La TASI, l’inquilino e la detrazione per abitazione principale


Domanda: Della detrazione stabilita per l’abitazione principale può usufruirne anche l’inquilino per la quota TASI posta a suo carico?

 

ABBIAMO PREDISPOSTO UN EBOOK con 295 CASI RISOLTI su TASI, TARES, IMU, vedi…

 

Risposta. Il comma 681 stabilisce che, “Nel caso in cui l’unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare, quest’ultimo e l’occupante sono titolari di un’autonoma obbligazione tributaria. L’occupante versa la TASI nella misura, stabilita dal comune nel regolamento, compresa fra il 10 e il 30 per cento dell’ammontare complessivo della TASI, calcolato applicando l’aliquota di cui ai commi 676 e 677. La restante parte è corrisposta dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare”. Da parte sua il comma 671 stabilisce che “La TASI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo le unità immobiliari di cui al comma 669. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria”. Pertanto si ritiene che siano possibili queste 3 opzioni.

 

1) Per le unità immobiliari diverse dall’abitazione principale, in comproprietà e cedute in locazione, vi è ripartizione tra occupante/affittuario (dal 10 al 30%) e possessore/i.

Esempio:

categoria catastale A/2 – rendita euro 600 – aliquota TASI 2 per mille

  • occupante/affittuario 30% € 60,48

  • i possessori si dividono il restante 70% ciascuno per la quota di proprietà, per complessivi € 141,12

 

2) Per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale, occupate da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare, si applica aliquota “altri fabbricati” e non sono applicabili le eventuali detrazioni in quanto la norma fa esplicito riferimento all’abitazione principale come definita ai fini IMU che cita solamente il “possessore” e non l’occupante – Pertanto anche in questo caso vi è ripartizione tra occupante/affittuario (dal 10 al 30%) e possessore/i.

 

Esempio:

categoria catastale A/2 – rendita euro 600 – aliquota TASI 2 per mille

  • occupante/affittuario 30% € 60,48

  • i possessori si dividono il restante 70% ciascuno per la quota di proprietà, per complessivi € 141,12

 

3) Per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale, occupate da un soggetto titolare del diritto reale sull’unità immobiliare, anche solamente in quota parte, si applica aliquota “abitazione principale”, sono applicabili le eventuali detrazioni, non è applicabile la ripartizione tra occupante e possessore, in quanto l’unità immobiliare non è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare, anche se solamente in quota parte – Pertanto in questo caso ritengo che la TASI sia dovuta “in solido” (al 100%) dal possessore e occupante dell’immobile, trattandosi di unica obbligazione tributaria.

Esempio:

categoria catastale A/2 – rendita euro 600 – aliquota TASI 2 per mille

  • possessore/occupante 100% € 201,60

 

N.B. nei casi indicati non sono state calcolate detrazioni.

 

ABBIAMO PREDISPOSTO UN EBOOK con 221 CASI RISOLTI su TASI, TARES, IMU, vedi…

 

11 giugno 2014

Massimo Pipino


Partecipa alla discussione sul forum.