Diario quotidiano del 30 giugno 2014: le semplificazioni per la conservazione elettronica dei documenti

Pubblicato il 30 giugno 2014



conservazione elettronica dei documenti: eliminato l’obbligo di inviare l’impronta dell’archivio informatico alle Entrate; OIC pubblica tre principi contabili per i bilanci 2014;f alse partite Iva: iscritti negli ordini professionali senza presunzione; omesso versamento IVA: giudice di legittimità più tollerante; Entrate: aggiornato il software di compilazione modello Unico Sp 2014; procedura di trasmissione domande per lo sgravio contributivo per l’incentivazione della contrattazione di II livello; incentivo per favorire la ricollocazione lavorativa di soggetti privi di occupazione e beneficiari dell’ASpI; versamenti volontari del settore agricolo - Anno 2014; modifica dell’aliquota di tassazione dei redditi di natura finanziaria: circolare delle Entrate

 

 Indice:

 1) Conservazione elettronica dei documenti: eliminato l’obbligo di inviare l’impronta dell’archivio informatico alle Entrate

 2) OIC pubblica tre principi contabili per i bilanci 2014

 3) False partite Iva: iscritti negli ordini professionali senza presunzione

 4) Omesso versamento IVA: giudice di legittimità più tollerante

 5) Entrate: aggiornato il software di compilazione modello Unico Sp 2014

 6) Procedura di trasmissione domande per lo sgravio contributivo per l’incentivazione della contrattazione di II livello

 7) Incentivo per favorire la ricollocazione lavorativa di soggetti privi di occupazione e beneficiari dell’ASpI

 8) Versamenti volontari del settore agricolo - Anno 2014

 9) Modifica dell’aliquota di tassazione dei redditi di natura finanziaria: circolare delle Entrate

 

1) Conservazione elettronica dei documenti: eliminato l’obbligo di inviare l’impronta dell’archivio informatico alle Entrate

Adesso è più semplice la conservazione elettronica dei documenti fiscali. Anche per le fatture, il procedimento dovrà essere eseguito annualmente anziché ogni quindici giorni, entro tre mesi dalla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione annuale. Eliminato l’obbligo di inviare l’impronta dell'archivio informatico all’Agenzia delle entrate; il contribuente che si avvale della conservazione elettronica dovrà però darne comunicazione nella dichiarazione dei redditi.

Inoltre, l’imposta di bollo, quando dovuta, dovrà essere pagata con il Modello F24 telematico, entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio, e non sono più previste comunicazioni sui documenti emessi.

Sono alcune delle novità contenute nel Decreto del 17 giugno 2014 varato dal Ministero dell’Economia, che ridefinisce le modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici, in armonia con il codice dell’amministrazione digitale di cui al Dlgs n. 82/2005 (Cad) e con le nuove disposizioni Iva in materia di fatturazione elettronica. Il provvedimento, pubblicato sulla G.U. n. 146 del 26 giugno 2014, è in vigore dal 27 giugno 2014, e sostituisce il Decreto 23 gennaio 2004, che resta applicabile in relazione ai documenti già conservati in precedenza. Vediamo alcuni aspetti innovativi della nuova disciplina, che rinvia totalmente, per quanto riguarda le definizioni, alle disposizioni contenute nel Cad e nei relativi decreti attuativi, precisando che, ai fini tributari, la formazione, l’emissione, la trasmissione, la conservazione, la copia, la duplicazione, la riproduzione, l’esibizione, la validazione temporale e la sottoscrizione dei documenti informatici, avvengono, appunto, nel rispetto delle regole tecniche adottate ai sensi dell’art. 71 del Cad e, riguardo alle fatture, dell’art. 21, comma 3, del Dpr 633/72.

