Diario quotidiano del 25 giugno 2014: fattura elettronica, i chiarimenti dal'Agenzia

 

Indice:

1) F24: nuova causale contributo per l’Ente bilaterale nazionale

2) Pubblicata in G.U. la legge di conversione del c.d. decreto “IRPEF

3) SpA con capitale sociale solo di € 50.000

4) Imu e Tasi senza sanzioni: risoluzione del MEF

5) Indirizzo Pec univoco ed esclusivo per l’impresa: circolare Mise

6) Chiarimenti sulle novità della fatturazione elettronica: il fisco risponde anche ai quesiti su fattura differita e semplificata

7) Correttivi congiunturali ai fini degli studi di settore per l’anno 2013

8) Mancata convocazione dell’assemblea: sindaci responsabili con gli amministratori

 

 

1) F24: nuova causale contributo per l’Ente bilaterale nazionale

I datori di lavoro devono riportarla nell’apposita sezione “Inps” della delega di pagamento unificato, in corrispondenza del campo denominato “importi a debito versati”.

Nel modello F24 si scrive “Ebin” e i contributi trovano la corretta via per arrivare all’Ente bilaterale nazionale. Con la risoluzione n. 66/E del 23 giugno 2014, l’Agenzia delle entrate ha, infatti, istituito la specifica causale contributo con la quale i datori di lavoro dovranno versare le somme destinate alla previdenza.

La genesi di “Ebin” affonda le sue radici nella convenzione siglata dall’Amministrazione finanziaria e l’Inps il 9 gennaio 2008, che ha individuato nella delega di pagamento unificato il miglior mezzo per il versamento dei contributi.

La nuova causale deve essere esposta nella sezione “Inps” del modello, in corrispondenza del campo “importi a debito versati”. La compilazione dell’F24 si completa, poi, indicando negli specifici campi il codice della sede Inps competente e la matricola Inps dell’azienda. Infine, nel campo “periodo di riferimento”, vanno riportati il mese e l’anno di competenza nella colonna “da mm/aaaa”, mentre non va riempita la colonna “a mm/aaaa”.

 

2) Pubblicata in G.U. la legge di conversione del c.d. decreto “IRPEF

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 143 del 23 giugno 2014 è stata pubblicata la Legge 89 del 23 giugno 2014 di conversione del D.L. 66/2014

La Camera ha approvato definitivamente il Ddl di conversione del decreto legge Si prevede l’erogazione del bonus mensile da 80 euro ai lavoratori dipendenti, il taglio Irap del 10% e l’innalzamento della tassazione delle rendite finanziarie al 26% (con l’aumento della tassazione sui fondi pensione dall’11 all’11,5%).

Nel pacchetto di misure fiscali contenute nel provvedimento figurano anche il versamento in tre rate (16 giugno, 16 settembre e 16 dicembre) dell’imposta sulla rivalutazione dei beni d’impresa e il calendario Tasi (16 giugno la prima rata per i Comuni in regola con le nuove aliquote, 16 ottobre gli altri). Il testo riammette inoltre i contribuenti alla rateizzazione Equitalia.

Ecco in breve le principali misure contenute nel testo.

– BONUS IRPEF: si prevede un bonus fiscale pari a 640 euro per i lavoratori dipendenti con redditi non superiori a 26.000. Il credito è riconosciuto automaticamente da parte dei sostituti d’imposta, a partire dal primo periodo di paga utile successivo al 24 aprile 2014. Per effetto delle modifiche apportate al Senato si affida alla legge di stabilità 2015 la stabilizzazione della misura, con l’impegno di prevedere misure fiscali che privilegino il carico di famiglia. Il sostituto d’imposta recupera le somme versate mediante compensazione

– OK A TAGLIO IRAP: Il taglio del 10% per le imprese è in via strutturale e viene finanziato con l’aumento del prelievo sulle rendite finanziarie dal 20 al 26%.- VIA ALLE AUTO BLU: Saranno solo cinque per ministero. I sottosegretari, aveva annunciato Renzi presentando la misura, andranno a piedi.- RENDITE FINANZIARIE: L’aliquota della tassazione dei redditi di natura finanziaria passa dal 20 al 26% a decorrere dal 1° luglio 2014; contestualmente si introduce, in via compensativa, un credito di imposta in favore delle Casse di previdenza private e un elevamento all’11,5%, per l’anno 2014, dell’aliquota sui…

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