Diario quotidiano del 4 giugno 2014: modello 730, tutti gli ultimi chiarimenti dall’Agenzia

Pubblicato il 4 giugno 2014



chiarimenti in merito al modello 730/2014; ritorna il segno positivo nel mercato immobiliare italiano; modificato software compilazione modello F24 on line; incentivi al turismo digitale e all’ammodernamento delle strutture ricettive; arriva la riforma europea della revisione: la nota esplicativa del CNDCEC; recepimento della direttiva sui diritti dei consumatori; Inail: applicazione della riduzione contributiva per l’assicurazione dei lavoratori agricoli - anno 2014; detraibili le spese per visite nutrizionali eseguite da biologi

 

 Indice:

 1) Chiarimenti in merito al modello 730/2014

 2) Ritorna il segno positivo nel mercato immobiliare italiano

 3) Modificato software compilazione modello F24 on line

 4) Incentivi al turismo digitale e all’ammodernamento delle strutture ricettive

 5) Arriva la riforma europea della revisione: la nota esplicativa del CNDCEC

 6) Recepimento della direttiva sui diritti dei consumatori

 7) Inail: applicazione della riduzione contributiva per l’assicurazione dei lavoratori agricoli - anno 2014

 8) Detraibili le spese per visite nutrizionali eseguite da biologi

 

 

1) Chiarimenti in merito al modello 730/2014

L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 57/E del 30 maggio 2014, ha risposto ai quesiti posti nei giorni scorsi da Centri di assistenza fiscale, professionisti abilitati e datori di lavoro, impegnati nell’assistenza fiscale per il 730/2014.

Estensione del modello 730/2014

Oltre ai tradizionali “fruitori” del modello 730, il “decreto del fare” (art. 51-bis del D.L. n. 69/2013) ha aggiunto anche coloro che hanno percepito redditi di lavoro dipendente (e alcuni assimilati) nel 2013 e, al momento della presentazione della dichiarazione, non hanno un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio, concedendo anche a loro la possibilità di presentare il modello 730 a un Caf o a un professionista abilitato.

Vi rientrano, pertanto, ad esempio, i contribuenti:

- con rapporti di lavoro dipendente a tempo determinato che non comprende almeno i mesi di giugno e luglio con rapporti di lavoro dipendente con privati (autisti, giardinieri, colf, ecc.);

- con rapporti di lavoro dipendente svolto all’estero in zone di frontiera, con datore di lavoro non residente;

- titolari di borse di studio e di assegni, premi o sussidi per fini di studio o di addestramento professionale;

- titolari di assegni periodici;

- titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa che non comprende almeno i mesi di giugno e luglio.

Se dalla dichiarazione emerge un debito, chi presta assistenza fiscale trasmette telematicamente la delega di versamento, utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, o, nei dieci giorni precedenti la scadenza del termine di pagamento, consegna l’F24 compilato al contribuente, che provvede direttamente al versamento.

L’eventuale rimborso viene invece eseguito direttamente dall’Amministrazione finanziaria.

Semplificazioni in tema di conguagli

Quest’anno il 730 consente la compensazione dell’eventuale credito di imposta non solo con il versamento dell’Imu dovuta per il 2014, ma anche con tutte le altre imposte che possono essere pagate con il modello F24: sarà necessario, in questo caso, compilare il quadro I, indicando nella casella 1 la parte del credito che intende utilizzare a tale scopo. Se dalla dichiarazione risulta un credito superiore all’importo indicato nella casella 1, la parte eccedente del credito sarà rimborsata dal sostituto d’imposta; in caso contrario (credito inferiore), la somma potrà essere utilizzata in compensazione, ma sarà necessario versare la differenza.

In alternativa alla compilazione della casella 1, è possibile barrare la casella 2, se si intende utilizzare in compensazione con il modello F24 l’intero credito che risulta dalla dichiarazione.

