Diario quotidiano del 9 giugno 2014: è ufficiale la proroga TASI

Pubblicato il 9 giugno 2014



fatturazione elettronica P.A.: è scattato, dal 6 giugno, l’obbligo di utilizzo per i rapporti economici con l’Agenzia delle entrate; avviamento e marchi d’impresa: regole per l’affrancamento; prestazioni sanitarie necessarie al miglioramento dello stato psico-fisico degli infortunati e dei tecnopatici; lavoro accessorio: nuova procedura telematica; studi di settore: software compilazione anomalie 2014; ok Cdm a rinvio Tasi per i Comuni ritardatari; artigiani e commercianti e Gestione Separata Inps: compilazione del quadro “RR” del Modello Unico 2014 e riscossione dei contributi dovuti a saldo 2013 e in acconto 2014; “DURC interno negativo”

 

Indice:

1) Fatturazione elettronica PA: è scattato, dal 6 giugno, l’obbligo di utilizzo per i rapporti economici con l’Agenzia delle entrate

2) Avviamento e marchi d’impresa: regole per l’affrancamento

3) Prestazioni sanitarie necessarie al miglioramento dello stato psico-fisico degli infortunati e dei tecnopatici

4) Lavoro accessorio: nuova procedura telematica

5) Studi di settore: software compilazione anomalie 2014

6) Ok Cdm a rinvio Tasi per i Comuni ritardatari

7) Artigiani e commercianti e Gestione Separata Inps: compilazione del quadro “RR” del Modello Unico 2014 e riscossione dei contributi dovuti a saldo 2013 e in acconto 2014

8) “DURC interno negativo"

 

 

1) Fatturazione elettronica PA: è scattato, dal 6 giugno, l’obbligo di utilizzo per i rapporti economici con l’Agenzia delle entrate

Pubblicata una nota del 06 giugno 2014 sulla fatturazione elettronica PA - Comunicazione ai fornitori dell’Agenzia delle entrate.

Il Decreto Ministeriale n. 55 del 3 aprile 2013, entrato in vigore il 6 giugno 2013, ha fissato la decorrenza degli obblighi di utilizzo della fatturazione elettronica nei rapporti economici con la Pubblica Amministrazione ai sensi della Legge 244/2007, art. 1 commi da 209 a 214.

In ottemperanza a tale disposizione, l’Agenzia delle entrate, a decorrere dal 6 giugno 2014, non potrà più accettare fatture che non siano trasmesse in forma elettronica secondo il formato di cui all’allegato A “Formato delle fattura elettronica” del citato DM n. 55/2013.

Trascorsi 3 mesi dalla suddetta data, questa Amministrazione non potrà procedere ad alcun pagamento, nemmeno parziale, fino alla ricezione della fattura in formato elettronico

Inoltre ai sensi dell’art. 25 del Decreto Legge n. 66/2014 , al fine di garantire l’effettiva tracciabilità dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, le fatture elettroniche emesse verso le PA devono riportare:

Il codice identificativo di gara (CIG), tranne i casi di esclusione dall’obbligo di tracciabilità di cui alla Legge n. 136 del 13 agosto 2010;

Il codice unico di progetto (CUP), in caso di fatture relative a opere pubbliche.

Pertanto questa Amministrazione non potrà procedere al pagamento delle fatture elettroniche che non riportano i codici CIG e CUP, quest’ultimo ove previsto.

Al fine di facilitare la predisposizione della fattura elettronica, il cui formato è descritto nell’allegato A al DM n. 55/2013 e nelle “specifiche tecniche operative del formato della fattura del sistema di interscambio”, si segnala che, il Codice Unitario Progetto (CUP) e il Codice Identificativo Gara (CIG) devono essere inseriti in uno dei blocchi informativi 2.1.2 (Dati Ordine Acquisto), 2.1.3 (Dati Contratto), 2.1.4 (Dati Convenzione), 2.1.5 (Dati Ricezione) o 2.1.6 (Dati Fatture Collegate), in corrispondenza degli elementi denominati “CodiceCUP” e “CodiceCIG”, del tracciato della fattura elettronica la cui rappresentazione tabellare è pubblicata sul sito www.fatturapa.gov.it.

Peraltro, ai sensi dell’articolo 3 comma 1 del citato DM n. 55/2013, l’Amministrazione individua i propri uffici deputati alla ricezione delle fatture elettroniche inserendoli nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA), che provvede a rilasciare per ognuno di essi un Codice Univoco Ufficio secondo le modalità di cui all’allegato D “Codici Ufficio”.

