Diario quotidiano del 30 giugno 2014: le semplificazioni per la conservazione elettronica dei documenti

 

 Indice:

 1) Conservazione elettronica dei documenti: eliminato l’obbligo di inviare l’impronta dell’archivio informatico alle Entrate

 2) OIC pubblica tre principi contabili per i bilanci 2014

 3) False partite Iva: iscritti negli ordini professionali senza presunzione

 4) Omesso versamento IVA: giudice di legittimità più tollerante

 5) Entrate: aggiornato il software di compilazione modello Unico Sp 2014

 6) Procedura di trasmissione domande per lo sgravio contributivo per l’incentivazione della contrattazione di II livello

 7) Incentivo per favorire la ricollocazione lavorativa di soggetti privi di occupazione e beneficiari dell’ASpI

 8) Versamenti volontari del settore agricolo – Anno 2014

 9) Modifica dell’aliquota di tassazione dei redditi di natura finanziaria: circolare delle Entrate

 

1) Conservazione elettronica dei documenti: eliminato l’obbligo di inviare l’impronta dell’archivio informatico alle Entrate

Adesso è più semplice la conservazione elettronica dei documenti fiscali. Anche per le fatture, il procedimento dovrà essere eseguito annualmente anziché ogni quindici giorni, entro tre mesi dalla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione annuale. Eliminato l’obbligo di inviare l’impronta dell’archivio informatico all’Agenzia delle entrate; il contribuente che si avvale della conservazione elettronica dovrà però darne comunicazione nella dichiarazione dei redditi.

Inoltre, l’imposta di bollo, quando dovuta, dovrà essere pagata con il Modello F24 telematico, entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, e non sono più previste comunicazioni sui documenti emessi.

Sono alcune delle novità contenute nel Decreto del 17 giugno 2014 varato dal Ministero dell’Economia, che ridefinisce le modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici, in armonia con il codice dell’amministrazione digitale di cui al Dlgs n. 82/2005 (Cad) e con le nuove disposizioni Iva in materia di fatturazione elettronica. Il provvedimento, pubblicato sulla G.U. n. 146 del 26 giugno 2014, è in vigore dal 27 giugno 2014, e sostituisce il Decreto 23 gennaio 2004, che resta applicabile in relazione ai documenti già conservati in precedenza. Vediamo alcuni aspetti innovativi della nuova disciplina, che rinvia totalmente, per quanto riguarda le definizioni, alle disposizioni contenute nel Cad e nei relativi decreti attuativi, precisando che, ai fini tributari, la formazione, l’emissione, la trasmissione, la conservazione, la copia, la duplicazione, la riproduzione, l’esibizione, la validazione temporale e la sottoscrizione dei documenti informatici, avvengono, appunto, nel rispetto delle regole tecniche adottate ai sensi dell’art. 71 del Cad e, riguardo alle fatture, dell’art. 21, comma 3, del Dpr 633/72.

Processo di conservazione dei documenti informatici

Secondo l’art. 3 del decreto, il processo di conservazione dei documenti informatici termina con l’apposizione di un riferimento temporale opponibile a terzi sul pacchetto di archiviazione ed è effettuato entro il termine di cui all’art. 7, comma 4-ter, del D.L. n. 357/94, ossia entro tre mesi dalla scadenza del termine per la presentazione delle dichiarazioni annuali. Nella precedente disciplina, la frequenza dell’esecuzione del processo era quindicinale per le fatture. Da notare, inoltre, che confermando l’indicazione emersa nel corso dei lavori del forum sulla fatturazione elettronica, è stato soppresso l’obbligo di comunicazione alle agenzie fiscali dell’impronta dell’archivio informatico, con relativa sottoscrizione elettronica e marca temporale (l’attuazione di questo adempimento, già previsto dall’art. 5 del vecchio decreto, era avvenuta solo nel 2010).

Dematerializzazione dei documenti analogici

La conservazione elettronica di documenti e scritture analogici avviene secondo le disposizioni dell’art. 22, comma 3, del Cad e termina con l’apposizione della firma elettronica qualificata, della firma digitale o…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it