Offerta turistico-culturale italiana: un elenco delle interessantissime agevolazioni - sotto forma di crediti d'imposta - per rilanciare il turismo e la competitività italiana

Il 31 maggio 2014 è stato pubblicato, sulla G.U. n. 125, il D.L. 83/2014 che contiene disposizioni finalizzate a reperire risorse, anche mediante interventi di agevolazione fiscale, per garantire la tutela del patrimonio culturale e lo sviluppo della cultura, a porre rimedio allo stato di emergenza in cui versano vari siti culturali, fra i quali Pompei e la Reggia di Caserta, a rilanciare il turismo e la competitività dell’offerta turistico-culturale italiana, anche tramite:

  • processi di riqualificazione e digitalizzazione delle strutture ricettive;

  • potenziamento della fruibilità del patrimonio culturale e turistico italiano;

  • riordino e riorganizzazione dell’ENIT-Agenzia per il turismo.

Crediti di imposta per erogazioni liberali

L’articolo 1, del decreto legge in commento, introduce un regime fiscale agevolato di natura temporanea, sotto forma di credito d’imposta, in favore delle persone fisiche e giuridiche che effettuano erogazioni liberali in denaro per interventi a favore della cultura e dello spettacolo. I contribuenti potranno usufruire di tale credito nella misura del:

  • 65% delle erogazioni effettuate nel 2014 e nel 2015;

  • 50% per il 2016.

In tal modo, si intende semplificare, per il triennio 2014-2016, il sistema di agevolazioni per le erogazioni liberali riguardanti i beni culturali, prevedendo un’unica disciplina per le persone fisiche e le persone giuridiche e, così, superando l’attuale dicotomia che vede la detrazione del 19 per cento per le prime e la deduzione dalla base imponibile per le seconde.

Più in dettaglio, per usufruire del credito di imposta, le predette erogazioni liberali devono essere effettuate in denaro e perseguire i seguenti scopi:

  • interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;

  • sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica;

  • realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti delle fondazioni lirico-sinfoniche o di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.

Nel periodo di operatività di detto regime agevolato non si applicherà la disciplina ordinariamente prevista per le erogazioni liberali, dal DPR 91786 (detrazioni IRPEF e deduzioni IRES).

In particolare, è temporaneamente disapplicato quanto previsto a fini IRPEF dall’art. 15, c. 1, lett. h – i, e a fini IRES dall’art. 100, c. 2, lett. f – g, del DPR 917/1986.

In sintesi, a fini IRPEF, il richiamato art. 15, c. 1, lett. h, del DPR 917/86, consente ai contribuenti di detrarre il 19% delle erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, ed altri enti per l’acquisto, la manutenzione, la protezione o il restauro di beni culturali. La lettera i consente di detrarre la medesima percentuale delle erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato, a favore di enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute che senza scopo di lucro svolgono esclusivamente attività nello spettacolo, effettuate per la realizzazione di nuove strutture, per il restauro ed il potenziamento delle strutture esistenti, nonché per la produzione nei vari settori dello spettacolo.

A fini IRES, l’art. 100, c. 2, lett. f, DPR 917/86, consente di dedurre dal reddito imponibile le erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e di associazioni legalmente riconosciute che senza scopo di lucro svolgono o promuovono attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico, effettuate per l’acquisto, la manutenzione, la protezione o il restauro di beni culturali. La lettera g rende deducibili anche le erogazioni liberali in denaro, per importo non superiore al 2% del reddito d’impresa dichiarato, a favore di enti o istituzioni…

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