Il Codice Univoco Ufficio è una informazione obbligatoria della fattura elettronica e rappresenta l’identificativo univoco che consente al Sistema di Interscambio (SDI), gestito dall’Agenzia delle Entrate, di recapitare correttamente la fattura elettronica all’Ufficio destinatario.

L’informazione relativa al Codice Univoco Ufficio deve essere inserita nella fattura elettronica in corrispondenza dell’elemento del tracciato 1.1.4 denominato “Codice Destinatario”.

Gli uffici dell’Agenzia delle Entrate deputati alla ricezione delle fatture elettroniche sono riportati nel seguente prospetto:

Codice IPA

Ufficio

F6HH86

Direzione Provinciale Bolzano

F7B0R7

Direzione Provinciale Trento

HARF3J

Direzione Regionale Abruzzo

ED1F0B

Direzione Regionale Basilicata

LIBBHF

Direzione Regionale Calabria

DHBAAH

Direzione Regionale Campania

HSIRQ2

Direzione Regionale Emilia Romagna

03IE5D

Direzione Regionale Friuli Venezia Giulia

1F8O3G

Direzione Regionale Lazio

8SB4MD

Direzione Regionale Liguria

GB4P77

Direzione Regionale Lombardia

DOIBBL

Direzione Regionale Marche

2P63B6

Direzione Regionale Molise

IOJCIC

Direzione Regionale Piemonte

E4P4FD

Direzione Regionale Puglia

C792AC

Direzione Regionale Sardegna

J5ON12

Direzione Regionale Sicilia

2ERKJA

Direzione Regionale Toscana

6OK5GB

Direzione Regionale Umbria

DLDJPI

Direzione Regionale Valle D'Aosta

QBNNFA

Direzione Regionale Veneto

42TVPB

Ufficio Contratti e Infrastrutture TLC

X3DZ5I

Ufficio Fornitori

IB3XE4

Ufficio Rapporti con i partner tecnologici

2OHKJB

Ufficio Rapporti con intermediari e agenti della riscossione

A completamento del quadro regolamentare, si segnala che l’allegato B “Regole tecniche” al citato DM 55/2013, contiene le modalità di emissione e trasmissione della fattura elettronica alla Pubblica Amministrazione per mezzo dello SDI, mentre l’allegato C “Linee Guida” del medesimo decreto, riguarda le operazioni per la gestione dell’intero processo di fatturazione.

Pertanto si invita a consultare il sito www.fatturapa.gov.it nel quale sono disponibili ulteriori informazioni in merito alle modalità di predisposizione e trasmissione della fattura elettronica.

Per quanto riguarda il contenuto informativo della fattura elettronica, si segnala la presenza di talune informazioni non obbligatorie, che tuttavia sono finalizzate a consentire il caricamento automatico della fattura nel sistema contabile e gestionale di questa Amministrazione.

Al riguardo da un punto di vista contabile e gestionale, le fatture dell’Agenzia delle Entrate si distinguono in due categorie:

Fatture per acquisti di beni e/o servizi effettuati a seguito della emissione di ordini di acquisto (fatture indirette).

Nelle fatture elettroniche da inviare a questa Amministrazione verrà chiesto di indicare in fattura i dati relativi all’ordine e alla ricezione collegati alla stessa. Tali dati verranno messi a disposizione dei fornitori mediante l’invio di apposite mail e dovranno essere riportati in corrispondenza dei seguenti elementi del tracciato della fattura elettronica:

Dati Ordine Acquisto (Blocco di dati 2.1.2);

Dati Ricezione (Blocco di dati 2.1.5);

Nella mail da inviare ai fornitori verranno anche comunicati i dati da inserire nell’elemento 1.2.6 del tracciato della fattura elettronica denominato “Riferimento Amministrazione”. Tale campo si riferisce a un identificativo interno dell’Agenzia delle Entrate, a cui è associato il conto corrente su cui saranno effettuati i pagamenti.

Fatture per acquisti di beni e/o servizi non effettuati a seguito della emissione di ordini di acquisto (fatture dirette).

Con particolare riguardo alle forniture di utenze di energia elettrica, gas, ecc. verrà inviata una comunicazione con i dati aggiuntivi da indicare in fattura (nella fattispecie verrà chiesto di inserire per ogni utenza/POD un determinato codice).

I fornitori che riceveranno la suddetta comunicazione sono invitati ad indicare in fattura, per ciascun POD i dati relativi a tali codici in corrispondenza dell’elemento della fattura elettronica 2.2.1.15 denominato “Riferimento Amministrazione”.

