Sigaretta elettronica: le novità fiscali

di Fabrizio Stella

Pubblicato il 24 maggio 2014



la sigaretta elettronica sembra passata di moda; tuttavia è in arrivo una direttiva europea perchè tale prodotto sta diventando altamente sostitutivo dei consumi di tabacco tradizionale



  1. Premessa.

Nella G.U.U.E. del 29 aprile 2014, n. L127 è stata pubblicata la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014, la n. 2014/40/UE, in vigore dal 19 maggio 2014, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati e che abroga la previgente direttiva 2001/37/CE.

In questa sede si soffermeremo sull’articolo 20, al Titolo III, laddove viene integralmente rivista la disciplina della la c.d. “sigaretta elettronica”1.



  1. La direttiva europea.

La norma prevede che gli Stati membri debbono assicurare che l’immissione in commercio delle sigarette elettroniche e dei contenitori di liquido di ricarica siano immessi sul mercato solo se conformi alla presente direttiva e ad ogni altra disposizione legislativa pertinente dell'Unione2.

Nel dettaglio, da un punto di vista prettamente procedurale, i fabbricanti e gli importatori effettuano una notifica alle Autorità competenti degli Stati membri di eventuali prodotti di tale tipo che intendono immettere sul mercato.

La notifica è presentata elettronicamente sei mesi prima della prevista immissione in commercio, per i prodotti già presenti nel mercato al 20 maggio 2016, la stessa deve essere presentata entro sei mesi da tale data.

A seconda che il prodotto sia una sigaretta elettronica o un contenitore di liquido di ricarica, la notifica deve contenere le seguenti informazioni minimali, attesa la facoltà degli Stati di chiederne una loro integrazione:

  • denominazione e recapito del fabbricante, della persona giuridica o fisica responsabile all'interno dell'Unione e, se del caso, dell'importatore;

  • elenco di tutti gli ingredienti contenuti nel prodotto e delle emissioni risultanti dal suo impiego, suddivisi per marca e tipo, compresi i relativi quantitativi;

  • dati tossicologici riguardanti gli ingredienti e le emissioni del prodotto, anche quando riscaldati, con particolare attenzione ai loro effetti sulla salute dei consumatori quando inalati e tenendo conto, tra l'altro, degli effetti di dipendenza;

  • informazioni sulle dosi e sull'assorbimento di nicotina in condizioni di consumo normali o ragionevolmente prevedibili;

  • descrizione delle componenti del prodotto, compresi, se del caso, il meccanismo di apertura e di ricarica della sigaretta elettronica o del contenitore di liquido di ricarica;

  • descrizione del processo di produzione, compreso se comporti la produzione in serie, e dichiarazione attestante che il processo di produzione assicura la conformità ai requisiti del presente articolo;

  • dichiarazione attestante la piena responsabilità del fabbricante e dell'importatore riguardo alla qualità e alla sicurezza del prodotto, quando è immesso sul mercato e utilizzato in condizioni normali o ragionevolmente prevedibili.

Gli Stati membri devono altresì provvedere, precisa la norma, affinché:

  • il liquido contenente nicotina sia immesso sul mercato solo in contenitori di liquido di ricarica appositi il cui volume non superi i 10 ml, in sigarette elettroniche usa e getta o in cartucce monouso con cartucce o serbatoi di volume non superiore a 2 ml;

  • il liquido contenente nicotina non presenti un contenuto di nicotina superiore a 20 mg/ml;

  • il liquido contenente nicotina non contenga gli additivi elencati all'articolo 7, paragrafo 6 della direttiva;

  • per produrre il liquido contenente nicotina siano usati solo ingredienti di elevata purezza;

  • ad eccezione della nicotina, nel liquido contenente nicotina siano usati solo ingredienti che non presentano, anche se riscaldati, pericoli per la salute umana;

  • le sigarette elettroniche rilascino le dosi di nicotina a livelli costanti in condizioni normali d'uso;

  • le sigarette elettroniche ed i contenitori di liquido di ricarica siano a prova di bambino e manomissione, siano protetti contro la rottura e le perdite e muniti di un meccanismo per una ricarica senza perdite,

assicurando poi che:

  • le confezioni unitarie di sigarette elettroniche e di contenitori di liquido di ricarica siano corredate di un foglietto con: istruzioni per l'uso e la conservazione del prodotto, compreso il riferimento al fatto che l'uso del prodotto è sconsigliato ai giovani e ai non fumatori; controindicazioni; avvertenze per specifici gruppi a rischio; informazioni su eventuali effetti nocivi; capacità di indurre dipendenza e tossicità; e recapito del fabbricante o importatore e di una persona giuridica o fisica di contatto all'interno dell'Unione;

  • le confezioni unitarie e l'eventuale imballaggio esterno delle sigarette elettroniche e dei contenitori di liquido di ricarica includano: un elenco di tutti gli ingredienti contenuti nel prodotto in ordine decrescente di peso e un'indicazione del contenuto di nicotina del prodotto e della quantità rilasciata per dose; il numero del lotto e una raccomandazione che inviti a tenere il prodotto fuori dalla portata dei bambini; nonché una delle seguenti avvertenze relative alla salute:

Prodotto contenente nicotina, sostanza che crea un'elevata dipendenza. Uso sconsigliato ai non fumatori.”,

oppure:

Prodotto contenente nicotina, sostanza che crea un'elevata dipendenza”.

