Diario quotidiano del 27 giugno 2014: dal prossimo anno diritto camerale ridotto del 50%

Pubblicato il 27 giugno 2014



studi di settore: aumentano i soggetti ammessi nel regime premiale; cinque per mille 2014, promemoria per gli iscritti; manuale di classificazione dei datori di lavoro aggiornato alla codifica Ateco 2007: chiarimenti sull’inquadramento di particolari attività ed obbligo dell’unicità della posizione contributiva aziendale; macchinari: all’impresa credito d’imposta del 15% di quanto speso; correzione degli errori entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva; chi non deve versare il contributo Sistri entro il 30 giugno 2014; processo civile telematico a doppio binario; dal prossimo anno diritto camerale ridotto del 50%

 Indice:

 1) Studi di settore: aumentano i soggetti ammessi nel regime premiale

 2) Cinque per mille 2014, promemoria per gli iscritti: dichiarazione sostitutiva entro fine mese

 3) Manuale di classificazione dei datori di lavoro aggiornato alla codifica Ateco 2007: chiarimenti sull’inquadramento di particolari attività ed obbligo dell’unicità della posizione contributiva aziendale

 4) Macchinari: all’impresa credito d’imposta del 15% di quanto speso

 5) Correzione degli errori entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva

 6) Chi non deve versare il contributo Sistri entro il 30 giugno 2014

 7) Processo civile telematico a doppio binario

 8) Dal prossimo anno diritto camerale ridotto del 50%

 

 

1) Studi di settore: aumentano i soggetti ammessi nel regime premiale

Regime premiale, salgono a 116 gli studi ammessi. Nel 2013 in lizza quasi 1 milione e mezzo di contribuenti.

Raggiunge, dunque, quota 116 il numero degli studi di settore che accedono al regime premiale per il periodo d’imposta 2013, con una platea potenziale di circa 1.450.000 contribuenti.

Ecco l’elenco degli studi ammessi, approvato con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 85733 del 25 giugno 2014.

Secondo le ultime stime della Sose, l’applicazione del regime premiale introdotto dal D.L. n. 201/2011 ha consentito un salto in avanti della compliance, con un aumento di 1,8 miliardi di euro dei ricavi e di 815 milioni di euro dei redditi dichiarati.

L’identikit del contribuente “premiato”

Dichiarare ricavi pari o superiori a quelli risultanti dall’applicazione degli studi di settore, assolvere regolarmente agli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi, risultare coerenti e normali con gli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione. Sono questi i requisiti che tracciano l’identikit del contribuente che può accedere al regime premiale.

I vantaggi del regime premiale

Il regime premiale consente di beneficiare dell’esclusione da accertamenti analitico-presuntivi basati sulle presunzioni semplici, della riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento e dei limiti alla determinazione sintetica del reddito complessivo, che è ammessa solo a condizione che lo stesso ecceda di almeno un terzo quello dichiarato.

Studi ammessi

Studi di settore che presentano almeno 4 delle tipologie di indicatori (efficienza e produttività del fattore lavoro, efficienza e produttività del fattore capitale, efficienza e gestione delle scorte, redditività, struttura):

UG98U: riparazione di beni di consumo nca.

VD05U: produzione e conservazione di carne.

VD11U: produzione di olio di oliva e di semi.

VD15U: trattamento igienico e confezionamento di latte e derivati.

VD17U: fabbricazione di prodotti in gomma e plastica.

VD22U: fabbricazione di apparecchiature per illuminazione, di lampade elettriche ed insegne luminose.

VD23U: laboratori di corniciai.

VD25U: concia delle pelli e del cuoio.

VD29U: produzione di calcestruzzo e di altri prodotti per l’edilizia.

VD30U: recupero e preparazione per riciclaggio e commercio all’ingrosso di rottami metallici.

VD31U: fabbricazione di saponi, detersivi, profumi e oli essenziali.

VD36U: fusione di metalli, prima trasformazione del ferro e dell’acciaio.

VD37U: costruzione e riparazione di imbarcazioni.

VD39U: fabbricazione di coloranti, pitture, vernici.

VD40U: fabbricazione di motori, generatori ed altri apparecchi elettrici.