Nella comunicazione da inviare ai fornitori verranno anche forniti i dati da inserire nell’elemento 1.2.6 del tracciato della fattura elettronica anch’esso denominato “Riferimento Amministrazione”.

Al fine di agevolare le operazione di contabilizzazione e di pagamento delle fatture, si raccomanda la compilazione di tutti i campi sopra indicati, incluso quelli non obbligatori ai fini della trasmissione della fattura elettronica.

 

2) Avviamento e marchi d’impresa: regole per l’affrancamento

Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 77035 del 06 giugno 2014 ha disposto il versamento dell’imposta sostitutiva in un’unica rata, entro il termine di scadenza del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta di riferimento.

La Legge di stabilità 2014 (commi 150 e 151 dell’art. 1 della legge 147/2013) ha previsto la possibilità a regime, previo pagamento di un’imposta sostitutiva, di affrancare, in tutto o in parte, i valori relativi ad avviamenti, marchi d’impresa e altre attività immateriali iscritti nel bilancio consolidato, anziché nel bilancio d’esercizio, qualora siano riferibili ai maggiori valori contabili delle partecipazioni di controllo acquisite e iscritte nel bilancio individuale per effetto di operazioni straordinarie o traslative (commi 10-bis e 10-ter dell’art. 15 del D.L. n. 185/2008).

Adesso, il citato provvedimento del 6 giugno illustra nei dettagli l’ambito di applicazione e le operazioni che possono dare luogo alla fruizione dell’agevolazione, soffermandosi su alcune ipotesi particolari.

Indica quindi le modalità con cui deve essere determinata la base imponibile da

assoggettare al regime dell’imposta sostitutiva e gli effetti che scaturiscono dall’esercizio dell’opzione.

La disciplina, rivolta alle società di capitali, le società di persone e gli enti commerciali che abbiano iscritto nel bilancio individuale una partecipazione di controllo per effetto di un’operazione straordinaria o traslativa, permette di derogare alle regole generali in base alle quali l’imponibile fiscale deriva dalle risultanze contabili del bilancio d’esercizio.

In particolare, tali soggetti possono esercitare la scelta per il regime dell’imposta sostitutiva a condizione che facciano parte di un gruppo nel cui bilancio consolidato, riferibile all’esercizio nel corso del quale l’operazione straordinaria o traslativa ha avuto efficacia giuridica, sia stata iscritta una voce a titolo di avviamento, marchi di impresa e altre attività immateriali. È comunque preclusa tale possibilità con riferimento a componenti di bilancio per cui si è già usufruito di altri regimi di riallineamento.

L’imposta sostitutiva va versata, a regime, in un’unica rata, entro il termine di scadenza del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta in riferimento al quale l’operazione ha avuto luogo. Il versamento, per le operazioni effettuate nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012, dovrà invece essere effettuato entro il termine di scadenza del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2013.

Gli effetti fiscali dell’affrancamento decorrono a partire dal secondo periodo d’imposta successivo a quello del pagamento dell’imposta sostitutiva e sono revocati in caso di atti di realizzo riguardanti le partecipazioni di controllo, i marchi d’impresa, le altre attività immateriali o l’azienda cui si riferisce l’avviamento affrancato anteriormente al quarto periodo d’imposta successivo a quello del pagamento dell’imposta sostitutiva.

Sarà necessario indicare in un apposito prospetto della dichiarazione dei redditi per ciascuna delle ipotesi in relazione alle quali si è proceduto all’esercizio dell’opzione per il regime, gli importi assoggettati a imposta sostitutiva. Tutti gli altri elementi necessari ai fini dell’attività di controllo e di accertamento sulla corretta applicazione dell’agevolazione dovranno inoltre essere evidenziati in un apposito documento extracontabile da esibire, su richiesta, all’ufficio competente.

 

3) Prestazioni sanitarie necessarie al miglioramento dello stato psico-fisico degli infortunati e dei tecnopatici

L’Inail, con la circolare n. 30 del 4 giugno 2014, ha impartito le nuove istruzioni in merito:

- all’estensione del diritto al rimborso dei farmaci anche successivamente alla stabilizzazione dei postumi;

- all’ampliamento delle specialità farmaceutiche rimborsabili;

- al flusso procedurale.

 

4) Lavoro accessorio: nuova procedura telematica

I voucher per lavoro accessorio possono essere gestiti, oltre che con la procedura telematica “ordinaria”, con una nuova procedura telematica semplificata (denominata FastPOA).

