Terremoto in Emilia, attenzione a non perdere il termine per richiedere il credito d’imposta

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 14 giugno 2014

entro il 30.06.2014 occorre inviare il modello per la quantificazione del credito d’imposta spettante per la ricostruzione/ripristino e sostituzione dei beni distrutti o danneggiati dal sisma

L’articolo 67 octies del DL n. 83/2012, successivamente attuato dal decreto del 23.12.2013, riconosce un particolare credito di imposta a favore dei soggetti che, per effetto del sisma del 2012 “hanno subito la distruzione ovvero l'inagibilità dell'azienda, dello studio professionale, ovvero la distruzione di attrezzature o di macchinari utilizzati per la loro attività”. Più precisamente, sono interessate al beneficio in argomento,le imprese ed i lavoratori autonomi che, alla data del 20.05.2014:

  • avevano sede legale o operativa in uno dei comuni interessati dal sisma, ovvero nei comuni delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo (articolo 1, comma 1, del DL n. 74/2012);

  • hanno subito (e denunciato all’autorità comunale) la distruzione o l’inagibilità dell’azienda o dello studio professionale, la distruzione dei macchinari o delle attrezzature utilizzate per l’attività di impresa.

Il beneficio in argomento corrisponde ad un credito d’imposta commisurato ad una percentuale del costo sostenuto per l’implementazione di interventi di ricostruzione, di ripristino o di sostituzione dei predetti beni (immobili ed attrezzature), il cui ammontare dovrà essere individuato dall’Agenzia delle Entrate sulla base del rapporto tra l’ammontare delle risorse stanziate e l’ammontare del credito richiesto. Per permettere l’esatta quantificazione del predetto credito d’imposta, è