Sigaretta elettronica: le novità fiscali

Premessa.

Nella G.U.U.E. del 29 aprile 2014, n. L127 è stata pubblicata la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014, la n. 2014/40/UE, in vigore dal 19 maggio 2014, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati e che abroga la previgente direttiva 2001/37/CE.
In questa sede si soffermeremo sull’articolo 20, al Titolo III, laddove viene integralmente rivista la disciplina della la c.d. “sigaretta elettronica”1.

La direttiva europea.

La norma prevede che gli Stati membri debbono assicurare che l’immissione in commercio delle sigarette elettroniche e dei contenitori di liquido di ricarica siano immessi sul mercato solo se conformi alla presente direttiva e ad ogni altra disposizione legislativa pertinente dell’Unione2.
Nel dettaglio, da un punto di vista prettamente procedurale, i fabbricanti e gli importatori effettuano una notifica alle Autorità competenti degli Stati membri di eventuali prodotti di tale tipo che intendono immettere sul mercato.
La notifica è presentata elettronicamente sei mesi prima della prevista immissione in commercio, per i prodotti già presenti nel mercato al 20 maggio 2016, la stessa deve essere presentata entro sei mesi da tale data.
A seconda che il prodotto sia una sigaretta elettronica o un contenitore di liquido di ricarica, la notifica deve contenere le seguenti informazioni minimali, attesa la facoltà degli Stati di chiederne una loro integrazione:

denominazione e recapito del fabbricante, della persona giuridica o fisica responsabile all’interno dell’Unione e, se del caso, dell’importatore;

elenco di tutti gli ingredienti contenuti nel prodotto e delle emissioni risultanti dal suo impiego, suddivisi per marca e tipo, compresi i relativi quantitativi;

dati tossicologici riguardanti gli ingredienti e le emissioni del prodotto, anche quando riscaldati, con particolare attenzione ai loro effetti sulla salute dei consumatori quando inalati e tenendo conto, tra l’altro, degli effetti di dipendenza;

informazioni sulle dosi e sull’assorbimento di nicotina in condizioni di consumo normali o ragionevolmente prevedibili;

descrizione delle componenti del prodotto, compresi, se del caso, il meccanismo di apertura e di ricarica della sigaretta elettronica o del contenitore di liquido di ricarica;

descrizione del processo di produzione, compreso se comporti la produzione in serie, e dichiarazione attestante che il processo di produzione assicura la conformità ai requisiti del presente articolo;

dichiarazione attestante la piena responsabilità del fabbricante e dell’importatore riguardo alla qualità e alla sicurezza del prodotto, quando è immesso sul mercato e utilizzato in condizioni normali o ragionevolmente prevedibili.

Gli Stati membri devono altresì provvedere, precisa la norma, affinché:

il liquido contenente nicotina sia immesso sul mercato solo in contenitori di liquido di ricarica appositi il cui volume non superi i 10 ml, in sigarette elettroniche usa e getta o in cartucce monouso con cartucce o serbatoi di volume non superiore a 2 ml;

il liquido contenente nicotina non presenti un contenuto di nicotina superiore a 20 mg/ml;

il liquido contenente nicotina non contenga gli additivi elencati all’articolo 7, paragrafo 6 della direttiva;

per produrre il liquido contenente nicotina siano usati solo ingredienti di elevata purezza;

ad eccezione della nicotina, nel liquido contenente nicotina siano usati solo ingredienti che non presentano, anche se riscaldati, pericoli per la salute umana;

le sigarette elettroniche rilascino le dosi di nicotina a livelli costanti in condizioni normali d’uso;

le …

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