I reati tributari – parte XXI

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 15 maggio 2014

la rassegna giurisprudenziale del mese di maggio è dedicata alle principali fattispecie di reati che ineriscono ai fatti di evasione fiscale: la bancarotta fraudolenta, la sottrazione al pagamento delle imposte, l'emissione di fatture false

Premessa

Continuiamo ad occuparci delle sentenze di legittimità riguardanti i temi relativi al diritto penale tributario.

 

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Concorso tra bancarotta e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte

A prescindere dalla clausola di salvezza contemplata dall'art. 11 del D.Lgs. n. 74/2000 - nella formulazione anteriore alle modifiche apportate dall'art. 29, comma 4, del D.L. n. 78/2010 convertito - è comunque configurabile il concorso tra sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e bancarotta fraudolenta (art. 216 del R.D. n. 267/1942 - legge fallimentare) in presenza di più fatti integranti entrambi i delitti. Ed infatti, non trova applicazione né la clausola di sussidiarietà (che postula che il medesimo "fatto" sia riconducibile a due diverse norme incriminatrici), né il principio di specialità di cui all'art. 15 del codice penale (che trova applicazione quando una legge speciale interviene a regolare una materia già regolata da una precedente normativa di carattere generale), né il principio dell'assorbimento di cui all'art. 84 del codice penale, in materia di reato complesso (ai cui fini non basta che più fatti, i quali, isolatamente considerati, costituirebbero altrettanti reati, abbiano qualche elemento comune, occorrendo l'unificazione a livello normativo di tutti gli elementi che integrano ipotesi tipiche di reati tra loro differenti). In ogni caso, tuttavia, analizzando il dato concreto, è possibile che i fatti contestati agli imputati integrino entrambi i reati. In tal caso, ci si troverebbe in presenza di una mera eventualità irrilevante ai fini dell'operatività dell'art. 84 del codice penale, con applicazione delle norme sul concorso.

(Cassazione, sezione V penale, sentenza n. 1843/2012)

 

Conservazione contratti preliminari e occultamento di scritture contabili

Integra la fattispecie di cui all'art. 10 del D.Lgs. n. 74/2000 l'agente immobiliare che, con finalità evasiva, occulta contratti preliminari, documenti che è tenuto a conservare. La questione attiene alla possibilità di far rientrare i contratti in questione nell'ambito delle scritture ovvero, più correttamente, dei documenti per i quali, ex art. 10 del D.Lgs. n. 74/2000, sussiste l'obbligo di conservazione. In senso n