell’ufficio e anche tramite PEC, nel domicilio eletto o, in caso di mancata elezione del medesimo, presso l’ufficio.

Le modifiche, pertanto, incidono solo sulle comunicazioni che le segreterie devono effettuare alle parti, come, ad esempio, la comunicazione della data di udienza, del decreto di inammissibilità del ricorso rilevata in sede di esame preliminare, della sentenza e così via.

Non sono intaccate, di conseguenza, le modalità con cui si eseguono le notificazioni, per le quali si resta in attesa della completa entrata in funzione del processo tributario telematico (ciò vale, ad esempio, per la notifica del ricorso, dell’appello o della sentenza).

Degna di nota appare la modifica relativa agli effetti dell’omissione circa la casella PEC.

Ora, ai sensi dell’art. 13 comma 3-bis del DPR 115/2002, se il difensore omette di indicare la propria casella PEC il contributo unificato è maggiorato della metà.In aggiunta a ciò, per effetto delle modifiche apportate dal D.L. 90/2014, il mancato inserimento, nel ricorso, della casella PEC avrà effetto pure sul regime delle comunicazioni, che avverranno “esclusivamente” presso la segreteria.

Ove il contribuente abbia eletto domicilio presso il difensore, è coerente con tale scelta che l’omessa indicazione della PEC abbia questo effetto; del resto, è come se nel ricorso fosse contenuta l’elezione di domicilio ma difettasse il luogo del medesimo.

 

6) Camere di commercio: diritto annuale in scadenza al 7 luglio

Tuttocamere ricorda lo slittamento, dal 16 giugno al 7 luglio 2014, del termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione IRAP e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore.

Ciò sulla base di quanto prevede il D.P.C.M. 13 giugno 2014, recante “Proroga dei termini di effettuazione dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni presentate dai soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 137 del 16 giugno 2014.

La proroga - preannunciata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con il comunicato stampa n. 144 del 14 giugno 2014 - riguarda anche i contribuenti che, pur facendo parte delle categorie per le quali sono previsti gli studi di settore, presentano cause di esclusione o inapplicabilità (ad esempio, nel caso di non normale svolgimento di attività, o per il primo anno di attività) o i contribuenti che rientrano nel regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e per i lavoratori in mobilità. Usufruiscono inoltre della proroga i contribuenti che partecipano a società, associazioni e imprese soggette agli studi di settore, ossia i soci di società di persone, gli associati, i collaboratori di imprese familiari, nonché i soci di SRL che abbiano optato per il regime di trasparenza fiscale.

Tutti i soggetti indicati sopra potranno effettuare i predetti versamenti – compreso il diritto annuale dovuto alla Camera di Commercio:

- entro il giorno 7 luglio 2014, senza alcuna maggiorazione;

- dal 8 luglio 2014 al 20 agosto 2014, maggiorando le somme da versare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

Per le imprese che non rientrano in tale fattispecie resta confermata la scadenza del 16 giugno 2014, con la possibilità di proroga al 16 luglio 2014 con la maggiorazione dello 0,40%.

7) Già pronto lo schema di D.M. con le procedure per l'attuazione del FATCA

Il decreto ministeriale previsto dal ddl di ratifica dell’accordo con gli Stati Uniti sullo scambio automatico di informazioni è già stato sottoposto a consultazione pubblica ed è disponibile in bozza sul sito del Dipartimento delle Finanze

Il 30 giugno 2014, il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta dei ministri degli Affari Esteri, Federica Mogherini, e dell’Economia e finanze, Pier Carlo Padoan, un disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo degli Stati Uniti d’America finalizzato a migliorare la compliance fiscale internazionale e ad applicare la normativa FATCA (Foreign Account Tax Compliance Act), firmato a Roma il 10 gennaio 2014, nonché disposizioni concernenti gli adempimenti delle istituzioni finanziarie italiane ai fini dell’attuazione dello scambio automatico di informazioni derivanti dal predetto accordo e da accordi tra l’Italia e altri Stati esteri. In attesa del perfezionamento dell’iter legislativo del disegno di legge di ratifica, sul sito del Dipartimento delle Finanze sono pubblicati a fini informativi il testo dell’accordo e lo schema di decreto ministeriale che stabilisce le procedure che dovranno essere applicate dalle istituzioni finanziarie per dare attuazione agli obblighi che derivano dal predetto accordo.Lo schema di decreto ministeriale è stato rivisto all’esito di una procedura di consultazione pubblica che si è conclusa lo scorso 8 maggio.

(Mef, comunicato stampa n. 165 del 02 luglio 2014)

 

8) Aggiornamento in ordine alle misure adottate nell’ambito del regime TIR dall’Amministrazione doganale russa

L’ Amministrazione doganale russa (FCS) ha reso noto con la lettera prot. n. 01-18/30264 del 30 Giugno 2014 che la rescissione dell’accordo stipulato con l’Associazione garante russa ASMAP, concernente l’assunzione dell’impegno di tale ente a conformarsi agli obblighi previsti dalla Convenzione TIR, è stata rinviata al 30 Novembre 2014.

L’Agenzia delle dogane allega, parimenti, una traduzione non ufficiale, in lingua inglese, della nota medesima fornita dalla DG Taxud della Commissione Europea.

In particolare, considerata la persistente mancanza di informazioni in ordine alla regolare accettazione dei Carnet TIR, all’atto dell’entrata nel territorio della Federazione Russa, si rappresenta ai titolari di Carnet TIR nazionali la possibilità di essere soggetti a misure non previste dalla Convenzione TIR.

(Agenzia delle dogane, nota del 02 luglio 2014)

 

Vincenzo D’Andò