Diario quotidiano del 13 giugno 2014: errori sulla TASI non sanzionabili?

Pubblicato il 13 giugno 2014

errori sulla Tasi non sanzionabili; studi professionali senza Pos: è ora ufficiale, niente sanzioni; per la validità della dichiarazione serve l’incarico all’intermediario;l a crisi d’impresa non giustifica il mancato pagamento dell’Iva; studi di settore, nel 2012 il regime premiale segna +71%; regime del margine: è il cessionario che ne prova l’applicabilità; sportello Amico Imprese: aumenta l’assistenza di Equitalia sul territorio; aggiornato il software di compilazione Studi di settore - Gerico 2014

 

 Indice:

 1) Errori sulla Tasi non sanzionabili

 2) Studi professionali senza Pos: è ora ufficiale, niente sanzioni

3) Per la validità della dichiarazione serve l’incarico all’intermediario

4) La crisi d’impresa non giustifica il mancato pagamento dell’Iva

5) Studi di settore, nel 2012 il regime premiale segna +71%

6) Regime del margine: è il cessionario che ne prova l’applicabilità

7) Sportello Amico Imprese: aumenta l’assistenza di Equitalia sul territorio

8) Aggiornato il software di compilazione Studi di settore - Gerico 2014

 

 

1) Errori sulla Tasi non sanzionabili

Dal Mineconomia linea morbida vista la confusione che regna sui versamenti. No alle sanzioni per chi paga in modo non corretto. Niente sanzioni tributarie, quindi, per i contribuenti che commettono errori nei versamenti della Tasi. Le violazioni effettuate dai contribuenti nel calcolare le somme da pagare sono giustificato dalla confusione normativa che regna sovrana nella disciplina della nuova imposta sui servizi indivisibili. È questa la risposta governativa che è stata data in un question time alla Camera dei deputati.

Nelle risposta fornita dal sottosegretario all’economia si rileva come l’inapplicabilità delle sanzioni per i contribuenti che versano meno del dovuto si renda necessaria, considerati anche i recenti interventi normativi che hanno più volte modificato le scadenze e le modalità di pagamento. Da ultimo con il D.L. 88/2014, come indicato nella risposta, il governo ha differito al 16 ottobre il termine per il pagamento della Tasi in tutti i comuni che non hanno approvato le aliquote entro lo scorso 23 maggio. Tra l’altro proprio il D.L. 88, pubblicato nei giorni scorsi nella Gazzetta Ufficiale, ha chiarito che spetta al contribuente calcolare il tributo e che la semplificazione degli adempimenti, con l’invio di bollettini e modelli di pagamento precompilati da parte dei comuni, è rimandata al prossimo anno. Questo comporta che in tempi brevi proprietari e inquilini devono quantificare l’imposta dovuta, con la probabilità di commettere degli errori nei versamenti. Non a caso nella risposta al question time viene richiamato il principio contenuto nell’articolo 10 dello Statuto dei diritti del contribuente (legge 212/2000) che, per garantire collaborazione e buona fede nei rapporti tra fisco e contribuenti, esclude l’irrogazione delle sanzioni quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e l’ambito di applicazione di una norma tributaria. Sulla Tasi vi sono state continue modifiche anche per quanto concerne le modalità di versamento.

Cartelle esattoriali compensabili anche nel 2014 con i crediti vantati verso la P A

Cartelle esattoriali compensabili anche nel 2014 con i crediti vantati verso la pubblica amministrazione. E’ infatti in arrivo il decreto interministeriale che dà il via libera alla compensazione delle cartelle esattoriali di imprese e liberi professionisti con i crediti dagli stessi vantanti verso la pubblica amministrazione. Ad annunciare l’imminente varo del decreto attuativo previsto dall’articolo 12, comma 7-bis, del D.L. 145/2013, è stato il sottosegretario all’Economia in commissione finanze della camera durante un question time (n.5-02959).

 

2) Studi professionali senza Pos: è ora ufficiale, niente sanzioni

Nessuna sanzione a carico dei professionisti che non dovessero predisporre entro il prossimo 30 giugno la necessaria strumentazione