Rimborsi oltre i 4mila euro

In caso di rimborso complessivamente superiore a 4mila euro e richiesta di detrazioni per carichi di famiglia e/o di eccedenza derivante dalla precedente dichiarazione (anche se generata solo da fattori diversi dalle detrazioni per carichi di famiglia), sono previsti controlli preventivi da parte dell’Agenzia delle entrate. Gli eventuali rimborsi spettanti saranno erogati direttamente dall’Amministrazione finanziaria, a seguito delle operazioni di verifica, da effettuare entro sei mesi dalla data di trasmissione del 730.

Qualora invece il rimborso superiore ai 4mila euro scaturisca da crediti diversi dalle detrazioni per carichi di famiglia e/o eccedenze da precedente dichiarazione non vi sarà controllo preventivo e il rimborso sarà erogato dal sostituto d’imposta in seguito alla ricezione dei risultati contabili.

L’eccedenza risultante dalla dichiarazione precedente, utilizzata per versamenti tramite F24, non risultando come eccedenza nel quadro F del 730/2014, non concorrerà al plafond dei 4mila euro.

Ugualmente non vi concorrono le somme risultanti dal quadro “I Imposte da compensare” del 730/2014, destinate alla compensazione di imposte da versare autonomamente con l’F24, poiché non fanno parte dell’importo risultante a rimborso.

Per rientrare più velocemente delle somme a credito in arrivo dall’Agenzia, è opportuno richiederne l’accredito sul proprio conto corrente bancario o postale. I contribuenti che non hanno ancora comunicato il codice Iban, possono farlo tramite l’apposito modello reperibile sul sito delle Entrate, nel quale vanno indicati i dati relativi a un conto corrente intestato o cointestato al beneficiario del rimborso.

La richiesta può essere presentata in via telematica, se si è in possesso del pincode per l’accesso ai servizi telematici dell’Agenzia, oppure presso un qualsiasi ufficio delle Entrate.

Modalità di conservazione dei documenti

I Caf e i professionisti devono conservare: le schede modello 730-1 con le scelte effettuate dai contribuenti per la destinazione dell’8 e del 5 per mille fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione; copia delle dichiarazioni elaborate, dei relativi prospetti di liquidazione e della documentazione a base del visto di conformità fino al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione.

I documenti possono essere conservati anche in formato cartaceo. Se si opta per il formato elettronico: le dichiarazioni e i prospetti di liquidazione vanno conservati nel formato originale; la copia della documentazione a base del visto di conformità, invece, in formato pdf o tiff; per le schede, vanno applicate le regole tecniche in materia di sistema di conservazione (Dpcm 3 dicembre 2013).

La documentazione, se richiesta dell’Agenzia delle entrate, andrà trasmessa in via telematica dal responsabile del CAF o dal professionista abilitato.

 

2) Ritorna il segno positivo nel mercato immobiliare italiano

Ritorna il segno positivo nel mercato immobiliare italiano +1,6% nei primi tre mesi del 2014.

Segnali di ripresa per il mercato immobiliare italiano che nei primi tre mesi del 2014 cresce dell’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2013. A fare da traino sono soprattutto il settore commerciale (+4,7%) e il residenziale (+4,1%), anche se i dati risultano influenzati dallo slittamento di una parte dei rogiti al nuovo anno per sfruttare la più conveniente imposta di registro.

Sono questi i dati che emergono dalla Nota trimestrale Omi, lo studio realizzato

dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate che analizza l’andamento del mercato immobiliare italiano nel primo trimestre 2014.

Il settore residenziale

Con 98.403 transazioni, il mercato immobiliare delle abitazioni segna una crescita del 4,1%, più marcata al Centro (+10,5%) e al Nord (+4,7%), mentre

resta negativo il Sud (-1,6%), seppur con minore intensità rispetto agli stessi periodi precedenti. L’aumento delle compravendite ha interessato in misura minore i Comuni non capoluogo (+1,7%) e maggiormente i capoluoghi che segnano un +8,8%, con un picco nei capoluoghi del Centro (+17,3%).

