Diario quotidiano dell'1 luglio 2014: la fattura elettronica, tutte le novità

 

 Indice:
 1) Sport dilettantistico: niente obbligo del registro di cassa
 2) Fatturazione elettronica e pagamenti delle PA (conversione in legge del D.L. n. 66/2014)
 3) Misure fiscali dalla conversione in legge del D.L. n. 66/2014
 4) Agevolazioni fiscali prima casa in presenza di sfratto
 5) Studi di settore: invio delle comunicazioni di anomalia
 6) Niente litisconsorzio necessario se i soci devono presentare reclamo
 7) Applicabilità dell’imposta di bollo alle fatture emesse dalle ASP

 
 
1) Sport dilettantistico: niente obbligo del registro di cassa
Sport dilettantistico con pagamenti tracciati, ma senza obbligo del registro di cassa, per i versamenti e gli incassi da soggetti terzi di importo superiore ai 516 euro. La mancata tenuta di un registro dei prelievi non fa decadere dalle agevolazioni che la legge n. 398/1991 prevede a favore delle associazioni (Asd).
Lo ha stabilito la C.T.P. Reggio Emilia con la sentenza n. 296/3/14 del 23 giugno 2014. Una squadra di calcio a 5 era stata raggiunta da una contestazione fiscale ai fini Ires, Irap e Iva per oltre 43 mila euro. L’Agenzia delle entrate aveva infatti negato le agevolazioni tributarie di cui alla legge 398 in quanto l’associazione aveva effettuato pagamenti in contanti ai propri atleti per somme inferiori a 516 euro senza aver attivato una prima nota cassa.
L’art. 25 della legge n. 133/1999 stabilisce che i pagamenti a favore di società, enti o associazioni sportive dilettantistiche e i versamenti da questi effettuati debbano essere eseguiti, se di importo superiore al vecchio milione di lire (ossia 516,46 euro), «tramite conti correnti bancari o postali a loro intestati ovvero secondo altre modalità idonee a consentire all’amministrazione finanziaria lo svolgimento di efficaci controlli», pena la decadenza dai benefici fiscali di cui alla legge n. 398/1991. A parere del fisco, la prassi di effettuare prelievi per importi anche superiori a 516 euro per l’effettuazione di tutti i pagamenti in contanti agli atleti, ripetuti più volte nel corso dello stesso mese e con rilascio delle relative ricevute (mai più di 500 euro per volta), nascondeva una volontà elusiva. Tesi però non condivisa dalla CTP. «L’articolo 25 della legge n. 133/99 non fa alcun riferimento alla sommatoria di prelievi per pagamenti elargiti», recita la sentenza, «riferendosi espressamente a incassi e pagamenti provenienti o a favore di soggetti terzi, con riferimento ad ogni singola operazione». Il collegio emiliano rileva quindi che la norma non obbliga l’Asd a tenere un registro cassa per i pagamenti inferiori a 516 euro.
 
2) Fatturazione elettronica e pagamenti delle PA (conversione in legge del D.L. n. 66/2014)
Il D.L. n. 66 del 2014, convertito con modificazioni dalla legge n. 89 del 2014 (G.U. n. 43 del 23 giugno 2014) cd. “Decreto Irpef”, ha previsto al titolo III nuove disposizioni sul pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni. Queste disposizioni si aggiungono e in alcuni casi modificano quelle introdotte dal decreto legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2013, n. 64 e, con riferimento ai pagamenti degli enti locali, le disposizioni previste dal titolo III del decreto legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito con modificazioni dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124.
Lo rileva Assonime con la nota del 27 giugno 2014.
In particolare, la legge n. 89 del 2014 dispone nuovi stanziamenti per il pagamento dei debiti pregressi delle pubbliche amministrazioni, che ammontano a circa 9,6 miliardi di euro. Più nel dettaglio essi sono destinati: al pagamento delle regioni e degli enti locali per i debiti maturati al 31 dicembre 2013; al pagamento dei debiti degli enti locali nei confronti delle società ed enti …

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