Diario quotidiano del 5 giugno 2014: le FAQ in materia di TASI e di IMU

 

 Indice:

 1) Decreto Irpef: salta allargamento bonus a famiglie numerose

 2) La disciplina delle perdite su crediti: recenti novità e prospettive

 3) Illegittimo l’accertamento che applica al costo del venduto una maggiorazione non giustificata

 4) Fattura elettronica per operazioni con PA: dal 06 giugno 2014 decorre l’obbligo

 5) Processo telematico dal 30 giugno 2014

 6) Rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni: circolare delle Entrate con tutti i chiarimenti

 7) MEF: le FAQ in materia di TASI e di IMU

 

 

1) Decreto Irpef: allargamento bonus a famiglie numerose

Via libera al decreto dalle commissioni del Senato, ora va in Aula. Tasi rinviata al 16 ottobre per i Comuni ritardatari.

E’ iniziato, nell’Aula del Senato, la discussione generale sul decreto Irpef. Il decreto deve passare poi al vaglio della Camera, dove è atteso in Aula il 13 giugno e deve essere convertito entro il 23 giugno, pena la sua decadenza. Rimane quindi l’ipotesi che il governo, per stringere i tempi, ponga la fiducia sul provvedimento.

In mattinata è arrivato il via libera al DL Irpef dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. Approvato il rinvio della Tasi al 16 ottobre per i Comuni ritardatari.

Ok rinvio Tasi a 16 ottobre per ritardatari

Ok da parte delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato al rinvio del pagamento della Tasi al 16 ottobre nei Comuni che non hanno ancora deliberato l’aliquota, solo per il 2014. Le delibere devono essere pubblicate entro il 18 settembre e i comuni devono a inviare le deliberazioni, esclusivamente in via telematica, entro il 10 settembre.

Il ministero dell’Interno anticiperà entro il 20 giugno ai Comuni ritardatari fondi per il 50% del gettito annuo della Tasi, stimato ad aliquota base, a valere sul fondo di solidarietà comunale.

Salta allargamento bonus a famiglie – Niente allargamento del bonus fiscale alle famiglie monoreddito con figli. L’accordo raggiunto nella maggioranza prevede di rinviare l’intervento alla legge di stabilità.

 

 

2) La disciplina delle perdite su crediti: recenti novità e prospettive

La circolare di Assonime n. 18 del 30 maggio 2014 fa seguito all’analisi già svolta nella circolare Assonime n. 15 del 2013 ed esamina le novità normative ed interpretative nel frattempo intervenute in merito alla disciplina delle perdite su crediti. Nella prima parte vengono commentate le modifiche introdotte dalla legge n. 147 del 2013 (legge di stabilità per il 2014) per il settore bancario ed assicurativo, nonché per la generalità delle imprese, modifiche che realizzano ex ante gran parte delle indicazioni della recente delega fiscale. La seconda parte si sofferma sulle indicazioni più significative contenute nella circolare dell’Agenzia delle entrate n. 26/e del 2013 che conservano, tuttora, una rilevanza applicativa per le imprese nonché sulle tematiche ancora aperte che meriterebbero un intervento normativo. L’ultima parte, infine, è dedicata alle problematiche ancora non risolte in tema di IVA che meriterebbero anch’esse una auspicabile soluzione normativa.

Relativamente ai crediti vantati verso debitori non soggetti a procedure concorsuali, particolarmente significative appaiono le considerazioni svolte con riferimento alle perdite di natura valutativa.

In particolare, secondo Assonime, se gli elementi certi e precisi, atti a fondare il diritto alla deducibilità della perdita, si manifestano in un determinato esercizio, ma in quell’esercizio nessun componente negativo è stato imputato a Conto economico (né sotto forma di perdita, né sotto forma di svalutazione), l’impresa deduce la perdita nel momento in cui interviene tale imputazione (sia sotto forma di perdita, sia sotto forma di svalutazione).

Invece, nel caso opposto in cui la previa imputazione della perdita/svalutazione sia già avvenuta, ma non siano ancora soddisfatti gli elementi certi e precisi, la perdita deve essere necessariamente dedotta nell’esercizio in cui detti…

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