Gli studi di settore in Unico 2014: tutte le novità di quest'anno

Ecco come compilare gli studi di settore per il 2013. Sono stati pubblicati i correttivi anticrisi 2014, da applicare ai 205 studi di settore per il periodo d’imposta 2013 mentre, sul fronte dei parametri 2014, l’Agenzia delle entrate ha, prima, reso disponibile il software per determinare ricavi o compensi di imprenditori, professionisti e lavoratori autonomi per i quali non risultano approvati gli Studi o si verificano condizioni di inapplicabilità (sulla G.U. del 12 maggio 2014 è stato pubblicato il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze di revisione congiunturale), poi ha reso disponibile dal 15 maggio 2014, sul sito internet dell’Agenzia delle entrate, la versione definitiva di Gerico 2014, il software per la compilazione degli studi di settore, aggiornata con i correttivi “crisi” (approvati con il Dm del 2 maggio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 maggio 2014).
La nuova versione di Gerico prende, quindi, in considerazione anche le modifiche agli studi previste dai Decreti ministeriali del 24 marzo 2014 e del 2 maggio 2014.
Gli studi di settore rappresentano uno strumento statistico attraverso il quale il Fisco rileva gli elementi con i quali monitorare la movimentazione economica delle imprese e dei lavoratori autonomi. Si tratta quindi di una raccolta sistematica di dati attraverso i quali poter valutare la capacità reale di produrre reddito; possono essere impiegati per l’accertamento induttivo qualora risultassero anomalie fra questi e il reddito dichiarato.
 
Correttivi anticrisi per il 2013
Pubblicato il Decreto del Ministero delle Finanze del 2 maggio 2014 con la revisione dei 205 studi (manifatture, servizi, attività professionali, commercio), a cui si applicano i correttivi anticrisi nel periodo d’imposta 2013. In particolare, sono previsti interventi sull’analisi della normalità economica e correttivi specifici (congiunturali di settore e individuali).
I dati diramati dalla Commissione degli esperti mostrano come la crisi economica sia tutt’altro che passata. L’analisi condotta su 2,1 milioni di contribuenti evidenzia ancora una volta tutta la gravità della situazione. Le informazioni acquisite attraverso vari canali ma soprattutto con le dichiarazioni e le comunicazioni annuali Iva presentate entro fine febbraio evidenziano come continui il trend in discesa dei ricavi nel 2013 rispetto ai dodici mesi precedenti:
-2,4% nel manifatturiero, -4,7% nei servizi, -6,3% nel commercio, -1,9% nelle professioni.
 
Novità per il 2013
Questa di seguito sono le novità recentemente introdotte dal D.M. 24 marzo 2014 che apporta alcune modifiche ai seguenti indicatori:
Indicatori di coerenza economica
Il D.M. 28 marzo 2013 aveva individuato ulteriori indicatori di coerenza applicabili agli studi di settore evoluti dal 2012, tra i quali si evidenzia quello relativo al margine per addetto non dipendente. Per il 2013, l’art. 2, comma 3, D.M. 24 marzo 2014, “sterilizza” l’applicazione di tale indicatore, prevedendo che il margine per addetto non dipendente “non fornisce esiti di coerenza per gli studi di settore approvati per il periodo di imposta 2013”.
Indicatori di anomalia
Dal 2011 sono stati introdotti, per tutti gli studi di settore (evoluti e non evoluti), gli indicatori di anomalia finalizzati ad evitare alcuni “errori” nella compilazione dei modelli dei dati degli studi e di conseguenza ridurre il numero delle comunicazioni di anomalia inviate dall’Agenzia delle Entrate ai contribuenti.
Il D.M. 24 marzo 2014 conferma i seguenti indicatori di anomalia già applicati lo scorso anno.
Dettaglio per la compilazione dei singoli quadri
Ecco di seguito una rapida illustrazione per singolo quadro.
Frontespizio
Devono essere indicati, oltre ai dati anagrafici, altre informazioni sulla tipologia del…

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