Unico 2014: le agevolazioni per l'autotrasporto

Le imprese di autotrasporto, in conto terzi o in conto proprio, hanno potuto recuperare, nello scorso periodo d’imposta (2013), le somme versate nel 2012 come contributo al Servizio Sanitario Nazionale sui premi di assicurazione per la responsabilità civile, fino ad un massimo di € 300 per ciascun veicolo assicuratodi massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate.

 

Preliminarmente si ricorda che, il predetto limite di € 300 deve riferirsi ad ogni singolo veicolo e non come valore medio degli importi versati per una flotta di veicoli: sicché l’eventuale importo versato in eccedenza, rispetto al suddetto limite massimo, non rileva ai fini dell’agevolazione. Si ipotizzi, ad esempio, un’impresa di autotrasporti proprietaria di 5 automezzi, in relazione ai quali ha versato, nel 2012, premi assicurativi comprensivi dei seguenti contributi al Ssn: € 250, € 250, € 200, € 200, € 200, per un totale di € 1.100. Considerato che per ciascun veicolo l’importo versato a titolo di contributo Ssn non supera il limite di € 300, la società ha potuto utilizzare in compensazione, a decorrere dal 2013, l’intero ammontare complessivo del contributo corrisposto nel 2012 pari ad € 1.100 (€ 250, € 250, € 200, € 200, € 200).

Diverso risulta essere, invece, il caso in cui la medesima impresa ha versato, nel 2012, premi di assicurazione comprensivi dei seguenti contributi al Ssn: € 250, € 350, € 300, € 400, € 400per un totale di € 1.700. Considerato che per taluni veicoli l’importo versato eccede il limite di € 300, la società ha potuto utilizzare in compensazione, a decorrere dal 2013, un importo pari ad € 1.450 (€ 250, € 300, € 300, € 300, € 300).

L’agevolazione in argomento deve essere riconosciuta a tutti i soggetti intestatari dei veicoli che restano realmente incisi dal contributo: il diritto al credito d’imposta spetta, peraltro, anche quando la stipula dei contratti assicurativi sia cumulativamente effettuata per conto dei soci da una società cooperativa (o da un consorzio) per i veicoli a loro intestati, con successivo addebito dell’importo del premio assicurativo, comprensivo del contributo al SSN, a ciascun consorziato (R.M. 22 dicembre 2006 n. 148/E).

L’utilizzo in compensazione del suddetto credito (da effettuarsi con modello F24, codice tributo 6793) può riguardare il versamento di qualunque imposta (Iva, ritenute dipendenti, contributo o premio, etc) e non concorre alla formazione del reddito d’impresa ai fini delle imposte sui redditi (IRPEF o IRES), ovvero alla formazione del valore della produzione netta ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Peraltro, l’utilizzo in compensazione di tali somme non assume nemmeno rilevanza ai fini del limite alla compensazione di cui all’articolo 25, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 (risoluzione n. 8/E del 12 gennaio 2006). Relativamente a quest’ultimo aspetto, è doveroso precisare che, a decorrere dal 01.01.2014, è stato incrementato il limite di creditifiscali e contributivi che possono essere utilizzati in compensazione nel modello F24: l’art. 9 comma 2 del DL 8 aprile 2013 n. 35 ha innalzato, infatti, ad € 700.000 il precedente limite di € 516.456,90, senza necessità di provvedimenti attuativi.

 

Come tutti i crediti d’imposta, anche l’agevolazione in argomento trova specifica collocazione all’interno della dichiarazione dei redditi ed, in particolare, per le società di capitali (UNICO SC 2014) troverà spazio all’interno del quadro RU. Nello specifico, nel rigo RU5, colonna 3, deve essere iscritto l’ammontare del credito spettante per le somme versate nell’anno 2012, mentre nel rigo RU6, trova indicazione l’ammontare del credito utilizzato in compensazione nell’anno 2013. Anche i soggetti non solari, ovvero con periodo d’imposta a cavallo d’anno (2013/2014), devono indicare l’ammontare del credito spettante nel 2013 e le compensazioni esercitate nel medesimo anno, anche se ricadenti nel periodo d’imposta 2012/2013.

Per quanto…

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