I termini prorogati per i versamenti da UNICO 2014

di Sandro Cerato

Pubblicato il 23 giugno 2014



anche quest'anno vi sono alcuni dubbi sui contribuenti che possono attendere 7 luglio e 20 agosto per i versamenti da Unico 2014: la proroga vale anche per i contribuenti assoggettati agli studi di settore che partecipano a società, associazioni e imprese e che dichiarano redditi attribuiti per trasparenza

Per effetto del DPCM 13.6.2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 17.06.2014, i contribuenti che esercitano attività per cui sono stati approvati gli studi di settore hanno potuto beneficiare della proroga dei termini di versamento delle imposte derivanti dai modelli UNICO 2014 e IRAP 2014. Per effetto della proroga, i suddetti contribuenti avranno più tempo per assolvere le imposte, le quali dovranno essere versate entro il prossimo 07.07.2014 (in luogo dell’originaria scadenza del 16.6.2014), senza alcuna maggiorazione, ovvero dall’08.7.2014 al 20.8.2014 (invece del 16.7.2014, tenendo conto della proroga a regime per i termini scadenti ad agosto), con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo.

 

La proroga in esame interessa tutti i contribuenti che, congiuntamente, esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore e dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascuno studio di settore, dal relativo decreto ministeriale di approvazione, attualmente pari ad € 5.164.569,00. Possono altresì aderire alla proroga in argomento, i soggetti per i quali operano cause di esclusione dagli studi di settore, diverse da quella rappresentata dalla dichiarazione di ricavi o compensi di ammontare superiore al suddetto limite di € 5.164.569,00 (inizio o cessazione attività, non normale svolgimento dell’attività, determinazione forfettaria del reddito, ecc), nonché cause di inapplicabilità degli studi stessi (società cooperative, società consortili e consorzi che operano esclusivamente a favore delle imprese socie o associate, ecc.).

La proroga in esame riguarda anche i soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese che presentano i suddetti requisiti (ovvero esercizio di attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore e conseguimento di ricavi di ammontare non superiore ad € 5.164.569,00) e che devono dichiarare, a norma degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR, redditi “per trasparenza”: si tratta, nello specifico, dei soci di società di persone, dei collaboratori di imprese familiari, dei coniugi che gestiscono aziende coniugali, dei componenti di associazioni tra artisti o professionisti (es. professionisti con studio associato), nonché dei soci di società di capitali “trasparenti”.

Ancora, il differimento dei termini per il pagamento delle imposte interessa anche i lavoratori autonomi e gli imprenditori individuali che adottano il regime fiscale agevolato dei c.d. “nuovi contribuenti minimi” se svolgono attività economiche per le quali sono previsti gli studi di settore, ancorché gli stessi ne siano esclusi. Pertanto, anche i “contribuenti minimi” possono beneficiare dei termini prorogati (07.07.2014, ovvero 20.8.2014 con lo 0,4%) in relazione al versamento del saldo 2013 e dell’eventuale primo acconto 2014 dell’imposta sostitutiva del 5%, nonché delle eventuali altre imposte derivanti dal modello UNICO 2014 PF (es. saldo e primo acconto dell’IRPEF relativa ad altri redditi). Più precisamente, in relazione alle persone fisiche che possono beneficiare della proroga, sono differiti al prossimo 07.07.2014, ovvero al 20.8.2014 (con la maggiorazione dello 0,4%) anche i termini collegati alle scadenze previste per le imposte sui redditi: si tratta, tra gli altri, del versamento del saldo 2013 e l’eventuale primo acconto 2014 della “cedolare secca sulle locazioni”, del saldo 2013 e l’eventuale primo acconto 2014 delle imposte patrimoniali dovute da parte delle persone fisiche residenti che possiedono immobili e/o attività finanziarie all’estero (IVIE/IVAFE). Per i medesimi soggetti sono differiti, inoltre, i termini per il versamento del saldo per il 2013 e del primo acconto per il 2014 dei contributi dovuti da artigiani, commercianti e professionisti iscritti alle relative Gestioni separate dell’INPS: a norma dell’art. 18 co. 4 del D. Lgs. 241/97, i contributi previdenziali in parola devono essere versati, infatti, entro i termini previsti per il pagamento dell’IRPEF (compreso il termine differito con la maggiorazione dello 0,4%). Analogamente, il differimento al 07.07.2014 (ovvero al 20.8.2014 con la maggiorazione dello 0,4%) si applica anche in relazione ai contributi INPS dovuti dai soci di srl, artigiane o commerciali (interessate dalla proroga in esame), ma che non applicano il regime di “trasparenza fiscale”: infatti, atteso che tali contribuenti determinano l’ammontare dei contributi dovuti su un reddito “figurativo” proporzionale alla loro quota di partecipazione nella società, questi soggetti potranno procedere al versamento dei contributi solo successivamente alla scelta operata dalla società stessa in ordine all’adeguamento alle risultanze degli studi di settore (R.M. del 16.7.2007 n. 173). Tuttavia, è necessario precisare che, in quest’ultima ipotesi, il differimento interessa esclusivamente il versamento dei soli contributi INPS, mentre le imposte dovute (es. IRPEF e relative addizionali, cedolare secca) rimangono fisse alle ordinarie scadenze, in quanto non dipendono direttamente dal reddito dichiarato dalla società partecipata (R.M. del 25.9.2013 n. 59).

 

Le proroghe in esame si estendono, altresì, al versamento del diritto annuale per l’iscrizione o l’annotazione nel Registro delle imprese, il cui importo è stato precisato con la circolare del 05.12.2013 n. 201237 che ha confermato, nella sostanza, gli stessi importi e le medesime aliquote per scaglioni di fatturato in vigore dal 2011: a norma dell’art. 8 del DM 11.5.2001 n. 359, il diritto camerale deve essere versato, infatti, entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi.

Sono, invece, esclusi dalla proroga - oltre le persone fisiche che non esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo (neppure tramite partecipazione a società o associazioni “trasparenti”) - i soggetti tenuti all’applicazione dei parametri, gli imprenditori agricoli titolari esclusivamente di reddito agrario, nonché i soggetti che hanno conseguito ricavi / compensi di ammontare superiore a € 5.164.569: per tali contribuenti (che non rientrano nelle casistiche individuate dalla norma) è confermata, quindi, la scadenza del 16 giugno 2014, con la possibilità di effettuare il versamento entro il prossimo 16 luglio 2014 con la maggiorazione dello 0,40%.



23 giugno 2014

Sandro Cerato