Lo ha precisato l’Inps con il messaggio n. 5000 del 29 maggio 2014.

Si tratta di una procedura che permette ai c.d. “grandi committenti” (ad esempio associazioni di categoria, consulenti del lavoro, ecc.), che devono gestire ingenti volumi di voucher virtuali, di svolgere in modo più facile ed immediato le operazioni fondamentali di utilizzo dei voucher (quali la registrazione dei prestatori di lavoro, la dichiarazione di inizio prestazione e la consuntivazione dei compensi).

In fase di sperimentazione la nuova procedura può essere utilizzata dai committenti (e loro delegati) che ne facciano richiesta all’Inps, con le modalità indicate dall’Istituto stesso.

 

5) Studi di settore: software compilazione anomalie 2014

Il 05 giugno scorso l’Agenzia delle entrate ha reso disponibile sul proprio sito internet i software di compilazione anomalie 2014 in relazione agli Sds.

In particolare, il software (versione 1.0.0 del 5 giugno 2014) è destinato ai soggetti destinatari nel 2014 una comunicazione relativa ad anomalie riscontrate sulla base dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore dichiarati per le annualità 2010, 2011 e 2012.

Il software consente di predisporre, per il successivo invio telematico, una comunicazione finalizzata a:

- segnalare imprecisioni ed errori riscontrati nei dati riportati nella comunicazione di anomalia;

- indicare le motivazioni che hanno determinato l’anomalia riscontrata e quanto altro si ritiene rilevante rappresentare all'Amministrazione finanziaria.

Per l’invio telematico della comunicazione (possibile dal 14 giugno 2014 al 30 maggio 2015) è sufficiente possedere il Pincode (codice personale), indispensabile per utilizzare i servizi Internet dell’Agenzia delle Entrate, oppure aver ottenuto l’autorizzazione per accedere al servizio Entratel.

Chi non è in possesso del Pincode può richiederlo tramite registrazione ai servizi telematici.

Chi non è in possesso del Pincode può richiederlo tramite http://telematici.agenziaentrate.gov.it.

 

6) Ok Cdm a rinvio Tasi per i Comuni ritardatari

Ok a decreto ponte. Da 2015 moduli precompilati. L’Imu il 16/6. E’ certo. Nei Comuni che non hanno ancora deliberato le aliquote per la Tasi, il balzello è stato rinviato.

Il 16 giugno 2014 scadrà, quindi, il termine per il pagamento della prima rata della tassa sui servizi indivisibili solo per i circa duemila Comuni che hanno già stabilito l’aliquota. Mentre dovranno comunque recarsi allo sportello tutti i proprietari di seconde case, immobili di pregio, negozi e altri fabbricati, perché il rinvio riguarda solo la Tasi, appunto, e non anche l’Imu, che è stata abolita solo per la prima casa.

Il consiglio dei ministri ha dato il suo via libera a un decreto-ponte che ricalca il contenuto dell’emendamento già inserito nel decreto Irpef in modo da rendere operativo il rinvio entro la scadenza del 16, in attesa della conversione definitiva del provvedimento sul bonus fiscale.

Le nuove norme concedono la deroga solo per il 2014, chiarendo che dal 2015 tra l’altro i sindaci dovranno garantire l'invio ai cittadini dei moduli precompilati per il pagamento, in modo anche da sgombrare il campo dalla confusione che si è creata all’esordio della nuova tassa e che ha “intasato” i Caaf.

Dunque, il governo ha approvato un decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di versamento della prima rata Tasi per l’anno 2014.

Il testo approvato stabilisce che a decorrere dall’anno 2015 i Comuni assicurino la massima semplificazione degli adempimenti per i contribuenti, rendendo disponibili i modelli di pagamento preventivamente compilati.

Contemporaneamente la disposizione stabilisce un regime derogatorio per l’anno 2014 così articolato:

Per i Comuni che hanno già assunto la deliberazione TASI entro il 23 maggio 2014, viene confermato l’obbligo di pagamento entro il 16 giugno 2014 sulla base delle aliquote e detrazioni approvate dal Comune stesso;

Per i Comuni che non hanno assunto le deliberazioni TASI entro il 23 maggio, il versamento della prima rata TASI viene posticipata al 16 ottobre 2014. A tal fine, i Comuni devono deliberare entro il 10 settembre le aliquote e le detrazioni.