Le abitazioni nelle principali città

A guidare la classifica della ripresa del mercato

residenziale è Bologna (+29,2%), seguita da Genova (+25,3%) e Roma (+21,4%). Bene anche Torino (+10,8%), Firenze (+9,7%) e Milano (+3,4%), mentre chiudono il primo trimestre 2014 ancora con il segno negativo Palermo (-1%) e Napoli (-25,2%), dove, però, il dato delle compravendite nel I trimestre del 2013 era stato alterato dalle dismissioni del patrimonio immobiliare pubblico del Comune: l’hinterland napoletano fa, infatti, registrare un dato positivo, +4,1%, mai rilevato dal 2010.

Il settore non residenziale

Andamento diversificato, invece, per i settori non residenziali, con il commerciale che cresce del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il produttivo che perde lo 0,8% e il terziario il 10,3%. In particolare, il terziario (che comprende le unità immobiliari censite in catasto come uffici e istituti di credito) prosegue il trend negativo, che vede il comparto in perdita da dieci trimestri consecutivi.

Per saperne di più

Per maggiori informazioni e ulteriori dettagli è possibile consultare la Nota trimestrale Omi del primo trimestre 2014 sul si to internet del l ’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.it, seguendo questo percorso:

Documentazione > Osservatorio del mercato immobiliare > Pubblicazioni > Note trimestrali.

(Agenzia delle entrate, comunicato del 3 giugno 2014)

 

3) Modificato software compilazione modello F24 on line

L’Agenzia delle entrate ha modificato il software compilazione modello F24 on line. Ha, infatti, reso disponibile la versione software 2.6.2 del 03/06/2014.

Software di compilazione del modello di versamento F24

Il software F24 online è un prodotto che permette alle persone fisiche e alle società di compilare il modello F24 ed eseguire il pagamento online delle imposte senza doversi recare presso gli sportelli bancari.

Questi di seguito sono gli aggiornamenti

Adeguamento a quanto previsto dalle Risoluzioni n. 54 e 55 del 29/05/2014

Correzione anomalia nella gestione dei tributi TASI

Inserimento del Codice Identificativo '63 - Controparte'

Adeguamento a quanto previsto dalla Risoluzione n. 14 del 24/01/14

Adeguamento a quanto previsto dalla Risoluzione n. 16 del 04/02/14

Adeguamento a quanto previsto dalla Risoluzione n. 73 del 5/11/2013.

Rettifica dei controlli di obbligatorietà previsti per la sezione dei 'Dati anagrafici del Versante / Firmatario'. Dalla presente versione non sarà più necessario indicare i dati del 'Rappresentante Legale / Socio Amministratore' dei soggetti PNF, anche nel caso in cui quest'ultimi effettuino pagamenti in qualità di '50 - Obbligato Solidale', '51 - Intervento Sostitutivo', '60 - Garante/Terzo Datore' o '72 - Rappresentante Fiscale'.

Adeguamento a quanto previsto dalla Risoluzione n. 62 del 04/10/2013

Adeguamento a quanto previsto dalla Risoluzione n. 41 del 28/06/2013

Adeguamento a quanto previsto dal Provvedimento con protocollo n. 2013/75075 del 19/06/2013, riguardante l'estensione delle modalità di versamento

Correzione anomalie per i tributi sezione Erario 910B, 911B e 912B.

 

4) Incentivi al turismo digitale e all’ammodernamento delle strutture ricettive

Sono previsti sconti d’imposta a persone fisiche, enti non commerciali e impresari che contribuiscono alla ristrutturazione e alla manutenzione di opere di interesse artistico e culturale.

Tra le misure a sostegno dell’economia il governo mette in primo piano quelle dirette al rilancio del patrimonio culturale e del turismo, ricchezze fondamentali per il Belpaese ed è, in questa direzione, che puntano le disposizione del Decreto Legge n. 83/2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 maggio 2014.

Previsti, con il provvedimento, soluzioni per il sito archeologico di Pompei e la reggia di Caserta, semplificazioni di carattere burocratico e organizzativo, incentivazioni al turismo digitale e all’ammodernamento delle strutture ricettive, linee guida per l’assunzione di giovani con specializzazioni ad hoc e, soprattutto, un artbonus con il quale il Fisco premia il mecenatismo.