VD41U: fabbricazione e riparazione di macchine e attrezzature per ufficio.

VD42U: fabbricazione e riparazione di elementi per ottica.

VD43U: fabbricazione di apparecchi medicali e protesi.

VD44U: fabbricazione di accessori per autoveicoli, motoveicoli e biciclette.

VD45U: lavorazione di tè e commercio all’ingrosso di caffè.

VD46U: fabbricazione di prodotti chimici.

VD49U: fabbricazione di materassi.

VG36U: servizi di ristorazione commerciale.

VG38U: riparazione di calzature e di altri articoli in pelle, cuoio o in altri materiali simili.

VG52U: confezionamento di generi alimentari e non.

VG76U: servizi di ristorazione collettiva.

VG79U: noleggio di autovetture ed altri mezzi di trasporto terrestre.

VG85U: discoteche, sale da ballo, night club e scuole di danza.

VG89U: servizi di fotocopiatura, preparazione di documenti e altre attività di supporto.

WD01U: produzione dolciaria.

WD02U: produzione di paste alimentari.

WD06U: fabbricazione di ricami.

WD07A: fabbricazione di articoli di calzetteria.

WD07B: confezione ed accessori per abbigliamento.

WD08U: fabbricazione di calzature, parti e accessori.

WD10U: confezione di biancheria.

WD12U: produzione e commercio al dettaglio di prodotti di panetteria.

WD13U: nobilitazione dei tessili.

WD14U: produzione tessile.

WD18U: fabbricazione di prodotti in ceramica e terracotta.

WD34U: fabbricazione e riparazione di protesi dentarie.

WG37U: bar, gelaterie e pasticcerie.

WG44U: strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere.

WM01U: commercio al dettaglio di alimentari.

Studi con indicatori di coerenza economica riferibili ad almeno tre delle tipologie sopra indicate, e che comprendono contemporaneamente anche l’indicatore “Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti“:

UM87U: commercio al dettaglio di altri prodotti nca.

UM88U: commercio all’ingrosso di altri prodotti nca.

VG40U: locazione, valorizzazione, compravendita di beni immobili.

VG46U: riparazione di trattori agricoli.

VG48U: riparazione di elettrodomestici e di prodotti di consumo audio e video.

VG53U: servizi linguistici e organizzazione di convegni e fiere (per l’attività di impresa).

VG54U: sale giochi e biliardi, gestione di apparecchi automatici da intrattenimento.

VG68U: trasporto di merci su strada e servizi di trasloco.

VG78U: attività delle agenzie di viaggio e turismo e dei tour operator.

VG81U: noleggio di macchine e attrezzature per l’edilizia.

VG88U: autoscuole, scuole nautiche e agenzie di disbrigo pratiche.

VG90U: esercizio della pesca e attività connesse.

VG95U: servizi dei centri per il benessere fisico e stabilimenti termali.

VM11U: commercio all’ingrosso e al dettaglio di ferramenta ed utensileria, termoidraulica, legname, materiali da costruzione, piastrelle, pavimenti e prodotti vernicianti.

VM12U: commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati.

VM13U: commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici.

VM17U: commercio all’ingrosso di cereali, legumi secchi e sementi.

VM23U: commercio all’ingrosso di medicinali, di articoli medicali e ortopedici.

VM24U: commercio all’ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria.

VM31U: commercio all’ingrosso di orologi e gioielleria.

VM33U: commercio all’ingrosso di cuoio, pelli e pellicce.

VM34U: commercio all’ingrosso di calzature, pelletterie e articoli da viaggio.

VM36U: commercio all’ingrosso di libri, riviste e giornali.

VM37U: commercio all’ingrosso di saponi, detersivi, profumi e cosmetici.

VM39U: commercio al dettaglio di combustibili per uso domestico e per riscaldamento.

VM40B: commercio al dettaglio ambulante di fiori e piante.

VM41U: commercio all’ingrosso di macchine e attrezzature per ufficio.

VM42U: commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici.

VM43U: commercio all’ingrosso e al dettaglio di macchine e attrezzature agricole e per il giardinaggio.