Processo di conservazione dei documenti informatici

Secondo l’art. 3 del decreto, il processo di conservazione dei documenti informatici termina con l’apposizione di un riferimento temporale opponibile a terzi sul pacchetto di archiviazione ed è effettuato entro il termine di cui all’art. 7, comma 4-ter, del D.L. n. 357/94, ossia entro tre mesi dalla scadenza del termine per la presentazione delle dichiarazioni annuali. Nella precedente disciplina, la frequenza dell’esecuzione del processo era quindicinale per le fatture. Da notare, inoltre, che confermando l’indicazione emersa nel corso dei lavori del forum sulla fatturazione elettronica, è stato soppresso l’obbligo di comunicazione alle agenzie fiscali dell’impronta dell’archivio informatico, con relativa sottoscrizione elettronica e marca temporale (l’attuazione di questo adempimento, già previsto dall'art. 5 del vecchio decreto, era avvenuta solo nel 2010).

Dematerializzazione dei documenti analogici

La conservazione elettronica di documenti e scritture analogici avviene secondo le disposizioni dell’art. 22, comma 3, del Cad e termina con l’apposizione della firma elettronica qualificata, della firma digitale o della firma elettronica basata sui certificati rilasciati dalle agenzie fiscali, con le modalità fissate dall’art. 3 del decreto. Per i documenti analogici originali unici, la conformità delle copie digitali deve essere autenticata, come prima, da un notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato, e la loro distruzione, se trattasi di documenti la cui conservazione è obbligatoria, è consentita solo dopo il completamento della procedura.

Obbligo di comunicazione

L’art. 5 del decreto introduce l’obbligo, per il contribuente che effettua la conservazione elettronica dei documenti rilevanti ai fini tributari, di darne comunicazione nella dichiarazione dei redditi relativa al corrispondente periodo di imposta (per il settore doganale sarà emanato un apposito provvedimento). In caso di verifiche, controlli o ispezioni, i documenti informatici devono essere resi leggibili e, se richiesto dagli organi procedenti, disponibili su supporto cartaceo o informatico presso la sede del contribuente o presso il luogo di conservazione delle scritture dichiarato ai sensi dell’art. 35 del Dpr 633/72. Sarà possibile l’esibizione telematica dei documenti, secondo le modalità che saranno fissate con provvedimenti delle agenzie fiscali.

Imposta di bollo

L’imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti sarà corrisposta con il modello F24 (non più con il modello F23), esclusivamente con modalità telematica. Per le fatture, gli atti e i documenti e registri emessi o utilizzati durante l’anno, il pagamento dovrà effettuarsi in unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio.

Dunque, non sono più previste comunicazioni preventive e consuntive.

 

 

2) OIC pubblica tre principi contabili per i bilanci 2014

L’OIC ha pubblicato i primi tre principi contabili definitivi, che si applicheranno già ai bilanci 2014

Sono stati pubblicati ieri, sul sito internet www.fondazioneoic.eu, i primi tre principi contabili nazionali, approvati in via definitiva dagli Organi dell’OIC nell’ambito del progetto di aggiornamento avviato nel 2010.Si tratta, in particolare, dei documenti OIC 15 - Crediti, OIC 20 - Titoli di debito e OIC 21 - Partecipazioni e azioni proprie.

L’aggiornamento dei principi contabili inizia da crediti, titoli e partecipazioni: pubblicata la versione definitiva, obbligatoria dal 31 dicembre 2014. Tre le principali novità: stop alla cancellazione facile dei crediti; il management intent determina la classificazione in bilancio dei titoli e delle partecipazioni; ricavo fin dalla consegna del bene per la vendita a rate con riserva di proprietà.

Oic 15

Il nuovo Oic 15 detta nuovi criteri in merito all’eliminazione dei crediti qualora siano soggetti a un’operazione di smobilizzo (cessione, factoring, cartolarizzazione): la cancellazione potrà avvenire, in linea con la migliore prassi internazionale che guarda alla sostanza dell’operazione, solo nel momento in cui si estinguono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dal rapporto obbligatorio oppure allorquando questi siano trasferiti insieme, però, a tutti i rischi ad essi connessi.

Nell'ipotesi di smobilizzo pro-solvendo, contrariamente alla prassi oggi prevalente, il credito non potrà quindi essere più depennato: continuando l’esposizione al rischio d’inadempimento, l’attività rimarrà difatti in contabilità e sarà assoggettata alle normali regole valutative; si darà conto dell'eventuale anticipazione ricevuta dal cessionario iscrivendola tra i debiti di finanziamento e rilevando, secondo competenza economica, i relativi oneri finanziari.

