Diario fiscale del 23 giugno 2014: le semplificazioni fiscali per il prossimo 730

 

 Indice:

 1) Via al nuovo 730, e dal 2016 conterrà anche le spese sanitarie: nessun obbligo alle dichiarazioni dell’eredità fino ai 100mlla euro

 2) Domiciliari al Commercialista ideatore ed esecutore della frode

 3) Commercialisti: Principi di attestazione dei piani di risanamento

 4) Farmacie e studi di settore

 5) Online le Note territoriali del II semestre 2013: come cambia il mercato residenziale nelle province italiane

 6) Pagamento dei diritti doganali mediante bonifico bancario o postale

 7) Consob: pubblicate le raccomandazioni sulle informazioni da fornire al pubblico su indennità e/o altri benefici in caso di cessazione dalla carica dei manager

 8) I poteri speciali dello Stato sulle società operanti in settori strategici

 

1) Via al nuovo 730, e dal 2016 conterrà anche le spese sanitarie: nessun obbligo alle dichiarazioni dell’eredità fino ai 100mlla euro

Lo scorso 20 giugno il governo ha approvato due decreti legislativi di semplificazione fiscale. Inizierà anche il percorso di riforma del catasto con la costituzione delle commissioni censuarie che rivedranno il catasto

Approvato il provvedimento sui risarcimenti ai detenuti dopo le contestazioni della Corte di Giustizia europea per metterci in regola ed evitare procedure di infrazione.

Arriva dal 2015 a 30 milioni di italiani, in via sperimentale, la dichiarazione dei redditi precompilata sui redditi 2014

Lo prevede la bozza del Decreto legislativo che attua la delega fiscale. Sarà comunque possibile presentare la dichiarazione secondo le vecchie modalità. E dal 2016 la dichiarazione precompilata conterrà anche le spese sanitarie del 2015. Secondo la bozza del decreto legislativo, l’Agenzia delle entrate renderà disponibile per via telematica entro il 15 aprile di ciascun anno ai titolari di redditi da lavoro dipendente e assimilati la dichiarazione precompilata relativa ai redditi prodotti nell’anno precedente che può essere accettata o modificata.

Resta ferma la possibilità di presentare la dichiarazione dei redditi autonomamente compilata con le modalità ordinarie. La certificazione da parte dei sostituti di imposta andrà inviata all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo. Per ogni certificazione omessa tardiva o errata si applica la sanzione di 100 euro.

Una volta ottenuta la dichiarazione precompilata, il contribuente ha due possibilità:

– accettarla, così rendendo definitivi gli eventuali crediti, che non verranno sottoposti a controlli preventivi anche se superiori a 4.000 euro, ma vengono direttamente rimborsati;

– integrarla, mediante dati non conosciuti all’Agenzia delle entrate (oneri detraibili diversi da quelli comunicati da banche, assicurazioni ecc…), consegnati ai centri di assistenza fiscale o a professionisti abilitati all’assistenza fiscale, che provvedono all’integrazione della dichiarazione ed all’apposizione del visto di conformità. La responsabilità, in caso di visto di conformità infedele, salva la dichiarazione di rettifica possibile entro il 10 novembre successivo, è a carico del prestatore di assistenza fiscale.

Permane il controllo sulla sussistenza delle condizioni soggettive che danno diritto a detrazioni e sugli oneri certificati ma non trattenuti dai sostituti.

Il contribuente accede alla dichiarazione precompilata attraverso i seguenti canali, a sua scelta:

– direttamente on line, tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate

– tramite il proprio sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale

– tramite un centro di assistenza fiscale o un professionista abilitato

Ulteriori canali saranno individuati con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

Assicurazioni, enti che erogano i mutui, enti previdenziali, forme pensionistiche complementari, trasmettono le relative informazioni entro il 28 febbraio. Quanto alle spese sanitarie, che non entreranno nella dichiarazione precompilata già l’anno prossimo, Asl, ospedali, e strutture di cura, compresi gli ambulatori,…

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