Nel caso in cui per il 10 settembre il Comune non avesse ancora deliberato le aliquote e le detrazioni TASI, l’imposta sarà dovuta applicando l’aliquota di base pari all’1 per mille e sarà versata in un’unica soluzione il 16 dicembre 2014. Sempre nel caso della mancata determinazione, la Tasi dovuta dall’occupante sarà nella misura del 10% dell’ammontare complessivo del tributo, determinato con riferimento alle condizioni del titolare del diritto reale.

 

7) Artigiani e commercianti e Gestione Separata Inps: compilazione del quadro “RR” del Modello Unico 2014 e riscossione dei contributi dovuti a saldo 2013 e in acconto 2014

L’Inps ha diramato la circolare n. 74 del 06 giugno 2014 per illustrare la materia delle gestioni speciali artigiani e commercianti e Gestione Separata di cui all’art. 2 comma 26, legge 335/95.- Compilazione del quadro “RR” del modello Unico 2014 e riscossione dei contributi dovuti a saldo 2013 e in acconto 2014.

Questi i temi che sono stati oggetto di chiarimento:

- Compilazione del quadro RR;

- sezione I Contributi previdenziali dovuti da artigiani e commercianti;

- sezione II Contributi previdenziali dovuti da professionisti iscritti alla Gestione separata Inps.

- termini e modalità di versamento;

- la rateizzazione;

- la compensazione;

- compensazione per artigiani e commercianti;

- liberi professionisti.

 

8) “DURC interno negativo” - Modifiche e integrazioni al messaggio 2889/2014 riguardanti le modalità di invio del preavviso e la gestione delle istanze di dilazione

Con il messaggio n. 2889 del 27.2.2014 è stato delineato il nuovo sistema di gestione del DURC interno, cui sono subordinati i benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale; con il successivo messaggio n. 4069 del 14.4.2014 è stato previsto che, a decorrere dal mese di maggio 2014 sarebbero stati inviati i primi “preavvisi di DURC interno negativo”, contenenti l’invito a regolarizzare la posizione contributiva.

L’articolo 31, comma 8, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 stabilisce che – ai fini del rilascio del DURC - l’ invito a regolarizzare la propria posizione sia inoltrato al contribuente mediante posta elettronica certificata (PEC), direttamente o per il tramite dell’intermediario, abilitato ai sensi della legge 11 gennaio 1979, n. 12.

In conformità a tale disposizione di legge - a parziale modifica di quanto indicato nel messaggio 2889/2014 - si precisa che il preavviso di Durc interno negativo viene inviato tramite PEC all’intermediario; nell’ipotesi in cui non sia disponibile l’indirizzo PEC dell’intermediario, il preavviso viene inviato all’indirizzo PEC dell’azienda ovvero del suo titolare/legale rappresentante; in mancanza di indirizzo PEC, la comunicazione viene spedita all’azienda con Raccomandata.

Con l’occasione si ricorda che il processo di invio della PEC si considera positivamente concluso soltanto all’atto della ricezione della ricevuta che attesta l’effettiva consegna al destinatario.

Tale processo può concludersi con esito negativo anche nel caso in cui, pur essendo stata recapitata la comunicazione, non sia andata a buon fine la sola restituzione della ricevuta di consegna.

In tal caso si provvederà a emettere una nuova comunicazione, sostitutiva della precedente. I 15 giorni utili alla regolarizzazione decorreranno dalla data di notifica della nuova comunicazione, regolarmente recapitata come attestato dalla notifica di consegna.

Dilazioni di crediti in fase amministrativa o presso gli Agenti della riscossione.

La presentazione della domanda di dilazione nei 15 giorni assegnati dal preavviso di Durc interno negativo impedisce - senza necessità che le Sedi effettuino forzature - la trasformazione del semaforo da giallo in rosso; ciò significa che il semaforo giallo rimane sospeso fino al termine entro cui deve essere definita l’istanza di dilazione ovvero – in caso di accoglimento dell’istanza – fino al termine entro cui il datore di lavoro deve versare la prima rata .

Scaduti tali termini, i sistemi informativi centrali verificheranno l’esito positivo/negativo del procedimento ed elaboreranno il Durc interno corrispondente; in questa fase di avvio del sistema – conformemente a quanto illustrato con il messaggio 2889/2014 – tale DURC interno varrà anche per i mesi pregressi.

In casi particolari, in cui la rateazione del debito contributivo sia avviata tardivamente per cause non imputabili al datore di lavoro, sarà possibile annullare il DURC negativo (forzando il semaforo contrassegnato con il lucchetto chiuso); al riguardo verranno fornite indicazioni più dettagliate.

(Inps, messaggio n. 5192 del 06 giugno 2014)

 

Vincenzo D’Andò