Diario fiscale del 20 giugno 2014: i contribuenti minimi e le ritenute

la proroga dei versamenti risultanti dal modello Unico e IRAP riguarda anche i soci; nel regime dei minimi, nessuna ritenuta; direttiva sui diritti dei consumatori; l’impresa che non ha registrato le fatture d’acquisto non perde il diritto alla detrazione dell’Iva; giro turistico con Iva; controlli automatizzati sulla compilazione della dichiarazione doganale di importazione; sdoganamento in mare: integrate le istruzioni operative per includere nella procedura le operazioni di transito; agevolazioni sugli investimenti in start up innovative; Entrate: modificati i programmi di compilazione del Modello 770/2014

 

 Indice:

 1) La proroga dei versamenti risultanti dal modello Unico e IRAP riguarda anche i soci

 2) Nel regime dei minimi, nessuna ritenuta

 3) Guida della Commissione europea sull’applicazione della direttiva sui diritti dei consumatori

 4) L’impresa che non ha registrato le fatture d’acquisto non perde il diritto alla detrazione dell’Iva

 5) Giro turistico con Iva

 6) Attivati controlli automatizzati per la corretta compilazione della dichiarazione doganale di importazione

 7) Sdoganamento in mare: integrate le istruzioni operative per includere nella procedura le operazioni di transito

 8) Agevolazioni sugli investimenti in start up innovative

 9) Entrate: modificati i programmi di compilazione del Modello 770 2014

 

 

1) La proroga dei versamenti risultanti dal modello Unico e IRAP riguarda anche i soci

Usufruiscono della proroga, disposta dal DPCM 13 giugno 2014, i contribuenti che partecipano a società, associazioni e imprese soggette agli studi di settore.

Per i soggetti tenuti agli studi di settore (persone fisiche e non), la scadenza dei versamenti derivanti dai modelli Unico, anche unificato, e IRAP (inclusi cedolare secca, IVIE e IVAFE) è prorogata alle seguenti date:

– entro il 7 luglio 2014, senza alcuna maggiorazione;

– entro il 20 agosto 2014, con la maggiorazione dello 0,40% (dovuta per intero anche se il ver­samento è eseguito dall’8 luglio 2014).

La proroga riguarda anche i contribuenti che, pur facendo parte delle categorie per le quali sono previsti gli studi di settore, presentano cause di esclusione o inapplicabilità (ad es., nel caso di non normale svolgimento di attività, o per il primo anno di attività) o i contri­buenti che rientrano nel regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e per i lavoratori in mobilità.

Sono prorogati anche, in conseguenza della descritta proroga, i versamenti dei soci di società di persone (e assimilate) e di società di capitali che hanno optato per la trasparenza, tenute agli studi.

Resta invece ferma l’originaria scadenza del 16 giugno 2014 per coloro che dichiarano ricavi o compensi superiori al limite stabilito dai relativi studi di settore e per i soggetti per cui non sono stati elaborati studi.

 

2) Nel regime dei minimi, nessuna ritenuta

Piccolo imprenditore che ha aderito al regime dei nuovi minimi: Per le prestazioni effettuate ai fini di ristrutturazione edilizia, la banca non deve operare la ritenuta del 4%.

Lo precisa fiscoggi (notiziario telematico dell’Agenzia delle entrate) nella sua edizione del 19 giugno 2014.

Banche e Poste italiane sono tenute, in qualità di sostituti d’imposta, a operare una ritenuta a titolo di acconto, pari al 4%, all’atto dell’accredito dei pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare della detrazione d’imposta per lavori i ristrutturazione edilizia e/o di risparmio energetico (articolo 25, comma 1, Dl 78/2010). Quando però il destinatario del bonifico è un contribuente che rientra nel regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità, non deve essere operata alcuna ritenuta d’acconto. A tal fine, è necessario rilasciare un’apposita dichiarazione alla banca o all’ufficio postale presso il quale il contribuente è correntista (punto 5.2 del provvedimento delle Entrate n. 185820, del 22 dicembre 2011, e risoluzione n. 47/2013).

 

3) Guida della Commissione europea sull’applicazione della direttiva sui diritti dei consumatori

La Direzione Generale Giustizia della Commissione europea ha pubblicato sul proprio sito web una guida per le autorità nazionali sull’applicazione della direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori.

Scopo della guida è facilitare la corretta, efficace e uniforme applicazione della nuova disciplina. Il documento, legalmente non vincolante, si sofferma sui concetti principali e sulle singole disposizioni della direttiva, fornendo anche esempi pratici.

La guida verrà costantemente aggiornata per…

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