Artbonus: tempi e percentuali

Si tratta dello sconto fiscale, sotto forma di credito d’imposta, previsto per le erogazioni liberali a favore di interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura pubblici e per la realizzazione di nuove strutture o il restauro e il potenziamento delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri pubblici, che operano, senza scopo di lucro, nello spettacolo.

L’agevolazione, operativa dall’1 giugno, è triennale ed è del 65% per il 2014 e 2015, mentre scende al 50% per le somme corrisposte nel 2016.

Le persone fisiche e gli enti senza scopo di lucro possono usufruire del credito fino al 15% del reddito imponibile, invece, per i titolari di reddito d’impresa, il tetto massimo di sconto è pari al 5‰ dei ricavi annui.

L’importo va ripartito in tre quote annuali di pari importo.

La norma stabilisce, inoltre, che i mecenati titolari di reddito d’impresa, possono utilizzare il bonus anche in compensazione e che la somma non rileva ai fini delle imposte sui redditi e sull’Irap.

Un’altra buona notizia è che all’artbonus non sono applicate le limitazioni di importo previste dall’articolo 1, comma 53, della legge 244/2007 e dall’articolo 34 della legge 388/2000.

Per esigenze di trasparenza, i destinatari delle erogazioni liberali, mensilmente, devono fare il punto al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibac), sulle somme ricevute e sul loro utilizzo e destinazione nel periodo di riferimento, dandone anche comunicazione pubblica attraverso un’apposita sezione del loro sito web.

Aumenta il tax credit per il cinema

Aumenta e passa da 5 a 10 milioni di euro il limite massimo del credito d’imposta per le imprese di produzione esecutiva e le industrie tecniche che realizzano in Italia, utilizzando mano d’opera italiana, film o parti di film stranieri (articolo 1, comma 335, legge 244/2007), agevolazione entrata a regime dall’1 gennaio di quest’anno con l’articolo 8 del Dl 91/20013. È questa la prima delle due misure dirette a incentivare gli investimenti esteri in Italia nel settore della produzione cinematografica.

La seconda riguarda il sostanzioso ritocco allo stanziamento per gli sconti fiscali a favore, appunto, di cinema e produzioni audiovisive, che è aumentato di 5 milioni raggiungendo i 115 milioni di euro, incremento che si farà sentire, però, dall’1 gennaio 2015.

Le modalità applicative di tali misure saranno stabilite con il decreto Mibac di concerto con il Mef, da adottare entro il 30 giugno 2014.

Sostegno al settore turistico

Il sostegno al settore turistico si attua in due direzione: incentivazioni per l’adozione di sistemi digitali e vantaggi fiscali per le opere di ristrutturazione e l’ammodernamento di alberghi e altre strutture recettive.

Il mezzo è sempre lo stesso: il credito d’imposta da suddividere in tre quote annuali di pari importo.

In entrambi i casi l’accesso al beneficio è nei limiti stabiliti dalla normativa europea per gli aiuti de minimis.

Alberghi, hotel e pensioni, per rimanere al passo con la competitività internazionale devono investire nel digitale ed è per questo che il D.L. 83/2014 riconosce agli esercizi ricettivi (singoli o aggregati con servizi extra-ricettivi o ancillari) un credito d’imposta pari al 30% delle spese sostenute negli anni 2015, 2016 e 2017, per l’acquisto, ad esempio, di impianti wi-fi, siti e portali web, programmi per la prenotazione e il pagamento on line, servizi di comunicazione e promozione capaci di dare visibilità sul web e sui social media e comunità virtuali, servizi di formazione rivolti al titolare dell’impresa e dei dipendenti per l’utilizzo dei sistemi digitali.

Esclusi dal bonus, invece, i costi per l’intermediazione commerciale.

La spesa massima agevolabile è di 12.500 euro e, comunque non possono essere superati i 15mila euro stanziati allo scopo per ciascun periodo d’imposta.