VM44U: commercio al dettaglio di macchine e attrezzature per ufficio.

VM45U: commercio al dettaglio mobili usati e oggetti di antiquariato.

VM46U: commercio all’ingrosso di articoli per fotografia, cinematografia, ottica e strumenti scientifici.

VM48U: commercio al dettaglio di piccoli animali domestici.

VM80U: commercio al dettaglio di carburanti per autotrazione.

VM82U: commercio all’ingrosso di metalli.

VM83U: commercio all’ingrosso di prodotti chimici.

VM84U: commercio all’ingrosso di macchine utensili.

VM85U: commercio al dettaglio di prodotti del tabacco.

VM86U: commercio effettuato per mezzo di distributori automatici.

WG67U: tintorie e lavanderie.

WG74U: attività fotografiche (per l’attività di impresa).

WK21U: attività degli studi odontoiatrici (per l’attività di impresa).

WM02U: commercio al dettaglio di carni.

WM03A: commercio al dettaglio ambulante di alimentari e bevande.

WM03B: commercio al dettaglio ambulante di tessuti, articoli tessili per la casa, articoli di abbigliamento.

WM03C: commercio al dettaglio ambulante di mobili e altri articoli nca.

WM03D: commercio al dettaglio ambulante di calzature e pelletterie.

WM04U: farmacie.

WM05U: commercio ad dettaglio di abbigliamento, calzature, pelletterie e accessori.

WM07U: commercio al dettaglio di filati per maglieria e di merceria.

WM15A: commercio al dettaglio e riparazione di orologi e gioielli.

WM27A: commercio al dettaglio di frutta e verdura.

WM27B: commercio al dettaglio di pesci, crostacei e molluschi.

WM28U: commercio al dettaglio di tessuti, tappeti e biancheria per la casa.

WM40A: commercio al dettaglio di fiori e piante.

Studi di settore che presentano almeno tre delle tipologie di indicatori sopra citate e riguardano attività economiche per le quali è stimata, sulla base della relazione finale su “Economia non osservata e flussi finanziari“, una percentuale di valore aggiunto prodotta dal sommerso inferiore a quella, sempre riferito al sommerso, del totale dell’economia. Eccoli:

VD03U: molitoria dei cereali.

VD04B: segagione, frantumazione e lavorazione artistica del marmo e pietre affini.

VD09A: fabbricazione di mobili, poltrone e divani, porte e finestre in legno.

VD09B: lavorazione del legno.

VD16U: confezione su misura di vestiario.

VD19U: fabbricazione di porte e finestre in metallo, tende da sole.

VD20U: fabbricazione e lavorazione di prodotti in metallo.

VD21U: fabbricazione e confezionamento di occhiali comuni e da vista.

VD24U: confezione e commercio al dettaglio di articoli in pelliccia.

VD26U: confezione di vestiario in pelle.

VD27U: fabbricazione di articoli da viaggio, borse, marocchineria e selleria.

VD28U: fabbricazione, lavorazione e trasformazione del vetro.

VD32U: fabbricazione, installazione e riparazione di macchine e apparecchi meccanici.

VD33U: produzione e lavorazione di oggetti di gioielleria ed oreficeria.

VD35U: editoria, prestampa, stampa e legatoria.

VD38U: fabbricazione di mobili metallici per uffici e negozi.

VD47U: fabbricazione di articoli in carta e cartone.

 

2) Cinque per mille 2014, promemoria per gli iscritti: dichiarazione sostitutiva entro fine mese

Entro il prossimo 30 giugno gli enti del volontariato possono inviare, senza l’applicazione di sanzioni, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che attesta la presenza dei requisiti che danno diritto all’iscrizione. La scadenza è fissata dall’ultima Legge di Stabilità, che ha confermato i termini già stabiliti con il Dpcm del 23 aprile 2010.

Istruzioni per inviare la dichiarazione

I legali rappresentanti degli enti iscritti in elenco devono spedire la dichiarazione, con raccomandata a/r, alla Direzione regionale delle Entrate in cui si trova il domicilio fiscale dell’ente.

