Diario quotidiano del 24 giugno 2014: redditometro, le lettere arrivano ora?

 

 Indice:
 1) Restano le agevolazioni fiscali per gli atti di affrancazione di terre civiche
 2) Perfezionamento attivo di zucchero: utilizzo dei bollettini INF5
 3) Acconto Tasi senza sanzioni pagando entro il prossimo 31 luglio
 4) Istituiti codici tributo per l’uso con F24 delle agevolazioni a favore delle micro e piccole imprese localizzate nelle ZFU della Sicilia
 5) Tarature dei contatori di energia elettrica attiva e sistemi di misura elettrici utilizzati per l’accertamento dei flussi energetici ai fini fiscali
 6) Tasse auto: va bene l’avviso di liquidazione per il recupero del tributo non pagato
 7) Termini di pagamento dei Tfs e dei Tfr ed altri aspetti previdenziali connessi ai prepensionamenti per soprannumero dei dipendenti della PA
 8) Redditometro: recapitate le prime lettere ai contribuenti

 
 
1) Restano le agevolazioni fiscali per gli atti di affrancazione di terre civiche
La “liberazione” di un fondo civico conserva l’esenzione dal Registro. Il legittimario è già proprietario del bene grazie alla legittimazione e, con l’affrancazione, si verifica soltanto una sorta di effetto espansivo del diritto preesistente. Per gli atti di affrancazione di terre gravate da uso civico non opera, ai fini dell’imposta di registro, il regime di soppressione delle agevolazioni previsto dall’articolo 10, comma 4, del Dlgs 23/2011. Tali atti, stipulati anche in data successiva all’1 gennaio 2014, possono ancora beneficiare dell’esenzione dettata dall’articolo 2 della legge 692/1981. Lo ha chiarito l’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 64/E del 20 giugno 2014, in risposta a un quesito riguardante il trattamento tributario da riservare, ai fini dell’imposta di registro, alla stipula degli atti di affrancazione di terre civiche.
Un quesito posto proprio a seguito della soppressione, introdotta a partire dall’1 gennaio scorso, di tutte le agevolazioni ed esenzioni previste, in materia di Registro, per gli atti a titolo oneroso costitutivi o traslativi di immobili in genere (articolo 10, comma 4, del Dlgs 23/2011).
La risoluzione, in primis, definisce la portata applicativa del regime di soppressione, che ha sancito, in relazione agli atti sopra descritti, riconducibili nell’ambito applicativo dell’articolo 1 della Tariffa, parte prima, allegata al Testo unico dell’imposta di registro, la soppressione di tutte le esenzioni e le agevolazioni tributarie, anche se previste in leggi speciali.
In sostanza, l’Agenzia ribadisce quanto già precisato con la circolare n. 2/2014, ovvero che la disposizione soppressiva deve ritenersi piuttosto ampia. Come anticipato, quindi, dall’1 gennaio 2014, per effetto del nuovo regime, non trovano più applicazione quelle previsioni normative che stabiliscono misure agevolate dell’imposta di registro, intese quali riduzioni di aliquote, imposte fisse o esenzioni. Tale regime non ha interessato, invece, le agevolazioni tributarie riferite ad atti che non possono essere ricondotti a quelli a titolo oneroso traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari.
L’agevolazione argomento del quesito riguarda la previsione di cui all’articolo 2 della legge 692/1981, che stabilisce un regime di esenzione, tra l’altro, dall’imposta di registro, per le sentenze, ordinanze e decreti di restituzione delle terre a comuni o associazioni agrarie, scioglimenti di promiscuità tra i detti enti, liquidazione di usi civici, legittimazioni, assegnazioni di terre e atti dei procedimenti previsti dalla legge 1766/1927, e dal relativo regolamento di esecuzione.Ebbene, secondo quanto precisato dall’Agenzia, la soppressione trova applicazione anche con riferimento alle operazioni disciplinate dall’articolo 2 della legge 692/1981, …

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