Tasse di concessione governative ed IVA

aggiorniamo le novità fiscali per i comuni: l’obbligo di assolverele concesisoni govenative sulla telefonica cellulare e l’IVA da versare per operazioni svolte da coopertive sociali

Tassa di concessione governativa sui cellulari

Aggiornamenti (quasi) definitivi in merito al lungo contenzioso sulla debenza della tassa di concessione governativa per gli abbonamenti relativi ai servizi di telefonia mobile da parte degli enti locali, che da tempo contrappone Amministrazione finanziaria e amministrazioni locali.

La sentenza della Corte di Cassazione, Sezioni Unite, del 2 maggio 2014 n. 9560 chiarisce che in tali casi la tassa di concessione governativa è dovuta anche dagli enti locali, sia perché non può ritenersi soppressa con l’abrogazione dell’art. 318 del DPR n. 156/1973, sia perché gli enti locali non possono essere ricomprese tra le amministrazioni dello Stato, da questa esenti.

Le motivazioni della sentenza prescindono, ma sono comunque avvalorate, dalla norma interpretativa contenuta nell’articolo 2 comma 4 del D.L. 1/2014, emanata col chiaro scopo di chiudere il contenzioso in essere sulla materia.

http://www.cortedicassazione.it/Documenti/9560_05_14.pdf

Va però detto che i Comuni sembrano nutrire serie critiche sulle conclusioni della sentenza delle Sezioni Unite. Critiche accuratamente raccolte nella nota di lettura di ANCI Emilia Romagna del 15 maggio 2014 (disponibile all’indirizzo http://www.anci.emilia-romagna.it/Novita/Tassa-di-concessione-governativa-sui-cellulari), che sembrano preludere ad una continuazione del contenzioso. Nella nota di lettura si consiglia infatti alle amministrazioni locali di non desistere, portando avanti i ricorsi per i rimborsi e chiedendo una nuova pronuncia delle Sezioni Unite che superi quest’ultimo pronunciamento.

Va inoltre segnalato che la maggior parte dei Comuni veneti stanno inoltre meditando di non allinearsi alla sentenza delle Sezioni Uniti ritenendo che si siano valide argomentazioni per sollevare nei giudizi in corso la questione di legittimità costituzionale del tributo.

Iva su cooperative sociali

La Commissione UE sta per aprire una nuova procedura di infrazione nei riguardi dello Stato Italiano in relazione all’attuale regime di aliquote Iva previste in favore delle cooperative sociali che a partire da quest’anno possono assoggettare all’aliquota Iva del 4% le prestazioni relative alle attività educative, assistenziali e socio-sanitarie effettuate, o in alternativa optare per l’esenzione. Tale regime è previsto, sia nei contratti d’appalto che legano le cooperative sociali agli enti locali, sia nei rapporti diretti con l’utenza, per quel che riguarda, ad esempio, la gestione diretta di asili nido e di case di riposo.

27 giugno 2014

Fabio Federici

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