In alternativa, la dichiarazione sostitutiva può essere inviata dagli interessati con la propria casella di posta elettronica certificata alla casella Pec delle Direzioni regionali, riportando nell’oggetto “dichiarazione sostitutiva 5 per mille 2014” e allegando copia del modello di dichiarazione e del documento d’identità.

Ricordiamo che la dichiarazione da presentare deve essere conforme al modello disponibile sul sito dell’Agenzia, www.agenziaentrate.it.

Occhio al calendario anche per le associazioni sportive

Anche le associazioni sportive dilettantistiche iscritte in elenco devono inviare la dichiarazione sostitutiva, sempre entro il 30 giugno 2014 e con raccomandata a/r, all’Ufficio del Coni nel cui ambito territoriale ha sede legale l’associazione.

Gli enti del volontariato e le associazioni sportive che non rispettano questa scadenza hanno tempo fino al 30 settembre 2014 per inviare la dichiarazione sostitutiva, versando una sanzione di importo pari a 258 euro tramite il modello F24 con codice tributo 8115.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 87 del 26 giugno 2014)

 

3) Manuale di classificazione dei datori di lavoro aggiornato alla codifica Ateco 2007: chiarimenti sull’inquadramento di particolari attività ed obbligo dell’unicità della posizione contributiva aziendale

Manuale di classificazione dei datori di lavoro aggiornato alla codifica Ateco 2007. Procedura automatizzata degli inquadramenti dei datori di lavoro. Chiarimenti sull’inquadramento di particolari attività. Obbligatorietà dell’unicità della posizione contributiva aziendale.

Questi gli argomenti trattati dall’Inps con la circolare n. 80 del 25 giugno 2014:

- Procedura automatizzata di inquadramento dei datori di lavoro

- Adozione della codifica Ateco 2007

- Codici Ateco da utilizzare

- Struttura del manuale di classificazione

- Chiarimenti sull’inquadramento di particolari attività:

- Casse Edili

- Sale di scommesse

- Obbligo dell’unicità della posizione contributiva aziendale.

 

4) Macchinari: all’impresa credito d’imposta del 15% di quanto speso

Bonus per gli investimenti in macchinari nuovi per l’ammontare eccedente la media dell’ultimo quinquennio, da utilizzare anche in compensazione in tre quote annuali di pari importo. E potenziamento dell’aiuto alla crescita economica (Ace) per chi si quota, con l’introduzione anche dello scomputo dell’eccedenza dall’Irap.

Lo prevede il D.L. n. 91 del 24/6/2014 (decreto crescita), pubblicato nella G.U. n. 144 del 24/6/2014.

Nello specifico, è attribuito un credito d’imposta nella misura del 15% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti nei suddetti beni strumentali realizzati nei cinque periodi di imposta precedenti (2009-2013 per gli investimenti 2014), con facoltà di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l’investimento è stato maggiore.

Per le imprese in attività alla data di entrata in vigore del DL che hanno iniziato l’attività da meno di cinque anni, la media aritmetica degli investimenti agevolati che rileva ai fini del beneficio fiscale è quella risultante dagli investimenti realizzati in tutti i periodi di imposta precedenti a quello di entrata in vigore del decreto (o a quello successivo), con la facoltà di escludere, anche in questo caso, il valore più alto.

L’incentivo spetta a tutti gli operatori economici con reddito d’impresa (ditte individuali, società di persone e di capitali, cooperative e stabili organizzazioni) che acquisiscono, con qualsiasi modalità (proprietà o leasing), beni strumentali (macchinari, soprattutto) inquadrabili nella divisione “28” della tabella di “Ateco 2007” e di importo unitario superiore a 10 mila euro. Gli investimenti devono essere mantenuti all’interno dell'impresa per almeno due periodi d'imposta, con la conseguenza che gli investimenti riferibili a questo periodo d’imposta (2014) devono restare nell’ambito dell'impresa fino al 31/12/2015 e non possono essere trasferiti, entro il termine di decadenza degli accertamenti.

Il credito d'imposta deve essere ripartito in tre quote annuali di pari importo, non concorre alla formazione del reddito né alla formazione del valore della produzione ed è utilizzabile in compensazione, ai sensi dell’art. 17, DLgs 241/1997, a partire (prima quota) dal 1° gennaio del secondo periodo d’imposta successivo a quello in cui l’investimento è stato eseguito.