Il credito è utilizzabile soltanto in compensazione e attraverso il modello F24, che va presentato esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Entro tre mesi dall’entrata in vigore del D.L. 83/2014, un decreto del Mibac di concerto con il Mef, stabilirà il dettaglio delle modalità attuative del regime di favore.

Vantaggi fiscali, inoltre, a “svecchiamenti” più “materiali”. Introdotto, infatti, un credito d’imposta anche per le opere di riqualificazione e accessibilità degli immobili che ospitano i turisti. Agevolabili, quindi, le ristrutturazioni edilizie e i lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

A beneficiarne gli alberghi già attivi all’1 gennaio 2012. Il bonus è nella misura del 30% dei costi sostenuti nel triennio 2014/2016, fino a un massimo di 200mila euro per periodo d’imposta. Il credito, anche in questo caso, è riconosciuto fino all’esaurimento del plafond di 15 milioni di euro.

Si può usufruire dell’agevolazione soltanto in compensazione spalmando la somma in tre rate annuali, la prima delle quali è utilizzabile non prima dell’1 gennaio 2015.

Istruzioni più specifiche, rispetto all’applicazione del bonus, arriveranno, entro tre mesi, con un decreto attuativo (di Mibac e Mef), con il quale saranno individuati gli esercizi che possono usufruire del credito, i costi ammessi, le procedure di accesso al beneficio, il limite per ogni singola spesa, le modalità di recupero delle somme indebitamente utilizzata a credito.

 

5) Arriva la riforma europea della revisione: la nota esplicativa del CNDCEC

Nuovi direttiva e regolamento pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Sui due testi il Consiglio nazionale ha redatto una nota che illustra le principali novità introdotte

Pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea serie L 158 del 27 maggio 2014 la Direttiva 2014/56/UE del 16 aprile 2014, che modifica la Direttiva 2006/43/CE relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati e il Regolamento (UE) n. 537/2014 del 16 aprile 2014, sui requisiti relativi alla revisione legale dei conti di enti di interesse pubblico e che abroga la decisione 2005/909/CE della Commissione. Due atti che realizzano la riforma europea della revisione legale dei bilanci d’esercizio e consolidati voluta dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea.

In considerazione dell’importanza che la revisione legale dei bilanci riveste per la professione di dottore commercialista ed esperto contabile, il Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili ha redatto una nota Esplicativa che esamina i principali aspetti della riforma. La nota (peraltro, disponibile sul sito www.cndcec.it), inviata a tutti gli Ordini territoriali con l’Informativa 8/2014, ha carattere prettamente illustrativo e divulgativo ed è volta a fornire una prima informazione sul tema.

(CNDCEC, nota esplicativa del 03 giugno 2014)

 

6) Recepimento della direttiva sui diritti dei consumatori

La circolare di Assonime n. 19 del 03 giugno 2014 analizza il decreto legislativo n. 21/2014 che attua nel nostro ordinamento la direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori. Questa direttiva sostituisce le precedenti direttive europee sui contratti negoziati fuori dei locali commerciali e sui contratti a distanza e, superando l’approccio di armonizzazione minima, si basa per la maggior parte delle disposizioni su un approccio di armonizzazione completa. In attuazione della direttiva, sono stati sostituiti gli articoli da 45 a 67 del Codice del consumo.

La nuova disciplina rafforza gli obblighi di informativa precontrattuale per tutti i contratti con i consumatori (incluso l’obbligo di fornire informazioni sulle funzionalità e l’interoperabilità dei contenuti digitali). Per i contratti a distanza e negoziati fuori dei locali commerciali sono introdotti un termine più ampio e modalità semplificate per l’esercizio da parte del consumatore del diritto di recesso e sono fissati requisiti formali volti ad assicurare la consapevolezza del consumatore circa le proprie scelte. Nei contratti a distanza conclusi con mezzi elettronici occorre rendere evidenti al consumatore le ipotesi in cui il contratto impone un obbligo di pagare; per i contratti conclusi via telefono (teleselling) è richiesta l’accettazione per iscritto da parte del consumatore. Per tutti i contratti (a distanza, negoziati fuori dei locali commerciali o diversi) è ribadito il divieto di chiedere prestazioni corrispettive in caso di forniture non richieste. Sono chiariti i diritti dei consumatori per quanto attiene alla tempestiva consegna dei beni e al passaggio del rischio nel caso in cui i beni vengano spediti. E’ sancito il divieto di imporre oneri aggiuntivi per l’utilizzo di mezzi di pagamento, quello di imporre tariffe superiori alla tariffa base nelle linee telefoniche dedicate ai contatti del consumatore e quello di acquisire il consenso alla prestazione di servizi aggiuntivi mediante caselle preselezionate.