Cambia anche la rappresentazione in bilancio della vendita a rate con riserva di proprietà, visto che si deve far prevalere la sostanza economica dell’operazione rispetto alla sua forma giuridica: l’Oic 15 dispone, ricordando che secondo l'art. 1523 c.c. il compratore acquista sì la proprietà della cosa con il pagamento dell’ultima rata ma ne assume i rischi fin dal momento della consegna, la rilevazione del ricavo di vendita e del relativo credito a quest’ultima data, indipendentemente quindi dal formale passaggio di proprietà. Altro aspetto da sottolineare, sempre con riferimento al nuovo documento sui crediti, riguarda i chiarimenti sull’attualizzazione di quelli commerciali oltre i 12 mesi: la loro contropartita reddituale deve essere distinta tra ricavo di vendita attualizzato e interessi impliciti, questi ultimi da distribuire nell'intervallo temporale della dilazione concessa grazie a un risconto passivo.

Per i crediti di natura finanziaria a medio e lungo termine, invece, vista la mancanza di un ricavo da rettificare non si procederà ad attualizzazione nel caso della mancanza di interessi congrui limitandosi a segnalare, in nota integrativa, l’eventuale differenza rispetto al valore attuale dei flussi finanziari attesi.

Oic 20 e 21

I nuovi Oic 20 e 21 riformulano la disciplina relativa alla classificazione, tra attivo immobilizzato e circolante, dei titoli e delle partecipazioni: gli strumenti finanziari destinati a permanere durevolmente nel patrimonio aziendale si iscrivono tra le immobilizzazioni, gli altri vengono iscritti nel circolante.

La destinazione deve essere valutata considerando non solo le caratteristiche dello strumento e l’effettiva capacità dell'impresa di detenerlo per un periodo prolungato di tempo ma, e soprattutto, la volontà della direzione aziendale; titoli della medesima specie, ad esempio, potrebbero essere destinati dall’organo amministrativo, in conseguenza di specifiche strategie aziendali, in parte ad investimento duraturo, da iscriversi nell’attivo immobilizzato, e in parte a negoziazione nel circolante. Nel caso di partecipazioni deve comunque rispettarsi la presunzione legale di cui all'art. 2424-bis: si presumono immobilizzate, salvo argomentazione contraria, quelle in altre imprese che consentono l’esercizio di almeno un quinto dei voti (un decimo se si tratta di società quotata) esercitabili nell'assemblea ordinaria.

Viene precisata, inoltre, la disciplina relativa ai cambiamenti di destinazione: la riclassificazione è fatto eccezionale, non giustificabile da politiche di bilancio, da motivare in nota integrativa; avviene in base al valore risultante dall’applicazione dei criteri di valutazione dell’area di provenienza e solo al termine dell'esercizio si dovrà procedere alla stima con il criterio previsto per la categoria di destinazione.

Sempre in tema di titoli e partecipazioni si segnala come i nuovi documenti prevedano, ai fini del computo della plus/minusvalenza da realizzo, che non si debba tener conto delle spese di cessione: la nuova soluzione consente una migliore attuazione del principio civilistico che vieta la compensazione tra componenti economiche di diversa natura.

 

 

3) False partite Iva: iscritti negli ordini professionali senza presunzione

Partite IVA iscritte agli albi fuori dalla presunzione. Lo precisa il Ministero del Lavoro, in risposta a un interpello

Il meccanismo presuntivo introdotto dalla Legge 92/2012 (cd. Legge Fornero) per il contrasto delle “false partite IVA” non si applica alle prestazioni rese dagli iscritti agli ordini professionali individuati dal DM 20 dicembre 2012 (tra cui l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili), né, in generale, a quelle svolte dagli iscritti in appositi elenchi tenuti da una P.A., subordinatamente al superamento di un esame di Stato o, comunque, alla verifica, da parte di uno specifico organo, di determinate condizioni. Resta comunque fermo che, indipendentemente dall’operatività, o meno, della presunzione, laddove siano in concreto riscontrabili gli usuali indici di subordinazione, anche le suddette prestazioni lavorative possono essere “direttamente” ricondotte ad un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Sono questi i principi generali che emergono dall’interpello n. 16 del Ministero del Lavoro del 26 giugno 2014, con specifico riferimento alla categoria dei fisioterapisti, ma che suscita clamore anche alla luce del minacciato rafforzamento, da parte del medesimo Ministero, dei controlli ispettivi sulle tipologie contrattuali flessibili.

