Diario quotidiano del 3 giugno 2014: introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica

Pubblicato il 3 giugno 2014

istituiti codici e causali per versare i contributi a E.N.P.A.P.I. e E.N.P.A.C.L.; sgravi per i contratti di secondo livello: decreto in G.U.; fondazione studi CDL: in studio il Pos non è obbligatorio; riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati: redditi derivati da prestazioni previdenziali; introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica; trattamento Iva delle attività di riscossione e pagamento di imposte; pubblicati i Regolamenti BCE sulla cooperazione nell’ambito del meccanismo di vigilanza unico e sulle sanzioni irrogabili; imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e a lungo termine; analisi e statistiche sulle dichiarazioni fiscali 2013 Irpef, studi di settore, Iva;al via le agevolazioni per gli autotrasportatori

 

 Indice:

 1) Istituiti codici e causali per versare i contributi a E.N.P.A.P.I. e E.N.P.A.C.L.

 2) Sgravi per i contratti di secondo livello: decreto in G.U.

 3) Fondazione studi CDL: in studio il Pos non è obbligatorio

 4) Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati: redditi derivati da prestazioni previdenziali

 5) Introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica

 6) Trattamento Iva delle attività di riscossione e pagamento di imposte

 7) Pubblicati i Regolamenti BCE sulla cooperazione nell’ambito del meccanismo di vigilanza unico e sulle sanzioni irrogabili

 8) Imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e a lungo termine

 9) Analisi e statistiche sulle dichiarazioni fiscali 2013 Irpef, studi di settore, Iva

 10) Al via le agevolazioni per gli autotrasportatori

 

 

1) Istituiti codici e causali per versare i contributi a E.N.P.A.P.I. e E.N.P.A.C.L.

Sono operativi, dal prossimo 3 giugno, le causali di versamento e i codici tributo istituiti dall’Agenzia delle entrate con le risoluzioni 55/E e 54/E del 29 maggio 2014, per versare, rispettivamente, all’Ente nazionale di previdenza e assistenza per i consulenti del lavoro (Enpacl) e all’Ente nazionale di previdenza e assistenza della professione infermieristica (Enpapi) i contributi dovuti, a vario titolo, dai loro assistiti. I primi dovranno utilizzare il modello F24, i secondi l’F24 Accise.

L’istituzione di codici e causali è frutto delle convenzioni sottoscritte nel mese di aprile dall’Agenzia delle Entrate e dai due Enti previdenziali, per regolare il servizio di riscossione, mediante F24, dei contributi dovuti dagli iscritti ai rispettivi Istituti Causali Enpacl.

Per tutti i gusti le causali a uso dei consulenti del lavoro per i versamenti all’Enpacl. Le somme dovute riguardano, infatti, i contributi connessi al reddito, ma anche il riscatto del periodo di militare e di laurea, e poi sanzioni, ravvedimento e altro ancora.

 

2) Sgravi per i contratti di secondo livello: decreto in G.U.

In G.U. il decreto, già in vigore. Il datore risparmia il 25%, il lavoratore il 100%. Subito le domande all'Inps per la decontribuzione.

Via libera alla decontribuzione dei premi di risultato erogati nell'anno 2013. A partire dal 29 maggio 2014 è possibile, per i datori di lavoro, inviare le domande all'Inps tese ad ottenere il riconoscimento dello sgravio contributivo (25% a favore degli stessi datori di lavoro e 100% ai lavoratori) sulle somme di produttività erogate l'anno scorso in base a contratti aziendali o territoriali. La parola passa adesso all’Inps che deve indicare le modalità operative nonché fissare il termine ultimo di presentazione, a partire dal quale l’istituto avrà 60 giorni di tempo per comunicare l’ammissione o meno allo sgravio. Gli accordi di produttività, se non già fatto, vanno depositati alla direzione territoriale del lavoro (Dtl) entro il 30 giugno. Lo stabilisce il DM 14 febbraio 2014 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 123 del 29 maggio 2014.

La decontribuzione è finalizzata ad agevolare la contrattazione di prossimità (ossia quella di secondo livello): aziendale e territoriale. Introdotta dal 1° gennaio 2008 dalla legge n. 247/2007 (protocollo Welfare) in via sperimentale per il triennio 2008/2010, è stata prima prorogata per l’anno 2011 dalla legge n. 220/2010 (legge Stabilità 2011) e poi resa strutturale dalla riforma del mercato del lavoro Fornero, la legge n. 92/2012, dall'anno 2012. Il bonus, per poter operare, necessita di autorizzazione ministeriale annua, attraverso apposito decreto che deve fissare la misura massima di sconto (non oltre il 5% della retribuzione contrattuale dei lavoratori), nonché le modalità applicative.

Il decreto pubblicato in G.U. disciplina l’incentivo con riferimento ai premi di produttività che sono stati erogati nel 2013 e stanzia le relative risorse, pari a 607 milioni di euro. Il 62,5% è destinato alla contrattazione aziendale (379 milioni di euro), il restante 37,5% alla contrattazione territoriale (228 milioni di euro).

Lo sgravio contributivo, che opera sui premi di risultato e su tutte le erogazioni stabilite dai contratti di secondo livello, aziendali e/o territoriali, è a favore sia dei datori di lavoro che dei lavoratori. Ai primi è concesso nella misura del 25%, ai lavoratori del 100% delle rispettive aliquote di contribuzione.

Condizioni di accesso

Lo sgravio, stabilisce il decreto, si applica sulla quota di erogazione prevista dai contratti di secondo livello (aziendali o territoriali), nel limite del 2,25% della retribuzione contrattuale percepita dal lavoratore. Per esempio, un lavoratore che abbia una retribuzione annua di euro 34 mila darà diritto allo sgravio su un importo massimo di premio aziendale di 765 euro (cioè il 2,25% di 34 mila euro). Per accedere allo sgravio, i contratti aziendali e territoriali ovvero di secondo livello devono avere queste caratteristiche:

- essere sottoscritti dai datori di lavoro e depositati (se non già fatto) presso le direzioni territoriali del lavoro entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto (cioè entro il prossimo 30 giugno);

- prevedere erogazioni legate a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa, oltre che collegate ai risultati riferiti all'andamento economico o agli utili della impresa o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale.

 

3) Fondazione studi CDL: in studio il Pos non è obbligatorio

Professionisti senza obbligo di Pos. Il DL n. 179/2012 non costringe infatti gli studi professionali a dotarsi dello strumento di pagamento elettronico, ma dà facoltà ai clienti privati di potere pagare con il bancomat le fatture superiori ai 30 euro.

Tuttavia, la mancata installazione del Pos non produce un inadempimento sanzionabile, né tantomeno una perdita del credito: qualora il professionista fosse sprovvisto dell’apparecchiatura per il pagamento elettronico si avrà la fattispecie della mora del creditore (di cui all’art. 1206 c.c.).

E’ questa la precisazione che è contenuta nella circolare n. 12 del 29 maggio 2014 della Fondazione studi dei Con