Il decreto legislativo attribuisce all’Autorità garante della concorrenza e del mercato la competenza relativa alla tutela amministrativa per il rispetto delle nuove disposizioni.

 

7) Inail: applicazione della riduzione contributiva per l’assicurazione dei lavoratori agricoli - anno 2014

L’Inail, con la nota operativa del 30 maggio 2014, comunica che a partire dal 3 giugno 2014, saranno riaperti i termini per la presentazione delle istanze, relative all’annualità 2014, di riduzione dei contributi dovuti per l’assicurazione dei lavoratori agricoli dipendenti dalle imprese agricole in regola con gli obblighi in tema di sicurezza e igiene del lavoro e con gli adempimenti contributivi e assicurativi, che non hanno registrato infortuni nel biennio precedente alla data della richiesta di ammissione al beneficio.In particolare, l’accesso al beneficio è subordinato al possesso di specifici requisiti, in base ai quali le aziende devono:

- essere in regola con gli adempimenti contributivi e assicurativi;

- essere attive da almeno un biennio, intendendo come attive le aziende che, nelle due annualità precedenti, hanno instaurato almeno un rapporto di lavoro, sia a tempo indeterminato che determinato, regolarmente denunciato all’Inps attraverso la dichiarazione trimestrale della manodopera occupata (modello Dmag/Unico);- dichiarare di aver rispettato, nei luoghi di lavoro oggetto della domanda, le disposizioni in materia di prevenzione, infortuni e igiene nei luoghi di lavoro, nonché di aver specificamente indicato “il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza” nel documento di valutazione dei rischi ovvero di aver provveduto ai sensi dell’art. 29 comma 5 del D.lgs. 81/2008, ad effettuare la valutazione dei rischi disponendo anche l’indicazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;

- non aver registrato infortuni nel biennio precedente alla annualità di riferimento;

- non essere state destinatarie di provvedimenti sanzionatori di cui all’art. 14 del D.lgs. 81/2008 o sanzionatori conseguenti alla violazione delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Al fine di fruire della riduzione del premio, le aziende interessate dovranno inviare entro il 3 luglio 2014 ed esclusivamente tramite l’apposito servizio telematico predisposto per la presentazione delle domande, la dichiarazione del possesso dei predetti requisiti.

 

8) Detraibili le spese per visite nutrizionali eseguite da biologi

Le spese sostenute per visite nutrizionali eseguite da biologi siano detraibili. Lo ha precisato l’Agenzia delle entrate con la circolare n. 11 del 21 maggio 2014.

Il Ministero della Salute, previo parere del Consiglio Superiore di Sanità, in materia nutrizionale ha precisato che, mentre il medico-chirurgo può prescrivere diete a soggetti sani e a soggetti malati, il biologo può autonomamente elaborare e determinare diete nei confronti di soggetti sani, al fine di migliorarne il benessere e, solo previo accertamento delle condizioni fisio-patologiche effettuate dal medico chirurgo, a soggetti malati.

Nonostante il medico sia il solo professionista ad avere il titolo per l’effettuazione di diagnosi finalizzate all’elaborazione di diete, la professione di biologo, pur non essendo sanitaria, è inserita nel ruolo sanitario del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e può includere attività attinenti alla tutela della salute. Stante quanto sopra precisato, l’Agenzia delle entrate ritiene che le spese sostenute per visite nutrizionali eseguite da biologi siano detraibili ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c), del TUIR.

 

Vincenzo D’Andò