In particolare, l’istante chiede se la presunzione relativa di parasubordinazione, contemplata dalla citata disposizione, possa trovare applicazione nei confronti della categoria professionale dei fisioterapisti, laddove ricorrano i presupposti previsti dalla medesima norma.

La risposta in sintesi del Ministero:

“Alla luce delle osservazioni svolte, si ritiene pertanto che l’attività svolta dai fisioterapisti possa essere ricompresa nell’ambito delle prestazioni professionali di cui all’art. 69 bis, comma 3, con la conseguente esclusione dall’applicazione della presunzione, solo nella misura in cui gli stessi risultino in possesso del diploma abilitante, nonché iscritti in appositi elenchi professionali, tenuti e controllati da parte di una amministrazione pubblica, ai sensi dell’ art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001.

A prescindere dall’operatività o meno della presunzione, resta fermo che laddove siano riscontrabili gli usuali indici di subordinazione, la prestazione di lavoro autonomo dei fisioterapisti potrà essere “direttamente” ricondotta ad un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.”

 

 

4) Omesso versamento IVA: giudice di legittimità più tollerante

Cassazione più flessibile sull’omesso versamento IVA. In un caso di mancato versamento dovuto per il 2005, la Suprema Corte sottolinea la necessità della prova del dolo, seppur generico.

Di nuovo all’attenzione della Suprema Corte la fattispecie di omesso versamento IVA (art. 10-ter del DLgs. 74/2000) nel contesto, sempre più frequente nella giurisprudenza in materia, della crisi di impresa.La Corte di Cassazione con la sentenza n. 27676 del 26 giugno 2014 ha affrontato, nel caso di specie, il ricorso di un contribuente che non aveva provveduto al versamento del tributo, di ammontare superiore alla soglia di punibilità, entro il termine del 27 dicembre 2006 per il periodo di imposta 2005.

 

 

5) Entrate: aggiornato il software di compilazione modello Unico Sp 2014

Aggiornato il software di compilazione modello Unico Sp 2014 versione 1.0.2 del 27/06/2014. L’Agenzia delle entrate ha aggiornato anche le specifiche tecniche.

Il software Unico Sp 2014 consente la compilazione del modello Unico SP 2014 e la creazione del relativo file da inviare telematicamente.

Unico Sp 2014 utilizza una nuova tecnologia di distribuzione dei software basati su Java che consente all’utente di usufruire delle applicazioni direttamente dal web. In tal modo è possibile attivare le applicazioni in maniera semplice e con un solo clic, avendo la certezza di utilizzare sempre la versione più aggiornata ed evitando complesse procedure di installazione o aggiornamento.

Ecco gli aggiornamenti:

- è stato aggiornato il controllo del rigo RN14

- sono stati aggiornati alcuni campi del pannello relativo al quadro RO

- sono state risolte alcune anomalie di stampe.

Il calcolo delle rate da versare relative ai righi RQ77 e RQ79 è stato aggiornato per tener conto delle modifiche intervenute a seguito della conversione in legge del DL 66/2014.

Aggiornato software Unico ENC 2014

Disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate anche la versione 1.0.2 del 27/06/2014 del software Unico Enc 2014 che consente la compilazione del modello Unico ENC 2014 e la creazione del relativo file da inviare telematicamente.

Aggiornamenti:

- Il calcolo delle rate da versare relative ai righi RQ77 e RQ79 è stato aggiornato per tener conto delle modifiche intervenute a seguito della conversione in legge del dl 66/2014

- Quadro RN - E’ stato aggiornato il controllo del rigo RN29.

Aggiornato software Unico PF 2014

Disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate anche la versione 1.0.2 del 27/06/2014 del software Unico PF 2014 che consente la compilazione del modello Unico Persone fisiche e permette la generazione del modello di versamento F24 (plug-in F24 da Unico Pf 2014).