Gli Stati membri devono inoltre provvedere affinché siano vietate:

  • le comunicazioni commerciali sugli organi di informazione, sulla stampa e altre pubblicazioni stampate, aventi lo scopo o l'effetto diretto o indiretto di promuoverne il commercio e la diffusione, ad eccezione delle pubblicazioni destinate esclusivamente ai professionisti del settore e delle pubblicazioni stampate ed edite in paesi terzi, se tali pubblicazioni non sono destinate principalmente al mercato dell'Unione;

  • le comunicazioni commerciali via radio aventi lo scopo o l'effetto diretto o indiretto di promuovere il commercio e la diffusione;

  • qualunque forma di contributo pubblico o privato a programmi radiofonici aventi lo scopo o l'effetto diretto o indiretto di promuoverne il commercio e la diffusione;

  • qualunque forma di contributo pubblico o privato a eventi, attività o persone singole aventi lo scopo o l'effetto diretto o indiretto di promuovere le sigarette elettroniche e i contenitori di liquido di ricarica e a cui partecipino o che si svolgano in vari Stati membri o che comunque abbiano ripercussioni transfrontaliere;

  • le comunicazioni commerciali audiovisive a cui si applica la direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio.



Agli Stati membri spetta, poi, il compito di monitorarne l'andamento del mercato, con particolare attenzione ad eventuali elementi di prova che possano provare una agevolazione alla dipendenza dalla nicotina e dal consumo di tabacco tradizionale da parte di giovani e non fumatori.

I fabbricanti, gli importatori ed i distributori devono all’uopo istituire un sistema di raccolta delle informazioni su tutti i presunti effetti nocivi di tali prodotti sulla salute umana.

Qualora uno qualsiasi di questi operatori economici ritenga o abbia motivo di credere che i prodotti in esame, destinati al mercato, non siano sicuri o non siano di buona qualità o non siano in altro modo conformi alla presente direttiva, deve prendere immediatamente le misure correttive necessarie per rendere tale prodotto conforme alla presente direttiva, per ritirarlo o richiamarlo, a seconda dei casi.

In tale circostanza, l'operatore economico è altresì tenuto ad informare immediatamente le autorità di sorveglianza del mercato degli Stati membri nei quali il prodotto è reso disponibile o destinato a essere reso disponibile precisando, in particolare, il rischio per la salute umana e la sicurezza e le eventuali misure correttive prese, come pure i risultati di tali misure correttive.

A richiesta, le informazioni devono essere trasmesse alla Commissione ed altri Stati membri, sempre assicurando il trattamento riservato dei segreti commerciali e delle altre informazioni riservate.

Gli Stati membri possono inoltre chiedere agli operatori economici informazioni supplementari, per esempio riguardo agli aspetti della sicurezza e della qualità o agli eventuali effetti nocivi delle sigarette elettroniche o dei contenitori di liquido di ricarica.

La Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sui potenziali rischi per la salute pubblica connessi all'uso di sigarette elettroniche ricaricabili entro il 20 maggio 2016 e successivamente, ogni qualvolta sia opportuno.

Nel caso di prodotti conformi ai requisiti del presente articolo, se una Autorità competente constata o ha ragionevoli motivi per credere che specifiche sigarette elettroniche o specifici contenitori di liquido di ricarica o un tipo di sigaretta elettronica o di contenitore di liquido di ricarica possa presentare un grave rischio per la salute umana, può adottare appropriate misure provvisorie, informando immediatamente la Commissione e le autorità competenti degli altri Stati membri delle misure adottate e comunica informazioni che le motivino.

La Commissione stabilisce, quanto prima dopo la ricezione di tali informazioni, se la misura provvisoria è giustificata, informando quindi lo Stato membro interessato delle sue conclusioni al fine di consentire allo stesso l’adozione delle adeguate conseguenti misure.



  1. Conclusioni.

Con riguardo alle previsioni di vigenza nazionale, la direttiva prevede che gli Stati membri:

  • designano le autorità competenti responsabili dell'attuazione e dell'esecuzione degli obblighi previsti nella direttiva entro tre mesi dal 20 maggio 2016. Il potere di adottare gli atti delegati è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere dal 19 maggio 2014.

  • mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 20 maggio 2016 ed applicano tali misure a decorrere dal 20 maggio 2016.

  • possono autorizzare l'immissione sul mercato non conformi alla presente direttiva fino al 20 maggio 2017 delle sigarette elettroniche o contenitori di liquido di ricarica fabbricati o immessi in libera pratica prima del 20 novembre 2016;

La direttiva 2001/37/CE è abrogata a decorrere dal 20 maggio 2016 fatti salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di recepimento di tale direttiva nel diritto interno.

Va da sé che, seppur nelle more dell’attuazione della direttiva, il Legislatore fiscale, quantomeno nell’ambito della delega fiscale per la riforma del comparto delle accise, non potrà non tenere conto delle indicazioni fornite a livello comunitario.



24 maggio 2014

Fabrizio Stella

1Con riguardo alla normativa nazionale attualmente vigente si rinvia, di F. Stella e N. Monfreda, all’articolo: Introdotta la tassazione delle Sigarette elettroniche: tra esigenze di copertura e tutela della salute, sul Commercialista telematico del 3 luglio 2013.

2La direttiva non si applica alle sigarette elettroniche ed ai contenitori di liquido di ricarica soggetti a un obbligo di autorizzazione a norma della direttiva 2001/83/CE o ai requisiti prescritti nella direttiva 93/42/CEE.