Principi contabili IAS/IFRS applicabili in via facoltativa da parte di tutti i soggetti

Rrimangono esclusi dall’applicazione dei principi contabili internazionali soltanto i bilanci abbreviati.

I principi contabili IAS/IFRS saranno applicabili in via facoltativa da parte di tutti i soggetti, ad esclusione di quelli che possono redigere il bilancio in forma abbreviata. È questa una delle disposizioni contenute nel DL n. 91 del 24 giugno 2014 (cd. decreto “competitività”, pubblicato sulla G.U. n. 144 del 24 giugno 2014), finalizzate a favorire la quotazione delle imprese italiane, da sempre caratterizzate da dimensioni ridotte e compagine societaria a prevalente tessuto familiare.

 

5) Correzione degli errori entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva

È possibile correggere errori e omissioni che abbiano determinato l’indicazione di un maggior reddito esclusivamente entro il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo di imposta successivo.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14294 del 24 giugno 2014.

Viceversa, a Commissione Tributaria Regionale riteneva possibile la correzione degli errori commessi nella compilazione della dichiarazione dei redditi entro il termine per l’accertamento di cui all’art. 43 del D.P.R. n. 600/73.

Verifiche fiscali

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 14290 del 24 giugno 2014, ha stabilito che le verifiche della Guardia di finanza sono valide e legittimano l'accertamento anche quando gli agenti, in totale assenza di contraddittorio, non hanno contestato nulla al contribuente, senza dargli, quindi, la possibilità di difendersi.

Avviso anticipato se il contribuente è “pericoloso”

Se ci sono ragioni d’urgenza il giudice di merito deve valutare la possibilità di emettere l’avviso di accertamento prima che siano decorsi i 60 giorni di tempo dal rilascio del processo verbale di contestazione. Ciò, per evitare una perdita del credito fiscale e in considerazione della pericolosità fiscale del contribuente.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14287 del 25 giugno 2014.

Il 27 dicembre 2007 l’Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento, sette giorni dopo la consegna del Pvc da parte della Guardia di Finanza. Non venivano specificate le ragioni d’urgenza che avevano impedito il rispetto del termine di 60 giorni. Il contribuente impugnava l’atto per tale circostanza. La questione arrivava in Cassazione dove i giudici hanno evidenziato una situazione di pericolo di perdita del credito fiscale che legittimava la deroga dei 60 giorni.

Niente Iva se la merce va all’estero

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14405 del 25 giugno 2014, ha stabilito che ai fini della non imponibilità dell’Iva nelle triangolazioni è irrilevante che il trasporto della merce non sia stato curato dal cedente: è necessario, invece, che la merce, sin dagli accordi contrattuali, sia destinata a clienti residenti fuori dal territorio nazionale. Con questa pronuncia i giudici di legittimità fanno dietrofront rispetto al passato quando avevano fatto valere anche la natura del curatore del trasporto che doveva essere il cedente e non il cessionario. Tutto inizia con il recupero dell’Iva ad una società per varie cessioni a clienti residenti nella Ue e al di fuori. In particolare c’erano state operazioni triangolari: un’impresa nazionale vendeva beni ad altra impresa pure residente nel nostro Paese, destinati però ad un terzo soggetto estero.

Sanzioni per tardiva fatturazione, si applica il cumulo giuridico

Quando ci sono diverse violazioni formali sanzionabili, opera sempre la sanzione unica.

La Corte di Cassazione, con la sentenza 14401 del 25 giugno 2014, si è pronunciata in merito alla sanzionabilità delle plurime tardive fatturazioni.

