Facciamo il punto sulla fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione

Al fine di dare attuazione alla normativa comunitaria (Direttiva 2010/45/UE) e di semplificare il procedimento di fatturazione e registrazione delle operazioni imponibili, l’articolo 1, ai commi da 209 a 214, della Legge 244/2007 (Legge Finanziaria 2008) aveva previsto (comma 209) da un lato, l’introduzione graduale nel nostro ordinamento dell’obbligo di fatturazione in forma elettronica delle operazioni eseguite nei confronti di Pubbliche amministrazioni (tale obbligo comprendeva l’emissione, la trasmissione, la conservazione e l’archiviazione delle fatture emesse nei rapporti con le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, con gli enti pubblici nazionali, anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili) e dall’altro (comma 210) il duplice divieto, da parte della Pubblica Amministrazione, di accettare, a fronte della prestazione di forniture, lavori o servizi, fatture che fossero state emesse in forma cartacea e di procedere al loro pagamento.

L’evoluzione normativa
Allo scopo di dare attuazione alle citate disposizioni comunitarie (Direttiva 2010/45/UE)il legislatore aveva previsto (articolo 1, comma 211 Legge 244/2007 ) un sistema di invio da parte dei soggetti fornitori/appaltatori della Pubblica Amministrazione con modalità indirette della fattura elettronica, basato sull’utilizzo di una piattaforma elettronica (si tratta del cosiddetto “Sistema di Interscambio” – SdI la cui creazione è stata prevista con il D.M. 7 marzo 2008, in attuazione dell’articolo 1, comma 212, della Legge 244/2007), organizzata dal Ministero dell’economia e delle finanze e da questo gestito anche avvalendosi delle proprie strutture societarie, la cui funzione veniva individuata nel provvedere alla raccolta delle fatture e nel loro inoltro alla stazione appaltante competente al cui interno si stabiliva dover essere individuato il servizio incaricato, in via esclusiva, alla ricezione delle fatture medesime. Tali uffici avrebbero poi dovuto essere inseriti all’interno dell’Indice delle Pubbliche amministrazioni (IPA – www.indicepa.gov.it), il cui scopo è quello di provvedere ad attribuire a ciascuno di essi un apposito codice identificativo.
In attuazione delle citate disposizioni della Legge Finanziaria 2008 è successivamente intervenuto il D.M. 3 aprile 2013, n.55, emanato da parte del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e semplificazione, d’intesa con la Conferenza unificata, entrato in vigore a partire dal 6 giugno 2013. Nel D.M. 55/2013 è contenuta una schematizzazione del meccanismo di trasmissione e ricezione della fattura elettronica che può essere così riassunta:

la fattura elettronica trasmessa alle amministrazioni attraverso il Sistema di interscambio di cui al citato Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 7 marzo 2008 deve riportare obbligatoriamente tutta una serie di informazioni che sono indicate nell’allegato A del Decreto che definisce il formato della fattura elettronica;

le regole tecniche relative alle modalità di emissione della fattura elettronica, nonché alla trasmissione e al ricevimento della stessa attraverso il Sistema di interscambio, sono indicate nell’allegato B del regolamento;

la stessa fattura elettronica si deve considerare regolarmente trasmessa per via elettronica, ai sensi dell’articolo 21, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e ricevuta dalle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, solo a fronte del rilascio della ricevuta di consegna, di cui al paragrafo 4 del documento che costituisce l’allegato B del regolamento, da parte del Sistema di interscambio;

le linee guida per la gestione della fattura elettronica da parte delle amministrazioni sono contenute nel documento che costituisce l’allegato C del presente …

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