La rilevanza dell'IVA nella riscossione dei tributi

le attività locali di riscossione dei tributi gestite tramite società in house sono soggette ad IVA?

Con la recente risoluzione n. 56/E del 30 maggio 2014, l’Agenzia delle Entrate torna a rimarcare l’assoluta irrilevanza dello schema in house providing ai fini IVA.

 

Il modello in house providing, come da consolidata giurisprudenza comunitaria ed italiana, sussiste tutte le volte in cui un ente pubblico affida direttamente e senza procedura ad evidenza pubblica un servizio pubblico locale o strumentale ad una società interamente partecipata che opera in misura esclusiva o prevalente con l’ente stesso e sulla quale viene esercitato un controllo analogo a quello esercitabile se i servizi affidati fossero gestiti direttamente dall’ente.

L’evoluzione normativa e giurisprudenziale ha di fatto reso equivalente lo schema in house sui servi pubblici locali e sui servizi strumentali. Le società posso avere anche più enti pubblici soci, in questo caso si dovrà verificare l’esercizio congiunto del controllo analogo.

 

Ma se la legittimazione giuridica dell’in house ha trovato anche la sua valenza costituzionale (Sentenza Corte Costituzionale 46/2013), il Fisco non ha mai riconosciuto questo istituto come rilevante ai fini dell’inquadramento dei rapporti economici tra Enti e Società, puntando l’attenzione sull’esistenza o meno del “sinallagma” tra ente affidante e società partecipata.

In particolare occorre distinguere tra contributi e corrispettivi di servizi.

  1. I contributi in c/esercizio (art. 85 c. 1 DPR 917/86) sono a fondo perduto e hanno la funzione di abbattimento dei costi di gestione. Per l’ente o società che li riceve costituiscono ricavo di esercizio per competenza economica (art. 109 c. 1 DPR 917/86) e quindi indipendentemente dall’effettiva percezione poiché rileva il momento in cui esiste al certezza giuridica del trasferimento (sono imputati alla voce A5 dello schema di conto economico civilistico). L’ente locale contabilizza il contributo nell’intervento 05 della spesa corrente. Sotto il profilo fiscale non sono generalmente soggetti ad IVA (RM n. 162/E del 31/05/2002), salvo il caso in cui siano dovuti in base ad un contratto e pertanto sono direttamente riconducibili alla cessione di beni o alle prestazioni di servizio.

Il massiccio ricorso a questi contributi per sostenere i bilanci degli organismi partecipati ha reso, nel tempo, necessarie una serie di prese di posizione dell’Agenzia delle Entrate (R.M. n. 532 del 08/07/1994, RM n. 56/E del 07/04/1997, e RM n. 188/E del 07/12/2000) con le quali si precisa l’assoggettamento ad IVA in presenza di contratti o convenzioni che individuano un rapporto sinallagmatico tra ente e società. I contributi i c/esercizio sono soggetti a ritenuta alla fonte con aliquota del 4% a titolo di acconto (art. 28, c. 2. DPR 917/86) il cui versamento è posto a carico dell’ente locale.

 

b) Trasferimenti in conto impianti

I contributi in conto impianti (art. 88 c. 3 lett. B DPR 917/86) sono concessi per l’acquisto di specifici beni ammortizzabili. Per l’organismo partecipato non costituiscono né ricavi né sopravvenienze attive e concorrono a formare il reddito di esercizio in base al principio di competenza scegliendo tra due metodi alternativi così come previsto dai principi contabili per gli enti locali per i contributi in c/capitale e per gli oneri di urbanizzazione in sede di redazione del prospetto di conciliazione.

I due metodi sono:

      • costo netto: il costo di acquisto del bene è contabilizzato al netto del contributo stesso, per cui lo stesso contribuisce a determinare il risultato d’esercizio sotto forma di minori ammortamenti del cespite finanziato;

      • ricavo pluriennale: il costo del di acquisto del bene è contabilizzato al lordo del contributo, pertanto lo stesso viene contabilizzato tra i componenti positivi del conto economico (voce A5 dello schema di conto economico civilistico) e concorre a formare il reddito di esercizio sotto forme di quote di risconti passivi calcolati in proporzione alle corrispondenti quote di ammortamento del cespite…

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