La detassazione dei premi di produttività

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 98, del 29 aprile 2014, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19 febbraio 2014, sono efficaci le modalità di attuazione delle misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro nel periodo 1º gennaio – 31 dicembre 2014.
Il comma 481, dell’articolo 1, della legge 228/2012 (Legge di Stabilità 2012) proroga per il 2013 le misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro.
Il successivo comma 482, proroga le suddette misure anche all’anno 2014; per il periodo di riferimento, a tali misure viene posto un limite massimo complessivo pari a 800 milioni di euro.
Il termine per l’emanazione delle norme di attuazione era fissato al 15 gennaio 2014; il D.P.C.M. è stato adottato il 19 febbraio 2014.

La tassazione agevolata dei contratti di produttività : una serie di proroghe
La tassazione agevolata dei contratti di produttività è stata introdotta dall’articolo 2, comma 1, lettera c, del decreto-legge n. 93/2008, originariamente in via transitoria e con carattere sperimentale. Il beneficio fiscale consiste nell’applicazione, sulle remunerazioni oggetto di agevolazione, di una imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali fissata in misura pari al 10%. A tale regime sono soggette, tra l’altro, le remunerazioni derivanti da incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa, nonché ad altri elementi di competitività e redditività legati all’andamento economico dell’impresa. In sostanza, si tratta della quota di retribuzione caratteristica del secondo livello di contrattazione collettiva legata alla produttività aziendale.
La tassazione agevolata dei contratti di produttività è stata successivamente prorogata al 2011 dall’articolo 1, comma 47, della legge n. 220 del 2010 in favore dei lavoratori dipendenti del settore privato con reddito annuo per lavoro dipendente fino a 40.000 euro e, successivamente, al 2012 dall’articolo 33, comma 12 della legge 183/2011, che ha rimesso a un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri la determinazione dell’importo massimo assoggettabile all’imposta sostitutiva e del limite massimo di reddito annuo entro il quale usufruire dell’agevolazione.
In attuazione di tale disposizione è intervenuto il D.P.C.M. 23 marzo 2012, che ha previsto per il periodo dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 la proroga delle misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro (previste dall’articolo 2, comma 1, lettera c del D.L. 93/2008).
Tali misure hanno trovato applicazione entro il limite complessivo di 2.500 euro lordi con esclusivo riferimento al settore privato e per i titolari di reddito di lavoro dipendente non superiore, nell’anno 2011, a 30.000 euro al lordo delle somme assoggettate nel medesimo anno 2011, all’imposta sostitutiva di cui all’articolo 2, del citato D.L. 93/2008.
Si fa presente, al riguardo, che i precedenti limiti, fissati dall’articolo 53 del D.L. n. 78 del 2010 per l’anno 2011 erano, rispettivamente, di 6.000 e 40.000 euro.
L’agevolazione trova applicazione nel limite massimo di onere di 950 milioni nel 2013 e 400 milioni nell’anno 2014.
Con il comunicato stampa del 22 gennaio 2013, il Governo ha annunciato la firma, da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri, del decreto che disciplina le misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro nel 2013: il provvedimento assoggettava le somme erogate a titolo di retribuzione di produttività a un’imposta del 10%.
Il comma 482 dell’articolo 1 della legge n. 228 del 2012, proroga le suddette misure all’anno 2014 (più precisamente, per il periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2014).

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