Unico 2014: il noleggio occasionale di attività da diporto

di Sandro Cerato

Pubblicato il 10 maggio 2014



nel prossimo modello Unico bisognerà obbligatoriamente indicare i proventi per i quali si è optato per il prelievo tributario sostitutivo

L’art. 59-ter del maxiemendamento al DL 1/2012 ha introdotto, come noto, una nuova disposizione che regolamenta il noleggio occasionale di imbarcazioni da diporto: al soggetto che noleggia la propria imbarcazione, viene riconosciuto, infatti, un regime fiscale di favore, in virtù del quale i proventi derivanti dall'attività di noleggio possono essere assoggettati (a richiesta del percipiente) ad un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali, nella misura del 20%, con esclusione della detraibilità o deducibilità dei costi e delle spese sostenute relative all'attività di noleggio (art. 49 bis del D.Lgs. n. 171/2005 “Codice della nautica da diporto"). Su tale impianto normativo è intervenuto, successivamente, il DL n. 69/2013 (DL “Fare”) che ha modificato le condizioni previste per fruire del suddetto regime sostitutivo. In buona sostanza, per effetto delle modifiche introdotte dal DL Fare, per accedere al suddetto regime tributario, si dovrà solamente rispettare il limite di durata complessivo dell’attività di noleggio occasionale previsto in non più di 42 giornate nell’arco dell’anno, a prescindere dall’ammontare dei proventi realizzati dall’esercizio di detta attività. Un’ulteriore novità - introdotta anch’essa in sede di conversione del DL n. 69/2013 - attiene l’ambito soggettivo della disposizione: è stata estesa, infatti, anche alle società non aventi come oggetto sociale il noleggio o la locazione, la possibilità di effettuare, in forma occasionale, l’attività di noleggio e di fruire del relativo regime fiscale agevolato.

Brevemente si ricorda che, per accedere al regime sostitutivo in esame, i contribuenti che hanno noleggiato la propria imbarcazione nel 2013 avrebbero dovuto inviare, prima di iniziare la predetta attività, le previste comunicazioni agli enti competenti: Agenzia delle Entrate, Capitaneria di Porto territorialmente competente, nonché INPS e INAIL, ma solo nel caso di impiego di personale adibito alla conduzione dell’imbarcazione noleggiata. Sul punto, è bene sottolineare che, il contribuente che ha concesso a noleggio la propria imbarcazione, senza inviare la prescritta comunicazione all’Agenzia delle Entrate, non potrà usufruire del suddetto regime tributario sostitutivo: in assenza, invece, delle altre comunicazioni, al contribuente verranno comminate soltanto delle sanzioni, ma potrà comunque accedere al regime di tassazione sostitutiva.

L'imposta sostitutiva dovuta per le somme derivanti dalla locazione non abituale di imbarcazioni (20 % dei proventi realizzati) deve essere versata – con modello F24 - entro il termine stabilito per il versamento a saldo dell'IRPEF, utilizzando il codice tributo "1847" recentemente approvato dall’Agenzia delle Entrate (R.M. del 23.4.2014 n. 43). Successivamente sarà cura del contribuente indicare, nella propria dichiarazione dei redditi, i proventi derivanti dall’attività di noleggio occasionale. Nello specifico, se chi ha locato occasionalmente la propria imbarcazione è una persona fisica (non esercente attività d’impresa), costui dovrà compilare il rigo RM 30 del modello UNICO 2014 PF (redditi 2013) avendo cura di indicare:

  • in colonna 1, l’ammontare dei proventi totali derivanti dall’attività di noleggio;

  • in colonna 2, l’imposta sostitutiva calcolata nella misura del 20 per cento dell’importo indicato in colonna 1.

  • in colonna 3, le spese sostenute riferite ai proventi complessivi derivanti dall’attività di noleggio (proventi indicati in colonna 1).

Peraltro, sono tenuti alla compilazione del quadro RM, unitamente al frontespizio del Mod. UNICO 2014, anche i contribuenti che hanno presentato il Modello 730/2014, se nel 2013 hanno percepito redditi derivanti dall’attività di noleggio occasionale di imbarcazioni e navi da diporto assoggettati a imposta sostitutiva del 20%.

Anche le società - non aventi come oggetto sociale il noleggio o la locazione di imbarcazioni e navi da diporto - che hanno effettuato, in forma occasionale, attività di noleggio delle predette unità - e che hanno esercitato l’opzione prevista per il regime sostitutivo - dovranno indicare nel rigo RQ70 del modello UNICO 2014 SC:

  • l’ammontare dei proventi totali derivanti dall’attività di noleggio ( colonna 1 del Rigo RQ70);

  • l’imposta sostitutiva calcolata nella misura del 20 per cento dei proventi totali derivanti dall’attività di noleggio ( colonna 2 del Rigo RQ70) .

I soggetti - che determinano il reddito d’impresa compilando il quadro RF – dovranno, inoltre, depurare dall’utile d’esercizio i proventi assoggettati a imposta sostitutiva e i relativi costi attraverso la compilazione dei seguenti righi del modello dichiarativo:

  • nel rigo RF31 (codice 29), dovrà essere indicata la somma dei costi e delle spese sostenute relative all’attività di noleggio;

  • nel rigo RF44 dovrà essere riportato, invece, l’ammontare dei proventi derivanti dall’attività di noleggio.

L’adesione al regime in commento si riverbera anche nella determinazione dell’acconto IRPEF/IRES, che deve essere calcolato, per espressa previsione normativa, senza tenere conto delle illustrate disposizioni agevolative. In buona sostanza, quindi, qualora il contribuente decidesse di optare per il regime di imposizione sostitutiva, i proventi derivanti dall’attività di noleggio dovranno partecipare alla formazione del reddito complessivo in base al quale determinare l’imposta su cui commisurare l’acconto.



10 maggio 2014

Sandro Cerato