Aggiornamenti:

- il calcolo delle rate da versare relative ai righi RQ77 e RQ79 è stato aggiornato per tener conto delle modifiche intervenute a seguito della conversione in legge del dl 66/2014

- è stato aggiornato il calcolo dell’acconto relativo alla cedolare secca in caso di Totale Imposta compresa tra 50 e 257 euro

- è stata eliminata la segnalazione errata relativa al rigo RG23

- nel quadro RN è stata inserita una casella per consentire, in determinate fattispecie, l’indicazione di acconti in misura superiore a quelli determinati ordinariamente

- è stato aggiornato il calcolo della cedolare secca in caso di aliquota agevolata

- è stato aggiornato il controllo del rigo RN7 in caso di assegni periodici percepiti dal coniuge

- è stato aggiornato il calcolo del rigo RP15 in caso di rateizzazione

- sono state risolte alcune anomalie di stampe.

Aggiornato software Unico SC 2014

Disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate anche la versione 1.0.2 del 27/06/2014 del software Unico SC 2014 che consente la compilazione del modello UnicOnLine Sc 2014 e la creazione del relativo file da inviare telematicamente.

Aggiornamenti:

- Il calcolo delle rate da versare relative ai righi RQ77 e RQ79 è stato aggiornato per tener conto delle modifiche intervenute a seguito della conversione in legge del dl 66/2014

- Quadro RN - E’ stato aggiornato il calcolo del rigo RN18

- Quadro RS - E’ stato aggiornato il calcolo relativo Eccedenza Deduzione Società di comodo del rigo RS173

Quadro RS - E’ stato aggiornato il controllo relativo alle Perdite in misura piena - IRES del rigo RS45.

 

 

6) Procedura di trasmissione domande per lo sgravio contributivo per l’incentivazione della contrattazione di II livello

L’Inps, con messaggio n. 5613 del 26 giugno 2014 comunica che, a partire dal 26 giugno 2014 e fino alle ore 23.00 del 04 luglio 2013, sarà disponibile la versione sperimentale dell’applicazione “Sgravi contrattazione II livello 2013” per l‘acquisizione e l’invio delle domande di sgravio contributivo per l’incentivazione della contrattazione di secondo livello, riferito agli importi corrisposti nell’anno 2013.

A tal scopo, vedasi la circolare Inps n. 78 del 17 giugno 2014 che ha illustrato i contenuti e le modalità di accesso allo sgravio contributivo.

 

 

7) Incentivo per favorire la ricollocazione lavorativa di soggetti privi di occupazione e beneficiari dell’ASpI

L’Inps, con la circolare n. 81 del 27 giugno 2014, illustra le modalità operative cui le aziende agricole dovranno attenersi per la corretta fruizione degli incentivi in favore dei datori di lavoro che assumono, con contratto a tempo pieno e indeterminato, lavoratori in godimento dell’indennità ASpI. Con lo stesso documento vengono fornite, altresì, le istruzioni per consentire alle aziende non agricole di accedere alla nuova misura incentivante.

In precedenza, la circolare n. 175 del 18 dicembre 2013 aveva illustrato le novità normative introdotte dall’art. 7, comma 5, lettera b) del DL n. 76/2013.

Tale circolare, peraltro, ha illustrato gli aspetti riguardanti l’analisi della norma, destinatari e oggetto del beneficio, cumulabilità con altri incentivi e condizioni di accesso al beneficio.

Le cooperative e loro consorzi di trasformazione, manipolazione o commercializzazione di prodotti agricoli rientranti nell’ambito di applicazione dell’art. 2 della Legge n. 240/1984 dovranno attenersi, per la fruizione del beneficio, alle istruzioni operative impartite, con circolare n. 175/2013, per i datori di lavoro che operano con il sistema Uniemens.

 

 

8) Versamenti volontari del settore agricolo - Anno 2014

L’Inps, con la circolare n. 82 del 27 giugno 2014, spiega le modalità di calcolo, per l’anno 2014, dei contributi volontari relativi alle varie categorie di lavoratori agricoli, diversificate in relazione alla tipologia e alla gestione di appartenenza dei prosecutori volontari.

