Diario quotidiano del 6 giugno 2014: prorogati i termini per il Modello 730/2014

 

 Indice:

 1) Ulteriori chiarimenti sulla deducibilità delle perdite su crediti di modesto importo

 2) Prorogati i termini del Modello 730/2014: DPCM in G.U.

 3) Addizionale dell’imposta sul reddito delle società per gli enti creditizi e finanziari e per le imprese assicurative

 4) Entrate: soppresso ufficio territoriale di Schio

 5) Illegittimo l’aumento delle sanzioni per violazione dell’orario di lavoro

 6) Studi di settore, le comunicazioni arrivano via Entratel e Cassetto fiscale

 7) Ricerca scientifica: aggiornati elenchi beneficio del 5 per mille al 05/06/2014

 8) Entrate tributarie erariali: accertamenti

 9) Lavoratori autonomi in agricoltura contributi 2014

 

 

1)      Ulteriori chiarimenti sulla deducibilità delle perdite su crediti di modesto importo

Deducibilità delle perdite e svalutazioni su crediti: i chiarimenti delle Entrate sulla nuova disciplina.

Deducibili dall’Ires, a partire dal 2013, anche le perdite sui crediti cancellati in applicazione dei principi contabili nazionali. Novità in arrivo anche per banche e altri enti finanziari, per i quali sono ora deducibili, in forma rateizzata, 5 anni, le svalutazioni e le perdite su crediti verso la clientela non derivanti da cessioni a titolo oneroso.

Questi e molti altri chiarimenti sono contenuti nella circolare n. 14/E del 04 giugno 2014, con la quale l’Agenzia delle entrate fornisce un vero e proprio vademecum sulla nuova disciplina relativa alle perdite e svalutazioni sui crediti, modificata dalla Legge di Stabilità 2014 (Legge 147/2013).

Più equa, per le imprese, la deducibilità delle perdite su crediti

Parità di trattamento tra le imprese che adottano standard contabili nazionali e internazionali. La Legge di Stabilità 2014, infatti, come chiarisce la circolare delle Entrate, consente ora la deduzione dall’Ires delle perdite sui crediti cancellati dal bilancio anche alle imprese che adottano principi contabili nazionali. Gli elementi certi e precisi, infatti, necessari per dedurre le eventuali perdite sui crediti, sussistono anche nel caso di cancellazione dei crediti dal bilancio secondo la prassi contabile nazionale e non più solo in base ai principi contabili internazionali, come previsto in precedenza. Resta però salvo, anche in questo caso, il potere dell’Amministrazione finanziaria di contestare la deducibilità della perdita qualora si rilevi che le operazioni da cui è derivata in realtà dissimulino un atto di liberalità verso il debitore.

Enti creditizi e finanziari, 5 anni per dedurre le svalutazioni e perdite su crediti

Innovativo il regime differenziato di deducibilità per banche e altri enti finanziari. La nuova disciplina, infatti, prevede una deducibilità dilazionata, in 5 anni e in quote costanti, per le rettifiche di valore sui crediti verso la clientela iscritti a bilancio che comportano perdite o svalutazioni, mentre è consentita la deducibilità integrale nell’esercizio di realizzo per le perdite su crediti realizzate tramite cessione a titolo oneroso. Per la deduzione, invece, delle rettifiche dei crediti diversi da quelli verso la clientela resta ferma la necessità di verificare la ricorrenza degli elementi certi e precisi.

Questa nuova disciplina a due vie sulla deducibilità delle rettifiche dei crediti è

applicata anche alle imprese di assicurazione.

Perdite e svalutazioni rateizzate, differenziata anche la tempistica

La nuova disciplina, per banche e altri enti finanziari, incluse le assicurazioni, si applica, come riportato dal documento di prassi, già a partire dal 2013, mentre per le perdite e le svalutazioni operate fino al 2012 valgono le regole precedenti.

Perdite, svalutazioni e riprese nette dei crediti riscrivono l’Irap

Nuovo look anche per la base imponibile Irap di assicurazioni, enti creditizi e finanziari. La Legge di Stabilità 2014, infatti, come ricorda la circolare delle Entrate, per determinare il valore della produzione netta su cui è calcolata l’Irap ha introdotto…

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