Diario quotidiano del 5 maggio 2014, tra cui: disciplina del trattamento delle spese di pubblicità e di rappresentanza

Pubblicato il 5 maggio 2014

regime del margine: prova riguardo gli acquisti intracomunitari; al via il bonus IRPEF per i lavoratori; disciplina del trattamento delle spese di pubblicità e di rappresentanza; onere della prova negli accertamenti bancari; misura degli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo; il camper del fisco riparte nel 2014 dal Piemonte

 

 Indice:

 1) Regime del margine: prova riguardo gli acquisti intracomunitari

 2) Al via il bonus IRPEF per i lavoratori

 3) Disciplina del trattamento delle spese di pubblicità e di rappresentanza

 4) Onere della prova negli accertamenti bancari

 5) Misura degli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo

 6) Il camper del fisco riparte nel 2014 dal Piemonte

 

 

 

1) Regime del margine: prova riguardo gli acquisti intracomunitari

Regime del margine: La prova, che esistono i presupposti che ne consentono l’applicazione riguardo gli acquisti intracomunitari, ricade sul contribuente.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5679 del 2014, richiama il proprio orientamento in base al quale “In tema di Iva, il regime del margine di utile di cui al D.L. n. 41 del 1995, art. 36, convertito nella Legge n. 85 del 1995, siccome rappresenta un regime speciale rispetto all’ordinario regime impositivo riguardante gli acquisti intracomunitari, impone al contribuente di provare la sussistenza dei presupposti che ne consentono l’applicazione, e, quindi, la mancata detrazione dell’Iva all’acquisto da parte del cedente, tutte le volte in cui la contestazione dell’Amministrazione trovi fondamento in elementi oggettivi che privino di attendibilità le indicazioni contenute nella fattura emessa nei confronti del cessionario.”

 

2) Al via il bonus IRPEF per i lavoratori

Al via il bonus IRPEF per lavoratori dipendenti introdotto, per l’anno 2014. Si tratta di un credito d’imposta (c.d. bonus) spettante, in linea di massima, ai lavoratori dipendenti e ad alcuni sog­getti assimilati, aventi un reddito complessivo non superiore a € 26.000.

Le somme percepite non sono imponibili ai fini delle imposte sui redditi, comprese le rela­tive addizionali regionale e comunale.

La materia è regolata dall’art. 1 del D.L. n. 66/2014 del 24 aprile 2014 e dalla C.M. n. 8/E del 28 aprile 2014.

Soggetti beneficiari

Sono interessati al credito le persone fisiche che percepiscono i seguenti redditi.

Reddito

Lavoro dipendente

Collaborazioni coordinate e continuative

Compensi corrisposti a soci di cooperative

Borse di studio

Compensi corrisposti da terzi

Capitali e rendite periodiche corrisposte dai fondi pensione

Compensi a soggetti impegnati in lavori socialmente utili

Remunerazioni dei sacerdoti

Requisiti

Per beneficiare del credito i soggetti citati devono soddisfare due requisiti legati all’importo del reddito complessivo e alla sussistenza di un’imposta a debito dopo aver considerato le detrazioni per lavoro.

Reddito complessivo non superiore a € 26.000

Per aver diritto al credito è necessario che il contribuente sia titolare, per l’anno d’imposta