Lavoratori agricoli dipendenti

Nei confronti sia dei soggetti autorizzati alla prosecuzione volontaria dell’assicurazione entro il 30 dicembre 1995, sia dei lavoratori agricoli dipendenti autorizzati dal 31/12/1995, per i quali nell’anno 2006 è stata raggiunta l’aliquota dovuta dalla generalità delle aziende agricole, l’aliquota applicata per il F.P.L.D. è pari al 28,10%.

Conseguentemente, a partire dal 1 gennaio 2014, per i lavoratori agricoli autorizzati entro il 30 dicembre 1995 e per quelli autorizzati dal 31 dicembre 1995 l’aliquota è pari al 28,10%.

Aliquote e Coefficienti di riparto

Decorrenza 1 gennaio 2014

Autorizzati prima del

31 dicembre 1995

Coefficienti di riparto

Aliquota Base

0,11%

0,003915

Quota Pensione

27,99%

0,996085

Totale IVS

28,10%

1,000000

Autorizzati dopo il 31 dicembre 1995

Coefficienti di riparto

0,11%

0,003915

27,99%

0,996085

28,10%

1,000000

Coltivatori diretti, mezzadri, coloni e imprenditori agricoli professionali

Per effetto dell’art. 10 della Legge 2 agosto 1990 n. 233 i coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali pagano i contributi volontari secondo quattro classi di reddito medio giornaliero, stabilite ogni anno da un apposito decreto ministeriale.

Le quattro classi di reddito sono state adeguate mediante l’applicazione della percentuale di variazione annua del 1,1% verificatasi negli indici ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

Classi di reddito settimanale e contributi ai fini della prosecuzione volontaria

Decorrenza 1 gennaio 2014

Classi

Classi di reddito settimanale

Reddito

settimanale

medio imponibile

Quota

Pensione

20,40% RM

Addizionale

Legge 233/90

2,00%RM

Addizionale

Legge 160/75

(€ 0,66 x 3)

Contributo

Totale

Fino a

€ 223,95

€ 223,95

€ 45,69

€ 4,48

€ 1,98

€52,15 (a)

Oltre € 223,95

Fino a

€ 298,60

€ 261,28

€ 53,31

€ 5,23

€ 1,98

€60,52 (a)

Oltre

€ 298,60

Fino a

€ 373,25

€ 335,93

€ 68,53

€ 6,72

€ 1,98

€ 77,23

Oltre

€ 373,25

€ 410,58

€ 83,76

€ 8,22

€ 1,98

€ 93,96

(a) Ai sensi dell’art.10, comma 2, della Legge 2 agosto 1990, n.233, l’importo del contributo settimanale non può essere inferiore a :

- € 55,84 settimanali, se l’autorizzazione alla contribuzione volontaria è stata accordata prima del 31 dicembre 1995;

- € 64,85 settimanali, se l’autorizzazione alla contribuzione volontaria è stata accordata dopo il 31 dicembre 1995.

L’Inps procede poi ad illustrare i contributi integrativi volontari di cui all’art.4 del D.P.R. N.1432/1971:

a) Operai agricoli a tempo determinato;

b) Piccoli coloni e compartecipanti familiari.

Il documento conclude con i coloni e mezzadri reinseriti nell’A.g.o:

a) Contribuenti già autorizzati alla data del 12 luglio 1997;

b) Contribuenti autorizzati dal 12 luglio 1997.

 

 

9) Modifica dell’aliquota di tassazione dei redditi di natura finanziaria: circolare delle Entrate

L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 19/E del 27 giugno 2014, spiega:

- Deroghe all’applicazione dell’aliquota del 26%;

- decorrenza e regime transitorio per i redditi di capitale;

- esonero da ritenuta su taluni proventi spettanti alle imprese di assicurazione;

- organismi di investimento collettivo del risparmio

- gestioni individuali di portafoglio;

- redditi diversi di natura finanziaria. Decorrenza dell’aumento dell’aliquota e affrancamento;

- abrogazione della ritenuta sui redditi degli investimenti esteri e attività estere di natura finanziaria.

 

Vincenzo D’Andò