 

6) Chi non deve versare il contributo Sistri entro il 30 giugno 2014

Imprese fuori Sistri, niente contributo entro fine giugno. Nessun obbligo di versare il contributo Sistri entro il 30 giugno 2014 per le imprese che alla luce della vigente normativa non sono più tenute ad aderire al sistema di tracciamento telematico dei rifiuti e non vi aderiscono volontariamente. E ciò anche se a tale data ancora non è stata avviata o conclusa la procedura di cancellazione dal sistema. A precisarlo è un comunicato del Minambiente pubblicato il 25 giugno 2014 sul portale istituzione www.sistri.it. In base alla nota, procedure e modalità semplificate per l’annullamento delle iscrizioni e la restituzione dei dispositivi informatici ricevuti in comodato saranno definite con ulteriore comunicazione, dopo aver sentito le Associazioni di categoria. Ad essere interessate dall’esonero in parola sono sia i soggetti non più obbligati al Sistri in virtù del D.L. 101/2013 sia gli enti e le imprese individuati dal successivo DM 24 aprile 2014. Rientrano nel primo novero di soggetti, i produttori ed i gestori di rifiuti non pericolosi. Rientrano nel secondo novero di soggetti, invece, enti ed imprese produttori iniziali di rifiuti speciali “pericolosi” che non stoccano i propri rifiuti ed appartengono a una delle previste categorie.

 

7) Processo civile telematico a doppio binario

Doppio binario per il processo civile telematico e aumenta ancora una volta, il contributo unificato.

Ciò sulla base del Decreto legge 90/2014 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 24 giugno 2014) dedicato, agli articoli 38 e seguenti, all’efficienza degli uffici giudiziari. Per il processo civile telematico (Pct) l’obbligatorietà scatta dal 30 giugno 2014 per le cause iniziate da quella data e dal 31 dicembre 2014 per le cause iniziate prima. In ogni caso è possibile l’anticipazione dell’obbligo al 30 giugno 2014 anche per le cause anteriori, se ci sono le condizioni tecniche accertate con decreto ministeriale (come ad esempio a Torino, Milano, Firenze e altri)

La spinta alla informatizzazione dei processi di competenza del tribunale viene data anche con l’aggiustamento di alcuni aspetti essenziali per il giudizio (esclusione della firma del testimone nella redazione del verbale informatico, termine per il deposito telematico degli atti, poteri di autentica degli avvocati e facilitazioni per le notifiche PEC in proprio dei legali).

Per gli appalti si cerca di avere una sentenza in poco più di un mese e si cerca di bloccare sul nascere il contenzioso inutile, che fa solo ritardare la realizzazione delle opere: è prevista una sanzione fino all’1% del valore del contratto per i casi di lite temeraria. Anche il decreto 90/2014 non rinuncia, però, a fare cassa con il balzello del contributo unificato: l’aumento riguarda tutte le cause e anche le esecuzioni e i fallimenti.

8) Dal prossimo anno diritto camerale ridotto del 50%

Dal 2015, diritto camerale ridotto del 50%. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.L. n. 90 del 24 giugno 2014 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari) conferma la riduzione del 50% del diritto annuale dovuto alle Camere di Commercio. Beneficio effettivo per le imprese valutabile però solo a fine anno con le misure del tributo per il 2015, che potranno essere confermate o aumentate.

L’art. 28 di tale Decreto Legge dispone che “a decorrere dall’esercizio finanziario successivo all’entrata in vigore del presente decreto, l’importo del diritto annuale a carico delle imprese di cui all’art. 18 della L. 29 dicembre 1993, n. 580 è ridotto del cinquanta per cento”.

Quindi, il tributo dovrebbe ridursi per le imprese individuali a 44 e a 100 euro, a seconda che si tratti di iscrizione, rispettivamente, nella sezione speciale oppure ordinaria del Registro delle imprese.

Le nuove misure del diritto annuale saranno applicabili solo dal 2015. Dal punto di vista soggettivo, il riferimento all’art. 18 della L. 580/93 dovrebbe consentire di applicare la riduzione a tutti i soggetti tenuti al versamento del diritto camerale, ancorché non qualificati strettamente come “imprese” secondo quanto prevede la norma del decreto. Ci si riferisce, ad esempio, ai soggetti che, esercitando l’attività d’impresa solo in via sussidiaria rispetto all’attività principale, non sono tenute all’iscrizione al Registro delle Imprese, ma esclusivamente al REA (ad esempio associazioni, fondazioni).

Tuttavia, non si escludono successivi aumenti del tributo su cui operare poi la riduzione del 50%.

 

Vincenzo D’Andò